Negli ultimi mesi, gli automobilisti italiani hanno assistito a una nuova impennata dei prezzi del carburante. In questo contesto, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli presso distributori stradali e autostradali, dando il via a un’azione capillare per prevenire manovre speculative e tutelare i consumatori. La stretta riguarda non solo la trasparenza dei prezzi, ma anche l’osservanza degli obblighi informativi previsti dalla normativa in vigore.
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Con l’entrata in vigore del decreto interministeriale del 15 maggio, che ha disposto un “riallineamento delle accise” sui carburanti, la Guardia di Finanza ha avviato un ampio dispositivo di contrasto alle pratiche speculative sul prezzo alla pompa. Il provvedimento ha introdotto una rimodulazione delle accise: in particolare, è stata ridotta di 1,50 centesimi di euro per litro l’aliquota sulla benzina, mentre la stessa cifra è stata aggiunta all’accisa sul gasolio utilizzato come…
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La riforma delle accise sui carburanti è partita ufficialmente. Il Governo ha avviato un percorso quinquennale che punta a equiparare gradualmente la tassazione sul gasolio a quella applicata alla benzina, intervenendo sulle aliquote in modo progressivo. Il primo passo concreto è stato compiuto nei giorni scorsi: l'accisa sul diesel è aumentata di 1,50 centesimi di euro per litro, mentre quella sulla benzina è stata ridotta dello stesso importo.
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Di Redazione | 20 Maggio 2025 alle 20:40 Prezzi del carburante e “furbetti”, la Guardia di Finanza, a livello nazionale, fa partire il dispositivo di contrasto agli illeciti, in concomitanza con il recente “riallineamento accise”. Nell’ultimo biennio sono state contestate circa 10.000 violazioni. Il decreto interministeriale entrato in vigore lo scorso 15 maggio ha disposto il “riallineamento delle accise”, prevedendo, in particolare, la riduzione dell’aliquota applicata alla benzina di…
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Al via, il dispositivo di contrasto agli illeciti, in concomitanza con il recente 'riallineamento accise'. Nell'ultimo biennio contestate circa 10.000 violazioni. Il decreto interministeriale entrato...
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Il recente riordino delle accise non ha influito più di tanto sulle tasche degli automobilisti. Ci si attendeva un calo del costo della benzina “e invece - denuncia l'Unione nazionale dei consumatori - il gasolio è salito ma il prezzo della benzina non è praticamente sceso”. "In Molise - dice ancora l'Unione dei consumatori - si è registrata una riduzione di appena 0,1 centesimi al litro per la benzina, mentre il diesel è salito di 1,1 centesimi.
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Il decreto interministeriale entrato in vigore lo scorso 15 maggio ha disposto il “riallineamento delle accise”, prevedendo, in particolare, la riduzione dell’aliquota applicata alla benzina di 1,50 centesimi di euro per litro, e il contestuale aumento, per lo stesso importo, dell’accisa relativa al gasolio impiegato come carburante. La Guardia di finanza, per arginare le condotte illecite lesive della leale concorrenza, ha avviato un piano su scala nazionale, finalizzato a…
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ASSOCOSTIERI, Associazione nazionale che rappresenta la logistica energetica in Italia e aderente a Conftrasporto e Confcommercio – Imprese per l’Italia, esprime forte preoccupazione per i disagi operativi causati dalla pubblicazione del Decreto 14 maggio 2025, recante "Revisione delle disposizioni in materia di accise".Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2025 in tarda serata (oltre le ore 21:30), è entrato in…
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Si moltiplicano le segnalazioni sull’effetto distorto del riallineamento delle accise sui carburanti partito lo scorso 15 maggio . Il fatto è che mentre i prezzi del gasolio sono saliti come da attesa, quelli della benzina non sono scesi come avrebbero dovuto. Il provvedimento prevede, infatti, un incremento del prelievo di 1,5 centesimi sul diesel e un calo equivalente di quello sulla benzina. I primi a osservare la discrasia è stata, lunedì…
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