Ancora proteste dell'Italia della pallanuoto, dopo i due appelli respinti dalla World Aquatics sulle decisioni arbitrali nella partita persa contro l'Ungheria, ai quarti. Gli azzurri hanno ascoltato l'inno dando le spalle al tavolo della giuria prima della partita contro la Spagna, valida per la classifica dal quinto all'ottavo posto. Subito dopo il via del match, il ct, Alessandro Campagna, ha chiesto un time-out per permettere a Francesco Condemi di ricevere l'applauso dei compagni e del pubblico.
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In segno di protesta contro le decisioni arbitrali nella partita persa con l'Ungheria, il Settebello ha ascoltato l'inno di spalle e ha iniziato il match contro la Spagna con un uomo in meno per quattro minuti. Un gesto simbolico dopo l'espulsione di Francesco Condemi per 'brutalità' e i ricorsi respinti dalla World Aquatics. Ultimo aggiornamento: 14:24
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La protesta della nazionale italiana maschile di pallanuoto, dopo gli errori arbitrali e le decisioni della federnuoto mondiale che hanno di fatto escluso gli azzurri dalla corsa al podio La rabbia del Settebello non si spegne alle Olimpiadi di Parigi, dopo quella che viene considerata a tutti gli effetti un’ingiustizia arbitrale durante la partita tra l’Italia e l’Ungheria. La…
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Una sconfitta difficile da mandare giù, un’uscita ai quarti che al Settebello ha fatto parecchio male. Il ko ai rigori contro l’Ungheria, in cui ha influito non poco la decisione degli arbitri di cancellare il gol del momentaneo 3-3 agli azzurri, espellere un giocatore (Condemi) e assegnare un rigore (poi segnato) ai magiari - ha avuto l’appendice del ricorso respinto prima da World Aquatics e poi dal Tas.
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