Meno di due mesi fa vi abbiamo raccontato della Verge TS Pro , la moto elettrica che Verge Motorcycles ha presentato all'ultimo CES di Las Vegas. Questa motocicletta aveva fatto scalpore sia perché alimentata da batterie allo stato solido, realizzate insieme alla finlandese Donut Lab, sia perché la Casa madre aveva detto che avrebbe iniziato a venderla di lì a poco. Nelle settimane successive molti addetti ai lavori avevano espresso delle perplessità, tra questi anche Yang…
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Immaginate di poter ricaricare la vostra moto elettrica in meno tempo di quello necessario per bere un caffè al bar: non è più fantascienza, ma una concreta possibilità grazie alle recenti innovazioni presentate da Donut Lab, la divisione di ricerca e sviluppo di Verge Motorcycles. Un team che, attraverso un lavoro certosino e il supporto di partner autorevoli, sembra aver messo a segno un passo avanti che potrebbe riscrivere le regole della mobilità elettrica su due ruote e non solo.
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Negli ultimi mesi si è parlato molto della batteria di Donut Lab, azienda balzata agli onori delle cronache perché al CES 2026 ha presentato quella che è la prima batteria allo stato solido prodotta in serie. Nonostante lo scetticismo degli addetti ai lavori, oltre che delle stesse case automobilistiche come Toyota, la Donut Lab per dimostrare la validità della sua tecnologia si è affidata a un laboratorio indipendente.
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Nel mondo delle auto elettriche, ogni promessa di ricarica più rapida accende subito curiosità e un po' di scetticismo. La startup finlandese Donut Lab è finita esattamente in questo vortice dopo aver annunciato una batteria allo stato solido pronta per la produzione. Ora arrivano i primi risultati indipendenti dal centro di ricerca statale VTT in Finlandia, che mettono numeri concreti su quelle promesse: tempi di ricarica molto brevi, comportamento termico monitorato da vicino e qualche…
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RICEVI LE NOSTRE NOTIZIE Il mondo dei motori corre veloce: non restare indietro. Iscriviti per ricevere il nostro recap settimanale con i test drive esclusivi, le analisi tecniche e le anticipazioni sui nuovi modelli. Un concentrato di notizie selezionate e verificate, scritte da chi le auto le guida per davvero. Iscriviti L'industria automobilistica ha appena varcato una frontiera tecnologica che promette di rivoluzionare la mobilità…
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Nel panorama dell’innovazione automobilistica, il tema delle batterie allo stato solido continua a infiammare il dibattito tra addetti ai lavori, investitori e appassionati. A scatenare l’ultima controversia è stata la startup finlandese Donut Lab, che ha promesso una rivoluzione nel settore delle batterie grazie a prestazioni di ricarica rapida senza precedenti. Le dichiarazioni della giovane azienda hanno però sollevato scetticismo, soprattutto dopo le parole di scetticismo…
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Accusate di essere “impossibili”, se non addirittura una “truffa”, le batterie a stato solido della finlandese Donut Lab finiscono al centro di una controffensiva tecnica. Dopo le critiche del CEO della cinese Svolt, Yang Hongxin, la startup ha lanciato un sito dal nome provocatorio – “I Donut Believe” – pubblicando il primo rapporto di prova redatto dall’ente svedese VTT.Ricarica record, almeno in laboratorioSecondo il test VTT, una singola cella da 26Ah è stata in grado di passare dallo 0% all’80% di carica in poco più di…
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Lo "stress" delle batterie In generale, C-rate troppo elevati generano calore e stress chimico nelle celle, che ha un impatto sulla vita utile della batteria e provocare surriscaldamenti anche importanti. Come per gli smartphone, anche per le auto elettriche vale la regola che più lenta è la carica, minore è lo stress per la batteria; la ricarica rapida è comoda, ma andrebbe utilizzata solo in casi particolari (es.
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"A questo gioco al massacro io non ci sto". Citiamo l'ex presidente della Repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro per descrivere la situazione di Donut Lab, startup finlandese salita agli onori delle cronache per aver annunciato una batteria allo stato solido pronta alla produzione, scatenando però lo scetticismo del settore. Adesso l'azienda smentisce tutti pubblicando prove indipendenti sull'accumulatore.
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