E' durato solo pochi secondi il match fra Angela Carini e Imane Khelif, l'algerina finita al centro delle polemiche. La ricostruzione dei fatti: i motivi del sì del Cio alla sua partecipazione alle Olimpiadi di Parigi e quelli che hanno spinto un anno fa l'IBA a escluderla dalla finale dei Mondiali femminili IL COMMENTO DI FLAVIO TRANLLO - RISULTATI LIVE
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Pochi secondi, il tempo di incassare un destro potentissimo, poi la decisione di abbandonare. Angela Carini ha scelto di non affrontare il match contro la pugile iper-androgina algerina Imane Khelif. Dopo che i giudici hanno validato la sua scelta con il verdetto ufficiale, l'azzurra si è inginocchiata sul ring ed è scoppiata a piangere: «Ero salita sul ring per combattere – ha spiegato poi - Non mi sono arresa, ma un pugno mi ha fatto troppo male e…
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Pochi secondi, poi la decisione di abbandonare. Angela Carini ha scelto di non affrontare il match contro la pugile iper-androgina algerina Imane Khelif. Poi, dopo che i giudici hanno validato la sua scelta con il verdetto ufficiale, l'azzurra si è inginocchiata sul ring e ha pianto. .
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L'atteso incontro fra Imane Khelif e Angela Carini negli ottavi del torneo femminile di boxe, categoria 66 kg, è durato appena 46 secondi. E' bastato un solo destro sferrato dall'algerina per far desistere l'azzurra e chiedere immediatamente l'interruzione del match su indicazione dello staff tecnico: già dopo qualche secondo, la Carini si era fermata un paio di volte a causa del caschetto non allacciato in maniera corretta.
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La questione è complessa e delicata, non si presta a essere impugnata con la clava e va trattata con il rispetto che si deve alle persone, tutte, a maggior ragione se non possono scegliere di essere quello che sono. È il caso di Imane, avversaria oggi della nostra Carini nella gara di pugilato: esistono persone, incluse dalla scienza nell’ampia categoria dell’intersessualità (una serie di sindromi e condizioni genetiche…
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