"Stiamo destabilizzando il regime iraniano nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di scacciarlo". Lo ha detto in un video messaggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che in un raid su Teheran nella notte sono stati uccisi il capo del Consiglio supremo di difesa, Ali Larijani, e i vertici della forza paramilitare Basin. "Allo stesso tempo, aiutiamo i nostri amici americani nel Golfo sia con attacchi indiretti che con azioni dirette", ha…
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La guerra tra Iran e coalizione Usa-israeliana, dopo la cosiddetta “Guerra dei dodici giorni”, sta entrando in una fase molto più pericolosa di quanto molti osservatori occidentali abbiano inizialmente previsto. Sul piano puramente militare, la superiorità tecnologica della coalizione appare evidente. Tuttavia, sul piano strategico ed economico, Teheran conserva ancora strumenti potenzialmente devastanti, capaci di colpire non tanto i suoi avversari diretti quanto l’intero sistema economico globale.
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Immaginate che tre crisi gravi scoppiassero contemporaneamente: una guerra in Medio Oriente, una crisi sull'energia globale e una tensione militare in Asia. Sono le notizie del 16 marzo 2026. Non si tratta di scenari separati: si alimentano a vicenda, come fuochi vicini che si uniscono in un incendio più grande. Il punto di partenza è il 28 febbraio scorso, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato l'Operazione Epic Fury contro l'Iran.
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Roma, 17 mar. – Di seguito una selezione delle notizie più importanti del 17 marzo riguardo alla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge ormai tutti i Paesi del Golfo con ripercussioni sull’economia globale.-08:14 Macron convoca riunione Consiglio sicurezza nazionale -07:14 Gb: Usa non hanno usato nostra base a Cipro per attacchi-07:10 Una nave cisterna è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” mentre si trovava all’ancora nel Golfo dell’Oman, nei pressi dell’ingresso dello…
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Il drone che ha rallentato per alcune ore la Fujairah Oil Industry Zone è un salto di livello nella risposta di Teheran alle bombe di Washington e Tel Aviv. Il presidente Usa teme l'aumento dei costi in vista delle elezioni di mid-term Il drone che nelle scorse ore è piombato sulla Fujairah Oil Industry Zone ha causato un incendio che ha interrotto per alcune ore le operazioni nel principale hub di stoccaggio petrolifero del Medio Oriente
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Donald Trump ricatta la Nato perché vuole le navi da guerra degli Alleati occidentali al fine di presidiare le acque del Golfo e impegnare la Us Navy in due operazioni che ci riportano a scenari del Secondo conflitto mondiale: uno sbarco sull'isola che ospita il terminal petrolifero di Kharg e una scorta militare per consentire alle petroliere e alle gassiere
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Che la guerra scatenata contro l’Iran non stia andando come sperato da Usa e Israele è ormai evidente. Che la Repubblica Islamica, nonostante i durissimi colpi ricevuti, non solo stia resistendo, ma abbia mostrato una capacità di adattamento strategico molto efficace, lo è altrettanto. Così come il fatto che i costi di questo conflitto siano pagati non solo dagli iraniani, ma anche dalle monarchie del Golfo e dalle economie di Europa e Asia
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La grande domanda è come finirà l’avventura iraniana di Trump, pressato dalle scadenze elettorali di novembre e le proteste di una parte dei suoi sostenitori. Sembra improbabile che il regime iraniano sparisca, d’altra parte un massiccio intervento per occupare l’Iran non è politicamente sostenibile. Sembra inevitabile quindi che le ostilità si concludano con una tregua, che consenta ad entrambi i contendenti di dichiarare di avere vinto.
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Che la guerra scatenata contro l’Iran non stia andando come sperato da Usa e Israele è ormai evidente. Che la Repubblica Islamica, nonostante i durissimi colpi ricevuti, non solo stia resistendo, ma abbia mostrato una capacità di adattamento strategico molto efficace, lo è altrettanto. Così come il fatto che i costi di questo conflitto siano pagati non solo dagli iraniani, ma anche dalle monarchie del Golfo e dalle economie di Europa e Asia
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L’attacco iraniano che ha coinvolto installazioni italiane presso la base militare di Ali Al Salem in Kuwait è un’epitome della guerra che da diciotto giorni sconvolge una vasta area del Medio Oriente. Un drone killer iraniano, quasi certamente uno Shahed-136 del costo di 30-50 mila dollari, ha distrutto al suolo un drone MQ-9 Reaper di produzione americana in servizio all’aeronautica militare italiana del valore di 30 milioni di dollari.
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Quali potrebbero essere gli scenari innescati dalla guerra in Iran se non si interviene subito? Lo abbiamo chiesto a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica. La tua lista
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In questa edizione: A Bruxelles sul tavolo la crisi in Iran. Su Hormuz è scontro tra Trump e paesi Nato. Israele lancia attacco di terra in Libano. Famiglia bosco, i genitori andranno in Senato. Roma, scontro tra tram: ci sono feriti. Oscar, trionfa "Una battaglia dopo l'altra".
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Nel giorno delle Idi di marzo, che cadono il 15 del mese ovvero ieri, Cesare moriva per mano di una congiura. Il suo potere stava diventando immenso e chi lo uccise, in quel marzo del 44 a.C., in testa Bruto e Cassio, lo fece temendo l’inarrestabile ascesa del condottiero e del fine politico, che poteva diventare per Roma una minaccia alla Repubblica. Nei millenni, il mito di Cesare sopravvive, mentre la Repubblica finì e arrivò…
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Attendere, confondere e sopravvivere. Sono le tre regole della strategia iraniana. Una strategia messa a punto dopo la batosta dello scorso giugno e applicata con grande cura nelle prime due settimane di guerra. Una strategia che fa capolino tra le righe delle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro degli esteri Abbas Araghchi e da Ali Larijani, già presidente del Parlamento e consigliere della defunta Suprema Guida Ali Khamenei
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La terza settimana di guerra sarà davvero decisiva e conclusiva? È ciò che spera il mondo, pur non avendo alcun controllo sulle decisioni militari o politiche. La seconda settimana è stata segnata dagli attacchi americani più intensi contro l’Iran, con l’obiettivo di spingerlo verso quello che il presidente degli Stati Uniti ha definito “il punto della sconfitta”. Donald Trump attende ancora — e forse si aspetta — una resa, nonostante gli ultimi rapporti dell’intelligence indichino che il regime…
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Notizie belle dalle stelle per la settimana del 16 marzo Garlasco, il racconto del medico del 118 che arrivò sulla scena Garlasco, Cataliotti sulle ferite di Chiara e l'arma del delitto Una colonna di fuoco ripresa dallo stretto di Hormuz Il racconto di una donna iraniana trasferita in Italia dal 2019 In questa puntata: un ampio spazio dedicato agli sviluppi internazionali dopo l'attacco lanciato da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran, città lunapark e residenti senza casa.
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Roma, 16 mar. – Di seguito una selezione delle notizie più importanti del 15 marzo intorno alla guerra di Usa e Israele contro l’Iran e le sue ripercussioni nel Golfo, in Libano e globali. (A cura di Gianpiero Casagni).-07:58 Il traffico aereo è parzialmente ripreso all’aeroporto internazionale di Dubai. 07:48 L’esercito di Israele ha annunciato di aver avviato una “operazione terrestre mirata contro obiettivi chiave” nel sud del Libano-07:45 L’operazione degli Stati Uniti contro l’Iran potrebbe durare ancora…
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Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran, con "migliaia di obiettivi" ancora da colpire. Così l'esercito israeliano alla Cnn. "Siamo pronti, in coordinamento, con i nostri alleati americani, con piani che coprono almeno fino alla festività ebraica della Pasqua (Pesach 1-9 aprile). Piani più dettagliati anche per le tre settimane successive. Non lavoriamo in base a un cronometro o a un calendario, ma piuttosto per raggiungere i nostri obiettivi", ovvero "indebolire gravemente il regime…
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