Libano, Paglia: “L’attacco di Israele all’Unifil? Con un comandante italiano non sarebbe successo” Le parole del tenente colonnello a Napoli prima della missione che porterà a Villaggio Italia lo spettacolo teatrale 'Racconti Mannari' Getting your Trinity Audio player ready... NAPOLI – “Se in Libano avessimo avuto un comandante italiano non avrebbero sparato addosso a Unifil“. Lo ha detto il tenente colonnello Gianfranco Paglia a Napoli parlando con…
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M.O., Tajani: aspettiamo scuse Israele per attacco basi Unifil 12 ottobre 2024 Capri, 12 ott. - "Vogliamo veramente avere spiegazioni, aspettiamo le scuse. La decisione di fare un'inchiesta è già un passo in avanti, siamo in contatto costante con tutte le autorità di Israele compreso il presidente Herzog per avere informazioni. Una cosa è certa: i soldati italiani non si toccano, sono lì per portare la pace, non sono terroristi di Hezbollah, nessuno può permettersi di attaccare soldati italiani…
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È l’incubo del governo: se in Libano un ordigno dovesse colpire i militari del contingente Unifil, l’onda d’urto della deflagrazione arriverebbe fino in Italia, finendo per infiammare le piazze. L’esecutivo si trova adesso sulla linea di fuoco tra Israele ed Hezbollah, consapevole che al momento «una soluzione non c’è» e che «bisogna sbrigarsela da soli». Perché, come dice un autorevole ministro, «in Medio Oriente sono saltati tutti gli equilibri, proprio…
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– Per Edoardo Greppi, 71 anni, professore di diritto internazionale umanitario a Torino, il tentato sfratto dell’esercito israeliano alla missione Unifil in Libano – a colpi di armi da fuoco – rappresenta “una posta altissima”. Quale? “Ci sono tre piani. Militare, politico e di diritto. Su quello militare non entro. Gli altri sono forse ancora più pesanti e fortemente intrecciati”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto evoca “crimini di guerra”.
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Con due tragiche guerre che minacciano la sicurezza dell’Europa, gli attriti politici e personali a volte passano in secondo piano. Ecco allora che, al saluto finale, Emmanuel Macron appoggia la mano destra sulla spalla di Giorgia Meloni, dispensa larghi sorrisi e le scocca due baci sulle guance. È una delle immagini simbolo del Med9. Eppure, al vertice dei nove Paesi del Mediterraneo in un lussuoso golf-resort sulle colline dell’isola di Cipro, il principio di disgelo tra l’italiana e il…
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