Corteo pro Palestina sfonda il percorso: gruppo bloccato all’ingresso a Madrid, tappa annullata VUELTA DI SPAGNA 2025 - Gli organizzatori temevano manifestazioni pro Palestina durante la passerella finale a Madrid, e puntualmente una volta che il gruppo entra nella capitale un corteo enorme invade il percorso. Alcuni si fanno investire dai corridori, ma la maggior parte blocca la zona dell'arrivo e del podio.
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Il Tour era iniziato con la notizia peggiore: la conferma da parte delle Nazioni Unite della carestia «interamente causata dall'uomo» a Gaza, sostenuta da quattro organizzazioni mondiali - OMS, PAM, FAO, UNICEF - in un'indagine cofinanziata da Unione Europea, Regno Unito e Canada. È arrivata dopo che, all'inizio di agosto, era stata messa una cifra sull'orrore: 18.000 bambini erano già morti, 64.000 civili in totale.
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Come evidenziato da cyclinguptodate.com La Vuelta a España 2025 si è conclusa in modo turbolento, con Jonas Vingegaard incoronato vincitore, ma in circostanze senza precedenti. Quella che doveva essere una tappa finale celebrativa a Madrid si è trasformata in una processione abbandonata, poiché le proteste hanno impedito il completamento della corsa. Le manifestazioni che hanno afflitto la corsa fin dai primi giorni hanno raggiunto un picco nella capitale, lasciando il podio finale incompiuto.
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Nel plotone c’è chi preferisce non parlare dei manifestanti alla Vuelta di Spagna e chi invece, come l'ex campione del mondo Michal Kwiatkowski, ha voluto esprimere il proprio dissenso, sottolineando come a perdere sia stato l’intero movimento ciclistico, incapace di ribellarsi a quanto accaduto alla Vuelta. Quella che si è conclusa domenica ben prima del traguardo è diventata una Vuelta da ricordare, ma per la ragione sbagliata.
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Almeida - Pidcock, della Vuelta España 2025? Cosa resterà, al netto del silenzio assordante dei media televisivi e non sull’evento ciclistico a tappe terzo nel mondo ma nullo nello spazio, e al netto altresì delle clamorose proteste ProPal che hanno negato addirittura lo sprint finale e la congrua premiazione ieri di Madrid? Cosa resterà, fra scioperi e dunque blocchi stradali in difesa della pace che offendono l’unico sport indifeso che in tutta onestà conosciamo, oltre…
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È una volata a gomiti larghi quella del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez dopo che l'ultima tappa della Vuelta di Spagna a Madrid è stata annullata per gli scontri tra pro Pal e polizia. Un finale dove sport e ciclismo sono stati sepolti e cancellati dalla guerriglia di piazza, cariche, lacrimogeni, pallottole di plastica per cercare di fermare i tumulti con 22 agenti feriti. Il premier anziché fare i complimenti a Jonas Vingegaard, il campione danese che ha vinto l'ottantesima edizione della…
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La Spagna torna a essere protagonista delle proteste contro il genocidio in Palestina, con l’avallo esplicito del governo di Pedro Sánchez. Dopo l’interruzione della Vuelta ciclistica domenica in una Madrid invasa da decine di migliaia di manifestanti che gridavano «Boycott Israel» e «La vincitrice della Vuelta è la Palestina», ieri il presidente del governo spagnolo si è riunito con i deputati e le deputate socialiste, rivendicando il ruolo della società civile…
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Impatti diversi. A Madrid i cortei fermano la Vuelta, da noi invece manca un centro di gravità: “Anche perché la sinistra non ha la capacità di trascinare” In Spagna la mobilitazione per fermare lo scempio di Gaza trascina in piazza 100 mila persone e ferma la Vuelta, una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo internazionale, conquistando una ribalta mediatica nel mondo. Javier Bardem si presenta sul red carpet degli Emmy con una kefiah attorno al collo, mostra il pugno chiuso …
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PUBBLICITÀ È scontro aperto tra il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, e il governo spagnolo. Il primo ministro Pedro Sánchez ha chiesto lunedì che Israele sia bandito dagli eventi sportivi dopo che i manifestanti pro palestinesi hanno interrotto la tappa finale della Vuelta a Madrid, la più importante competizione ciclistica annuale in Spagna. Le tensioni tra i due paesi si sono intensificate nelle ultime settimane, quando il governo…
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Sanchez: Organizzazioni sportive valutino se sia etico che Israele partecipi a competizioni "Penso che le organizzazioni sportive dovrebbero valutare se sia etico per Israele continuare a partecipare alle competizioni internazionali, perché la Russia è stata espulsa dopo l'invasione dell'Ucraina, mentre Israele non è stato espulso?" Così il Presidente spagnolo Pedro Sanchez, durante la riunione interparlamentare del partito socialista (PSOE).
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"Proviamo una profonda ammirazione e rispetto per i nostri atleti, per i ciclisti della Vuelta. Abbiamo anteposto la sicurezza a qualsiasi altra questione. Ma proviamo anche immenso rispetto e profonda ammirazione per una società civile spagnola che si mobilita contro l'ingiustizia e difende le proprie idee pacificamente." Così il Presidente spagnolo pedro Sanchez, durante la riunione interparlamentare del partito socialista (PSOE).
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez si è schierato apertamente con gli attivisti ProPal che domenica hanno scatenato il caos a Madrid costringendo le autorità ad annullare l'ultima tappa della Vuelta, la corsa ciclistica più importante che si tiene in Spagna. I manifestanti protestavano contro l'invasione della Striscia da parte dell'esercito israeliano e la partecipazione alla corsa a tappe della squadra…
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha chiesto che Israele venga bandito dagli eventi sportivi. “Fino a quando non finirà la barbarie, né la Russia né Israele dovrebbero partecipare a nessuna competizione internazionale“, ha detto Sanchez parlando ai membri del partito socialista. E poi ha sottolineato: “Le organizzazioni sportive dovrebbero valutare se sia etico che Israele continui a partecipare alle competizioni internazionali.
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Un comunicato ufficiale dell’Unione Ciclistica Internazionale farà discutere un bel po’ sui fatti dei giorni scorsi alla Vuelta culminati con il blocco dell’ultima tappa e l’annullamento delle premiazioni finali. Resteranno nella storia una serie di episodi che hanno dimostrato la fragilità del ciclismo esposto in troppe situazioni a un pubblico indisciplinato (a prescindere dalle motivazioni) e, di fatto, pericoloso.
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez chiede che Israele venga bandito dagli eventi sportivi internazionali. Lo ha detto dopo che alcuni attivisti filopalestinesi hanno interrotto l'ultima tappa della Vuelta a España 2025, la corsa ciclistica che si svolge in Spagna e che sarebbe dovuta terminare a Madrid. «Credo che le organizzazioni sportive dovrebbero valutare se sia etico che Israele continui a partecipare alle competizioni internazionali.
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In un comunicato ufficiale - la sua totale disapprovazione e profonda preoccupazione per gli eventi che hanno segnato l'edizione 2025 de La Vuelta Ciclista a España, in particolare il brusco arresto della tappa finale di ieri a Madrid, conseguenza diretta di una serie di incidenti legati alle manifestazioni filo-palestinesi. Da quando la gara è arrivata sul suolo spagnolo, la Vuelta è stata interrotta quasi quotidianamente da azioni militanti: individui che si…
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Sanchez: ammirazione per manifestanti filo-palestinesi alla Vuelta 15 settembre 2025 Madrid, 15 set. - Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sànchez ha ribadito la sua "profonda ammirazione" per i manifestanti filo-palestinesi che hanno costretto all'annullamento della tappa finale della Vuelta ciclistica nel fine settimana. Circa 100.000 manifestanti erano presenti domenica per l'ultima tappa della gara, che avrebbe dovuto concludersi con diversi giri a Madrid, ma è stata interrotta a circa…
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Di Davide Cucciati La Vuelta a Espana è la terza gara ciclistica più importante al mondo dopo il Tour de France e il Giro d’Italia. Se nel 2018, il ciclismo si era rivelato essere un ponte tra i popoli, con la celeberrima partenza del Giro d’Italia a Gerusalemme e l’omaggio a Gino Bartali, leggenda ciclistica italiana nonché “Giusto tra le Nazioni”, nel 2025 questo sport è stato teatro di una profonda frattura su impulso politico del governo spagnolo presieduto da Pedro Sanchez
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Madrid ancora teatro di alta tensione, segnata dalle imponenti proteste pro-Palestina che hanno portato all’annullamento della tappa finale della Vuelta di Spagna. Secondo le autorità locali, oltre 100.000 persone hanno riempito le strade della capitale per contestare la presenza del team Israel Premier Tech, in un’ondata di mobilitazioni che ha messo a dura prova le forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno, Fernando -Marlaska, ha difeso…
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La premiazione ufficiale a Madrid era stata annullata per le proteste Premiazione improvvisata in questa Vuelta, così come il finale della gara. Le manifestazioni pro-pal hanno causato l'annullamento della tappa finale, con l'arrivo a Madrid. Come questa, altre tappe del giro di Spagna sono state interrotte per le azioni di protesta. E così anche la cerimonia di premiazione finale ufficiale nella capitale spagnola non ha potuto avere luogo.
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La Vuelta a España 2025 ha vissuto un epilogo a dir poco complicato, con le proteste contro la presenza in gara della Israel-Premier Tech e più in generale a supporto della causa palestinese, che hanno impedito alla corsa di arrivare alla sua naturale conclusione. La tappa numero 21, quella che avrebbe dovuto svolgersi sulle strade di Madrid, è stata infatti fermata a poco meno di 50 chilometri dalla conclusione, con i corridori che sono scesi di sella e…
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La gente del ciclismo è abituata ad arrangiarsi e quindi... ecco che ieri sera la premiazione ufficiale della Vuelta si è svolta lo stesso. Nel parcheggio di un hotel, con un fondale preso da quelli ufficiali, un podio improvvisato e lo spumante per brindare. Consegna delle maglie, podio ufficiale e poi... un'innaffiata per tutti tra risate, applausi e pacche sulle spalle, come dimostra il video postato dal Team Visma Lease a Bike, la squadra di re Jonas Vingegaard
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MADRID. L’ultima tappa della Vuelta a España (Giro di Spagna), la famosa corsa ciclistica che conclude la stagione iniziata con Giro d’Italia e Tour de France, è stata annullata nella giornata di domenica 14 settembre, al suo passaggio per Madrid. La decisione di cancellare la tappa finale è arrivata dopo che migliaia di manifestanti filo-palestinesi hanno bloccato ripetutamente diversi tratti del percorso, rimuovendo le transenne che dovevano proteggere i…
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Le squadre erano state preventivamente allertate dagli organizzatori della Vuelta su possibili disordini ed erano tutti pronti a portare via i corridori in caso di problemi legati ai manifestanti filopalestinesi. Ogni team aveva due ammiraglie in più al seguito della corsa, così come era stato richiesto dall’organizzazione, per portare in salvo i corridori se la situazione fosse degenerata. Purtroppo ieri alle porte di Madrid la corsa è stata fermata dai…
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La tappa finale della Vuelta si è trasformata in un caso politico e diplomatico, dopo che gli organizzatori sono stati costretti a interrompere la gara a 56 chilometri dall'arrivo a Madrid per le proteste di centinaia di manifestanti filo-palestinesi che hanno invaso il tracciato riempendo la strada di puntine da disegno e vetri. Tensioni, scontri e cariche della polizia si sono registrati anche nel centro della capitale spagnola fino alla sera.
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L'ultima tappa della Vuelta è stata neutralizzata dai manifestanti pro Palestina, che hanno invaso il percorso sulla Gran Via di Madrid e superato le transenne, costringendo l'organizzazione a interrompere la gara e non permettendo neanche al vincitore Vingegaard di ricevere il premio davanti al pubblico. , Un episodio che ha lasciato strascichi di tensione e nervosismo che il direttore della manifestazione…
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Più che le salite di Jonas Vingegaard, che ha conquistato la classifica generale della Vuelta , questa corsa verrà ricordata per le tante manifestazioni pro Palestina che hanno portato alla cancellazione di ben due tappe. Compresa la frazione conclusiva di Madrid che doveva assegnare l'ultimo vincitore di tappa oltre alle premiazioni finali che avrebbero sancito la fine della stagione dei Grandi Giri.
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Dopo la tensione diplomatica dei giorni scorsi tra Spagna e Israele, nata dal duro annuncio del capo del governo Pedro Sánchez di sanzioni contro il Paese «per fermare il genocidio a Gaza» e in vista dell’Assemblea Onu dove Madrid insieme a Francia e altri Paesi chiederà il riconoscimento dello Stato di Palestina, ieri la tappa finale della gara ciclistica Vuelta è stata interrotta in seguito agl…
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È finita in caos la Vuelta di Spagna con il vincitore, Jonas Vingegard che non ha potuto ottenere il giusto tributo. Cariche della polizia, proiettili di gomma, transenne trasformate in strumenti per atti violenti, il centro di Madrid collassato come il finale di questa agitatissima Vuelta 2025. I manifestanti pro-Palestina sono riusciti a bloccare l'ultima tappa, coi ciclisti che sono stati deviati nel giardino del Palacio Real e li sono stati informati della sospensione della corsa.
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Vuelta interrotta, a Madrid violenti scontri tra polizia e manifestanti pro Pal Alta tensione a Madrid nell’ultima tappa della Vuelta, interrotta da una massiccia protesta pro-Palestina. Migliaia di manifestanti, al grido di "No pasarán", hanno invaso il percorso e rimosso le transenne per bloccare la corsa. I ciclisti si sono fermati a 56 km dal traguardo, la tappa è stata annullata e la premiazione cancellata per ragioni di sicurezza.
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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – La ventunesima tappa della Vuelta 2025, la Alalpardo – Madrid di 103.6 chilometri, è stata annullata per motivi di ordine pubblico. Un gruppo di manifestanti ha bloccato i corridori subito dopo l’ingresso nel circuito della capitale spagnola (ai -58 km), sul traguardo oltre un migliaio di persone hanno forzato le barriere per manifestare a favore della Palestina, non sono mancati anche scontri con la polizia spagnola.
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Si chiude la Vuelta de Espana 2025, ma anche l’ultima tappa è stata interrotta in anticipo a cause delle manifestazioni. In quel di Madrid si chiude il terzo grande giro del 2025, che sancisce la consacrazione di uno dei migliori ciclisti del panorama attuale: Jonas Vingegaard. Il danese è stato il grande protagonista della tappa di ieri, che ha sancito anche il primato nella classifica generale. Per la prima volta nella sua carriera, il ciclista della Visma-Lease a Bike conquista la Vuelta de…
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Tensione altissima a Madrid durante l’ultima tappa della Vuelta. Al grido di "No pasaràn" (non passeranno), migliaia di manifestanti pro-Palestina hanno tentato di bloccare la gara rimuovendo le transenne e invadendo il percorso. La tappa è stata annullata, i ciclisti si sono fermati a 56 km dal traguardo e la premiazione è stata cancellata per motivi di sicurezza. La polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto al lancio di oggetti sparando proiettili di gomma e lanciando lacrimogeni.
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Manifestanti invadono il percorso a Madrid causando l'interruzione della corsa e scatenando polemiche politiche tra il sindaco e Sanchez. Salta anche la premiazione finale Corsa neutralizzata, nessuna premiazione e polemica politica tra il sindaco di Madrid e il premier Pedro Sanchez. L’ultima tappa della Vuelta, la più importante corsa ciclistica della Spagna, viene interrotta da una protesta pro-Palestina che sfocia in uno scontro tra manifestanti e forze…
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Non potevano mancare al vincitore della Vuelta domande sul Giro d'Italia. Se infatti Vingegaard partecipasse il prossimo anno e vincesse la corsa rosa, riuscirebbe a fare la "tripla corona" prima del suo storico avversario Pogacar. Questa la sua risposta, riportata da "tuttobicweb": "Il Giro d'Italia del prossimo anno? Mi piacerebbe esserci, ma dipende anche da quale sarà il programma. Il Tour de France è il Tour de France e probabilmente dovrò fare di nuovo la…
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L'organizzazione della Vuelta ha dichiarato conclusa l’ultima tappa della gara a 50km dalla meta per gli incidenti che si sono verificati con scontri tra polizia e manifestanti pro Palestina che hanno invaso il percorso a Madrid. I dimostranti contestano la partecipazione della squadra Israel Premier Tech alla competizione. L'ultima tappa è stata definitivamente annullata e non viene dichiarato alcun vincitore.
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La presenza di minori o di soggetti con fragilità non impedisce lo sfratto qualora l'immobile sia occupato abusivamente e ne sia diventato esecutivo lo sgombero. È questa la storica sentenza decisa dalla Cassazione in materia di occupazione abusiva e diritto alla proprietà privata, esprimendosi a proposito di un caso di cronaca accaduto a Firenze e per il quale la proprietaria…
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Gli ultimi episodi di violenza armata verificatisi a Taranto, compresa la recente sparatoria a Lama in cui un giovane è rimasto ferito, impongono una riflessione seria sul tema della sicurezza. Colpi d’arma da fuoco esplosi in quartieri residenziali, in strade frequentate da famiglie e lavoratori, trasmettono un segnale allarmante e alimentano un clima di insicurezza che non può essere sottovalutato.
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Alla chiesa di S. Antonio abate di corso Bersaglieri “Perugia e l’unità d’Italia” (Inviato Cittadino) (Perugia) La ciliegina sulla torta, costituita da un grande concerto-spettacolo del Coro lirico dell’Umbria. Una garanzia in termini musicali, culturali, fortemente identitari. Pinelli, persuaso affabulatore. Gli accadimenti di quella radiosa giornata narrati con appassionata diegesi da Francesco Pinelli, presidente…
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