C'è fermento nelle università italiane , tra contestazioni, dibattiti e decisioni come quella del senato accademico dell’università di Torino che ha approvato una mozione contraria alla partecipazione ad un bando di collaborazione con università e istituti di ricerca israeliani. Su questo particolare momento del mondo degli atenei interviene la Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, sottolineando che gli atenei "sono luoghi di dialogo e…
Leggi
Chi come me ha vissuto il ’68 al Liceo, con tutto quello che ne è seguito negli anni successivi, non viene certamente turbato dalle manifestazioni degli studenti di questi giorni. Che a voler essere sinceri sono oggettivamente all’acqua di rose rispetto ai grandi cortei che allora invadevano le città, bloccando tutto, e che finivano regolarmente in scontri con i ragazzi della “Celere”, fra molotov, fumogeni, macerie, incendi.
Leggi
Con l’intento di «dare voce a coloro che non si sentono adeguatamente rappresentati», Alessandro Vercelli e Cristina Prandi, i due vicerettori con delega alla ricerca dell’Università, hanno scritto ai colleghi una lettera che scuote l’ateneo. I due professori, entrambi figure di peso all’interno del governo del rettore Stefano Geuna, prendono posizione contro la mozione del Senato Accademico, quella che mette all’Indice un bando per…
Leggi
Professore, lei ha insegnato quasi tutta la vita all’Università di Torino. È la prima volta che si verifica un simile condizionamento da parte dei collettivi universitari? «No, purtroppo. Nella nostra università, ma più in generale nella città di Torino, piegarsi alle richieste (e talora alle intimidazioni) dei collettivi studenteschi è una lunga tradizione Ricordo, per fare un esempio remoto, qu…
Leggi
Quel bando (con Israele) non s'ha da fare. Così ha deciso il Senato Accademico dell'Università di Torino con un solo voto contrario e due astenuti, messo sotto pressione dagli studenti Pro Palestina che hanno interrotto la seduta e dalla lettera di 1.600 docenti che da tutta Italia chiedono la sospensione della cooperazione internazionale con Tel Aviv a causa della guerra a Gaza. Eppure l'ateneo torinese mantiene rapporti, attraverso 500 accordi…
Leggi
«La ricerca deve essere uno strumento di pace», ribadisce Susanna Terracini, presidente del dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Torino. È stata l’unica a votare contro la mozione del Senato Accademico che ha sospeso il bando di ricerca in collaborazione con Israele. «Il Senato dell’Università ritiene non opportuna la partecipazione al bando del Ministero degli Esteri (Maeci) visto il portarsi della…
Leggi
Nel video l’intervista a Marcello Pini Si Cobas Modena e a Mariam Giovani Palestinesi d’Italia “Fuori la guerra dall’università! Fuori Israele da Unimore!”. Mentre sventolano in aria le bandiere della Palestina, con questo slogan gli studenti e le studentesse dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sull’esempio di Pisa, di Bari e di Torino sono scesi in strada, questa mattina supportati dai Sì Cobas, in un presidio pacifico sotto il Rettorato.
Leggi
Ieri Bologna, con scontri tra polizia e studenti. Prima è stato il turno dell’Università di Torino, la prima a bloccare, tramite il Senato accademico, il bando di collaborazione con le università israeliane, accogliendo una richiesta dei collettivi studenteschi e una lettera firmata da 1.700 persone, tra docenti e ricercatori. Sale la tensione nelle università italiane, sempre più in…
Leggi
“Queste iniziative nulla hanno a che vedere con lo spirito di ricerca studio e collaborazione scientifica che promuovendo la condivisione e la pace deve animare l’attività accademica, e ricordano terribili precedenti”. Scrive così, al rettore dell’Università di Genova Enrico Delfino, la presidente della Comunità ebraica genovese, Raffaella Petraroli Luzzati. Un invito a “prendere le sue decisioni…
Leggi
L'odio ha rotto gli argini e il clima nel Paese è sempre più inquietante. Fra piazze e atenei, l'atmosfera nel Paese si fa sempre più irrespirabile e qualcuno, anche nelle università, finalmente comincia a dirlo. Una manciata di professori (venti a ieri pomeriggio) ha firmato un documento-appello che denuncia: «Non accettiamo che facinorosi con metodi squadristi e linguaggi inaccettabili, tengano sotto scacco la maggioranza».
Leggi
Con qualche ora di ritardo, esplodono le reazioni sdegnate della politica alla decisione dell’ateneo di Torino di non avviare ricerche congiunte con università e aziende israeliane. Ieri mattina, la stessa Giorgia Meloni ha voluto commentare la scelta nelle sue comunicazioni sul Consiglio europeo alla Camera. La premier sa che sconfessare una decisione di un ateneo è operazione rischiosa: l’autonomia delle università è garantita dalla Costituzione
Leggi
Una decisione che "infanga i prof che si opposero al fascismo". Con queste parole si conclude la lettera di alcuni professori dell'Università di Torino che criticano la decisione del Senato accademico di non aderire al bando per le partnership di ricerca con Israele. I docenti stigmatizzano anche "la situazione di ricatto in cui si è trovata la maggioranza del Senato Accademico di fronte a metodi…
Leggi
