Emendamento al Decreto Omnibus: pace fiscale anche per gli anni dal 2018 al 2023 per chi sceglie il concordato biennale. Grazie a un nuovo correttivo al Decreto Omnibus, per i contribuenti che aderiranno al concordato preventivo biennale previsto per il 2024-25 entro il 31 ottobre ci sarà la possibilità di ottenere un ravvedimento speciale anche per gli anni compresi dal 2018 al 2023. La nuova ipotesi di sanatoria sul concordato biennale è stata avanzata con un emendamento di maggioranza firmato da FDI (Fausto Orsomarso)…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Entro il 31 ottobre (dopo le modifiche introdotte dal correttivo di agosto) è necessario aderire, per gli interessati, al CPB concordato preventivo biennale. Vista la scarsa adesione fino a questo momento, in Parlamento spunterebbe una ipotesi per rendere la misura agevolativa più appetibile, vediamo le anticipazioni. Ti consigliamo: Concordato preventivo biennale-Profili Operativi eBook L'articolo continua dopo la…
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Il centrodestra prepara un nuovo regalo per le partite Iva, che aderiranno al nuovo concordato preventivo biennale. Oltre alla flat tax sul reddito aggiuntivo dichiarato rispetto allo scorso anno, i soggetti che stringeranno il patto con il fisco potranno servirsi del ravvedimento operoso, per le dichiarazioni dal 2018 al 2023, pagando una cifra molto inferiore a quanto effettivamente dovuto, sulle somme fino a ora nascoste al fisco.
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Una delle novità del decreto correttivo è rappresentata dalla nuova causa di esclusione introdotta all’articolo 32 del D.lgs. 13/2024 con la lettera b-bis, che prevede l’esclusione dal concordato con “il superamento del limite dei ricavi di cui all’articolo 1, co. 71, secondo periodo, della Legge 190/2014, maggiorato del 50%”. In altri termini, il concordato cessa la sua validità nel caso in cui il contribuente in regime forfettario, nell’anno di imposta di adesione, superi il limite dei…
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"Mentre sulla manovra non sanno che pesci prendere e litigano tra di loro sugli extraprofitti o sulle detrazioni per i figli, senza avere uno straccio di idea per la crescita del Paese, nella maggioranza pensano bene di raschiare ulteriormente il barile e si inventano l’ennesimo condono". Lo dice il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. "Visto il fallimento del concordato fiscale preventivo ora la maggioranza, con un emendamento al Dl Omnibus che…
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Entro il 31 ottobre 4,5 milioni di partite Iva devono decidere sull’eventuale adesione al concordato preventivo. A loro il compito di valutare se aderire al patto con il Fisco cui, com’è noto, ha maggiore agilità di adesione chi ha una maggiore visibilità sui ricavi e le entrate una tantum per il futuro. Molti i dubbi a riguardo ma del tema si parlerà nello speciale Telefisco, l’evento de Il Sole 24 Ore in programma il 19 settembre prossimo.
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Con il D.Lgs. 108/2024, sono state apportate importanti modifiche alle regole previste per il concordato preventivo biennale contenute nel D.Lgs. 13/2024. Il primo biennio interessato dalla proposta è il 2024-2025, ma è già previsto il rinnovo della proposta per il biennio successivo in presenza dei relativi requisiti. Sul fronte temporale, si prevede che il termine per l’accettazione della proposta formulata dall’Agenzia delle entrate per il biennio 2024-2025 è posticipato dal 15 ottobre 2024 al 31 ottobre 2024, tenendo conto…
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La spinta al concordato biennale per le Partite Iva potrebbe arrivare anche da una chiusura dei conti passati degli autonomi con il Fisco. Un “ravvedimento” con sanzioni ridottissime sui maggiori redditi non dichiarati tra il 2018 e il 2023, i cinque anni precedenti all’avvio del concordato e che, teoricamente, sono ancora accertabili dall’Agenzia delle Entrate. E con unos conto del 30% sul periodo della pandemia, il 2020 e 2021.
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Coloro che aderiranno al concordato preventivo biennale per il 2024-25 entro il 31 ottobre avranno la possibilità di usufruire di un ravvedimento speciale anche per gli anni precedenti, dal 2018 al 2023. Questo è quanto stabilisce un emendamento di maggioranza al dl omnibus, firmato da Fausto Orsomarso (FdI), Massimo Garavaglia (Lega) e Dario Damiani (FI). Come cambia il concordato preventivo La spinta verso il concordato biennale per le Partite Iva potrebbe…
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Se per chi sceglie il versamento con metodo “previsionale” l’imposta dovuta dovrebbe poter considerare l’applicazione della sostitutiva, ad oggi resta aperta, tuttavia, la questione che avvenga altrettanto in caso di applicazione del “metodo storico”, con il rischio di dover versare acconti maggiori rispetto all’imposta concretamente dovuta. Con focus specifico sui contribuenti forfetari si pone poi il problema di capire come applicare la maggiorazione (10 o 3%) prevista dall’art.
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Dal governo è in arrivo una forte spinta al concordato biennale sotto forma di sanatoria anche per gli anni 2018-2023. Del resto, è troppo importante che la misura (che quest'anno ha una platea potenziale di 2,5 milioni di soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità e 2 milioni di forfettari) frutti un gettito cospicuo, che servirà a finanziare il nuovo taglio all'Irpef e gli incentivi alla natalità.
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Concordato preventivo biennale con 4 cause di decadenza, perimetro meglio specificato per cause di esclusione e cause di accesso. Non solo. Ad ottobre arriveranno due nuovi atti di indirizzo, uno sui crediti d'imposta, l'altro sull'abuso di diritto.
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