«Basta parlare di suicidio». Sergio Resinovich, fratello di Liliana morta a Trieste nel gennaio del 2022, commenta così il risultato dei nuovi esami sui resti del corpo (riesumato) della sorella Lilly. Esami che evidenzierebbero «una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica». A darne notizie è stato il quotidiano Il . Dal nuovo esame autoptico, in sostanza, spunterebbero altri segni sul corpo di…
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Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica sarebbe stata riscontrata durante il nuovo esame autoptico sui resti di Liliana Resinovich. Non sarebbe invece stata rilevata la «possibile antica frattura al naso" che veniva riportata nella prima relazione medico-legale. La lesione alla vertebra, riporta il , andrebbe a sommarsi agli altri segni sul corpo della 63enne, il cui cadavere fu ritrovato il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell'ex ospedale…
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«I residui vegetali trovati sui sacchi e sui pantaloni di Liliana Resinovich non sono stati caratterizzati nel corso della prima perizia, mentre ci potrebbero rivelare dettagli significativi riguardo alla posizione e al trasporto del cadavere». Per trovare risposte alla morte della 63enne, il presidente dell’associazione Penelope Nicodemo Gentile, legale del fratello della donna, punta anche sull…
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Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica. È l’elemento che sarebbe emerso dal nuovo esame autoptico sui resti di Liliana Resinovich. Non ci sarebbe, invece, quella «possibile antica frattura al naso», che veniva riportata nella prima relazione medico-legale, quella stilata per la Procura dal medico legale Fulvio Costantinides e dal radiologo Fabio Cavalli. Nuovi dubbi Lo scheletro, le ossa di Liliana riescono quindi ancora a “raccontare”…
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Gli ultimi aggiornamenti sul giallo di Liliana Resinovich dopo la seconda autopsia effettuata lo scorso febbraio: sarebbe stata riscontrata una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica, smentita invece la frattura al naso riportata nella prima relazione. L'avvocato Gentile: "Quadro incompatibile con un suicidio".
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Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica. È quanto avrebbe accertato la nuova autopsia sul corpo di Liliana Resinovich, trovata morta il 5 gennaio 2022 in un boschetto di Trieste all’interno dell’ex ospedale psichiatrico San Giovanni dopo essere scomparsa da casa il 14 dicembre precedente. Lo scorso gennaio la procura ha deciso la riesumazione del cadavere della pensionata 63enne dopo…
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Liliana Resinovich, l'indagine prosegue. Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica sarebbe stata riscontrata durante il nuovo esame autoptico sui resti della donna morta nel gennaio 2022. Non sarebbe invece stata rilevata la «possibile antica frattura al naso» che veniva riportata nella prima relazione medico-legale. Lo riporta Il . Liliana Resinovich, le lesioni La lesione alla vertebra andrebbe a sommarsi agli altri…
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" TRIESTE, 10 OTT " Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica sarebbe stata riscontrata durante il nuovo esame autoptico sui resti di Liliana Resinovich. Non sarebbe... Leggi tutta la notizia
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Liliana Resinovich, l'indagine prosegue. Una lieve frattura alla lamina della seconda vertebra toracica sarebbe stata riscontrata durante il nuovo esame autoptico sui resti della donna morta nel gennaio 2022. Non sarebbe invece stata rilevata la «possibile antica frattura al naso» che veniva riportata nella prima relazione medico-legale. Lo riporta Il . Liliana Resinovich, le lesioni La lesione alla vertebra andrebbe a sommarsi agli altri segni sul…
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Roma, 9 ott. – “Sulle lesioni non prese in considerazione sul corpo di Liliana, in particolare una vertebra rotta noi non abbiamo ancora niente di ufficiale da parte della dottoressa Cattaneo. Se la notizia fosse vera, prima di tutto ci addolora ancora di più perché vuol dire che Liliana ha sofferto tantissimo prima di morire. E poi ci ha fatto arrabbiare, perché questo doveva venire fuori già con la prima tac, non dopo tutti questi mesi, anni attraverso gli esami della dottoressa Cattaneo che io ammiro…
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Si aggiunge un nuovo tassello al caso di Liliana Resinovich, trovata morta il 5 gennaio 2022 in un boschetto di Trieste all’interno dell’ex ospedale psichiatrico San Giovanni. La sessantatreenne pensionata era scomparsa da casa il 14 dicembre precedente. Lo scorso gennaio la procura ha deciso la riesumazione del cadavere dopo aver ipotizzato un suicidio. La famiglia della donna ha chiesto anche l’ausilio di uno zoologo…
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In un parco della sua Trieste? Un giallo, l’inchiesta non ha ancora chiarito se sia stato suicidio o omicidio. Un enigma, tra gli ultimi tasselli la perizia dello zoologo Nicola Bressi (qui avevamo anticipato le sue conclusioni), l’assenza di morsi di animali sul cadavere e la domanda: come faceva ad essere nel bosco da 20 giorni? Liliana Resinovich, la sua morte è un mistero dal 14 dicembre 2021Missing CreditCaso Resinovich…
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Un nuovo mistero sulla morte di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni sparita il 14 dicembre 2021 e ritrovata il 5 gennaio del 2022 in un bosco di Trieste. Una scomparsa le cui cause non sono mai state chiarite. Ma ora una perizia sostiene che il cadavere della donna potrebbe essere stato spostato nel luogo del ritrovamento dopo la sua morte. A sostenerlo è lo zoologo Nicola Bressi, a cui i familiari di Liliana…
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«Il cadavere di Liliana Resinovich era lì da un giorno, non di più». Lo ha detto il zoologo Nicola Bressi, chiamato dalla famiglia della donna ad accertare quali animali popolano l'area boschiva attorno al parco di San Giovanni, dove è stato trovato il corpo della donna, analizzandone il comportamento. Con l’obiettivo di comprendere se il cadavere era lì da tempo oppure se vi sia stato portato poco prima di essere individuato.
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Screen Quarto Grado Il corpo di Liliana Resinovich non sarebbe stato sempre nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, dove è stato ritrovato il 5 gennaio 2022. A dirlo è la perizia di parte conferita dai famigliari della donna, che da sempre si oppongono all’ipotesi che Lilly si possa essere tolta la vita: il parere dello zoologo è un tassello che si aggiunge a un’ipotesi molto più oscura, quella omicidiaria su cui indaga anche la procura.
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