Ha raggiunto il quorum delle 500mila firme richieste la raccolta promossa dai cittadini che hanno lanciato l'iniziativa popolare di un referendum contro la riforma della giustizia. Lo segnala il sito on line dell'iniziativa. I referendari hanno fatto ricorso al Tar del Lazio per chiedere una sospensiva della delibera con cui il governo ha deciso che si voterà il 22 e 23 marzo. I promotori contestano la data.
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Roma, 15 gen. – Sono state raggiunte le 500 mila firme per la richiesta del referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. Dopo la richiesta di referendum avanzata dai parlamentari di maggioranza per il Sì, una nuova raccolta firme è stata promossa da 15 cittadini sostenitori del no alla separazione delle carriere. Gli stessi cittadini hanno presentato anche un ricorso al Tar contro la decisione del governo di fissare la data della consultazione referendaria il 22 e 23 marzo.
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FIRENZE-Sul palco ci sono tanti esponenti storici di una sinistra un po’ âgée, rigorosamente a filiera corta Pci-Pds-Ds, che però, all’unanimità, rivendicano «coerenza». Il Pd dice di votare No al referendum sulla Giustizia? «Questa riforma appartiene a un patrimonio del centrosinistra: è il completamento ineludibile della riforma Vassalli», va subito al punto Augusto Barbera. Il presidente emerito della Corte costituzionale, già quattro volte deputato con Pci e Pds, è il…
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