Una nuova misura fiscale punta a dare respiro al ceto medio: chi ha un reddito compreso tra 28mila e 50mila euro potrebbe ottenere fino a 440 euro di sconto, un intervento che mira a riequilibrare una fascia spesso dimenticata. Da anni il ceto medio è considerato l’anello debole della catena economica. Troppo “ricco” per accedere ai bonus più generosi, ma troppo…
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Manovra, Malan (FdI): "In tre anni taglio tasse da 43 mld e record di fondi per sanità" 20 novembre 2025 "Nei tre anni del Governo Meloni abbiamo tagliato 40 mld di tasse ai redditi bassi, e ora 3 al ceto medio. E abbiamo portato fondi per la sanità a record. Con Fratelli d'Italia si mantiene l'impegno di migliorare la vita ai cittadini" così il capogruppo al Senato di FdI Malan. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Fratelli d'Italia prova ad allargare la detassazione sui rinnovi contrattuali previsti dalla manovra. In un emendamento, inserito tra i segnalati, l'imposta sostitutiva del 5% per i redditi fino a 28.000 euro vale per gli accordi sottoscritti non solo nel 2025 e 2026, ma anche nel 2024. Non solo: la platea dei dipendenti interessati si allarga anche ai redditi tra i 28.000 e i 35.000 euro, ma in questo caso con un'imposta sostitutiva del 10%.
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La detassazione degli aumenti previsti dai rinnovi dei CCNL potrebbe comprendere anche i contratti firmati nel 2024. Un emendamento al testo della Manovra propone di allargare le maglie dell'agevolazione Flat tax sugli aumenti previsti dai rinnovi contrattuali anche per i CCNL sottoscritti nel 2024. Questa la proposta che si fa largo nel pacchetto stipendi della Manovra 2026, individuata tra gli emendamenti “segnalati” al testo.
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In tempi di carovita, forte incertezza economica e marcata variabilità dell'inflazione, con il testo della manovra 2026 - ora sottoposto a esame e modifiche da parte del Parlamento, in vista dell'approvazione definitiva entro fine anno - arrivano significative novità, mirate a supportare il potere d'acquisto delle famiglie e favorire gli accordi tra parti sociali. Le istituzioni ambiscono a sostenere efficacemente la…
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Le carte adesso sono sul tavolo. Con una sorta di "auto-mannaia" i partiti hanno dovuto decimare le rispettive richieste di modifica della manovra. Si è passati da oltre 5 mila a poco più di 400. Ma l'operazione ha un merito: mette sul tavolo i temi sui quali si concentrerà il dibattito parlamentare e permette di iniziare a capire quali modifiche subirà la legge di Bilancio predisposta dal governo.
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A volte succede che il leader populista cada nella sua stessa rete. È capitato recentemente a Giorgia Meloni che ha malamente contestato, per supposta malafede, coloro che hanno sottolineato l’iniquità della sua riformina, la terza, dell’Irpef, contenuta nella legge di bilancio del 2026. L’iniquità è stata scoperchiata dall’Istat che ha calcolato come i 3 miliardi di nuove riduzioni vadano, in realtà, ai due quinti più ricchi nella distribuzione del reddito, e dunque a contribuenti anche…
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Le carte adesso sono sul tavolo. Con una sorta di “auto-mannaia” i partiti hanno dovuto decimare le rispettive richieste di modifica della manovra. Si è passati da oltre 5 mila a poco più di 400. Ma l’operazione ha un merito: mette sul tavolo i temi sui quali si concentrerà il dibattito parlamentare e permette di iniziare a capire quali modifiche subirà la legge di Bilancio predisposta dal governo.
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ROMA – “Quando si parla di fisco e di finanza pubblica spesso ci si trova di fronte a misure di carattere estemporaneo. Al contrario, il taglio del cuneo fiscale, voluto dal Governo Meloni, è finalmente diventato strutturale e questo è un risultato concreto per lavoratori e imprese”. Così, in una nota, il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, che oggi ha partecipato all’XI meeting delle Professioni organizzato da Ancot e Aepi sulle novità fiscali…
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IL GOVERNO TAGLIA PENSIONI E SANITA’ PER FINANZIARE IL RIARMO!! Qualcuno ricorderà la precedente legge di bilancio che stanziava tre euro al mese di aumento per le pensioni minime, come copertura dell’aumento del costo della vita. Una manovra che, insieme con la mancata perequazione delle pensioni, ha consentito al governo un risparmio di oltre 4 miliardi di euro. Dal 2009 al 2025, una pensione di 1.200 euro ha subito una perdita di oltre 900 euro l’anno.
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“Con le ultime “abbiamo dedicato 43 miliardi alla riduzione delle imposte, costruendo un percorso che dal 2026 garantirà un taglio strutturale del prelievo fiscale di 25 miliardi l’anno. È un risultato storico: rafforza il potere d’acquisto degli italiani, sostiene la crescita e conferma l’impegno del Governo Meloni e di
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Nel disegno di Bilancio per il 2026, attualmente all’esame del Senato, il governo propone di introdurre per il solo 2026 un’imposta sostitutiva del 5 per cento sugli aumenti retributivi previsti dai contratti collettivi del settore privato sottoscritti nel 2025 e nel 2026. In parole semplici, gli aumenti salariali legati ai nuovi rinnovi contrattuali verrebbero tassati meno del normale, così da lasciare una quota maggiore dell’incremento direttamente nelle buste paga dei…
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Una prima riflessione attuativa della previsione della norma di cui all'art. 4 del disegno di legge di bilancio 2026 in corso di approvazione Con il disegno di Legge di Bilancio 2026 l'Esecutivo compie un importante passo in avanti, ed in attesa di attuare la delega prevista dalla Legge n.144 del 26 settembre 2025 in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva, definisce con l'articolo 4 (in attesa di future modifiche) che la…
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Lavoro, detassazione in arrivo per straordinari, festivi, notturni e aumenti contrattuali. Le novità
La misura relativa agli aggiornamenti economici legati ai rinnovi contrattuali riguarderà circa 3,3 milioni di lavoratori a condizione che l'imponibile annuo sia inferiore ai 28 mila euro. Sono diverse le novità che dovrebbero riguardare il mondo del lavoro, in particolare i contratti ridiscussi tra il 2025 e il 2026 con la tassazione che scenderà al 5%, solo però per i redditi inferiori ai 28 mila euro.
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Tra i pilastri della prossima Manovra 2026, che sarà ancora oggetto di modifiche con i lavori parlamentari, c’è senza dubbio il nuovo taglio IRPEF. Anche in termini economici, vale 9 miliardi circa in tre anni, rappresenta una delle novità principali della Legge di Bilancio in discussione al Senato. Con le modifiche in cantiere per il prossimo anno, cambia il sistema di calcolo: si riduce il peso del Fisco sul secondo scaglione di reddito con un…
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