È iniziato intorno a mezzogiorno ed è finito alle 16.30 di venerdì 28 febbraio l’incontro tra organizzazioni sindacali e azienda, rappresentata dal direttore generale di Adi Maurizio Saitta e dal direttore delle risorse umane Claudio Picucci, presso il Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione dei dipendenti Acciaierie d’Italia, nel giorno della scadenza degli ammortizzatori decisi nell’accordo siglato a luglio del 2024.
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Condividi questa paginaCOMUNICATO STAMPA Dichiarazione del Segretario Nazionale FIM CISL Valerio D’Alò e del Segretario generale FIM CISL Taranto Brindisi Biagio Prisciano Acciaierie d’Italia: Incontro al Ministero del Lavoro e Proroga della CIGS Oggi si è svolto un incontro significativo presso il Ministero del Lavoro a Roma, che ha visto la partecipazione di Acciaierie d’Italia …
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«Si è svolto il secondo incontro al Ministero del Lavoro per discutere della richiesta di proroga della cassa integrazione per i lavoratori di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria in scadenza oggi. Abbiamo ribadito la necessità che il tavolo a Palazzo Chigi sia convocato quanto prima perché i lavoratori e le organizzazioni sindacali non possono apprendere dagli organi di stampa quale sarà il…
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“Si è svolto il secondo incontro al Ministero del Lavoro per discutere della richiesta di proroga della cassa integrazione per i lavoratori di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria in scadenza oggi. Abbiamo ribadito la necessità che il tavolo a Palazzo Chigi sia convocato quanto prima perché i lavoratori e le organizzazioni sindacali non…
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È iniziato intorno a mezzogiorno ed è finito alle 16.30, l’incontro tra organizzazioni sindacali e azienda, rappresentata dal direttore generale di Adi Maurizio Saitta e dal direttore delle risorse umane Claudio Picucci, presso il Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione dei dipendenti Acciaierie d’Italia, nel giorno della scadenza degli…
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Non c'è ancora l'intesa sulla cassa integrazione all'ex Ilva di Taranto, dopo l'incontro tenutosi oggi, 28 febbraio, a Roma al Ministero del Lavoro. Diversi ancora i nodi da sciogliere. Il tavolo, iniziato attorno a mezzogiorno e conclusosi senza la firma dopo le 16.30 è stato aggiornato a martedì 4 marzo, alle 10.30. A confrontarsi sono organizzazioni sindacali e azienda, rappresentata dal direttore generale di Acciaierie d'Italia Maurizio Saitta e dal direttore delle risorse umane Claudio…
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Miliardi da jindal: l’ultimo rilancio per l’acquisizione dell’ex Ilva. Ma secondo alcune fonti la disponibiltà di gas a prezzi accessibili, renderebbe vincente ancora Baku steel. Il Governo intanto starebbe valutando bene il piano industriale presentato dai gruppi in lizza, mentre si starebbe valutando la compartecipazione in minoranza dello Stato...
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Dopo lo sciopero dei magistrati del 27 febbraio, il presidente dell’ordine degli avvocati di Taranto chiarisce il proprio pensiero, aderendo a quanto scritto in un comunicato dell’organismo congressuale forense :” Lo sciopero di anm non è stato fatto per tutelare i cittadini”.
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Fake news, pressioni e accuse industriali. Una campagna anti Baku si sta abbattendo sulla gara per l'aggiudicazione dell'ex Ilva di Taranto. Una partita già scritta fino a qualche giorno fa, per l'innegabile distanza tra le offerte dei pretendenti in corsa (in particolare tra gli azeri di Baku e gli indiani di Jindal), e che oggi è stata rinviata (ancora) ai supplementari per una serie di presunti rilanci che però, secondo quanto appreso dal Giornale, non sposterebbero l'esito finale.
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“L’impianto ex Ilva di Taranto diventerà il più grande impianto di produzione di acciaio green in Europa”. Ne è convinto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha parlato così alla stampa alla fine della Conferenza sul futuro dell’industria siderurgica europea organizzata a Parigi dal ministro dell’Industria e dell’Energia francese, Marc Ferracci. “Proprio in questi giorni sarà assegnato al nuovo player internazionale l’impianto” dell’ex Ilva di Taranto, dove sarà “realizzato nell’arco dei prossimi…
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«La procedura è in corso»: così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, fotografa il momento vissuto dalla complessa gara per la vendita di Acciaierie d'Italia. I Commissari straordinari devono valutare le proposte "migliorate" presentate dai contendenti: e se gli americani di Bedrock Industries sono quasi fuori, tanto Baku Steel quanto Jindal-Vulcan avrebbero offerto miglioramenti sostanziali, di cui si è discusso nel vertice di martedì sera al Mimit e poi nell'affollato meeting di mercoledì…
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I giochi per la vendita di Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, sono ancora aperti, commissari e Governo trarranno le conclusioni sulle offerte a metà marzo e gli indiani di Jindal International alzano la posta mettendo sul tavolo un’offerta di 4 miliardi di euro, divisi in un miliardo in pagamento e in 3 miliardi di investimenti. Jindal era inizialmente partito da un’offerta basata su 80 milioni per il pagamento, 500 milioni per il magazzino e 2 miliardi di investimenti.
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Serve ancora tempo per valutare le proposte arrivate per l’acquisizione dell’ex Ilva. Alcuni dei player in gara, infatti, hanno apportato delle “migliorie” proprio “in queste ore”, e i Commissari straordinari devono valutarle. Lo ha spiegato ieri il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, reduce da due incontri con Fiori, Tabarelli e Quaranta: il primo martedì sera al Mimit, per illustrare al ministro le offerte arrivate dai tre pretendenti dell’Ilva, cioè gli azeri di Baku…
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Nella proposta ci sono i forni elettrici e la decarbonizzazione Jindal Steel aumenta la posta e per acquisire Acciaierie d’Italia e offre 3 miliardi di euro di investimenti per rinnovare lo stabilimento e un miliardo per le attività. Quattro contro un miliardo dei rivali azeri di Baku Steel Company. La proposta di Jindal arriva dopo la decisione di Governo e commissari di prendere altro tempo per valutare le offerte.
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Fumata nera sulla vendita della ex Ilva. Ieri mattina il vertice a Palazzo Chigi fra ministri, commissari e Invitalia ha preso atto che le nuove proposte migliorative di Baku Steel Company CJSC assieme ad Azerbaijan Investment Company OJSC e di Jindal Steel International, sarebbero molto condizionate, secondo fonti, ed entro il 14 marzo potrebbe esserci la scelta da finalizzare nelle settimane successive.
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Sull’ex Ilva non si chiude in questa settimana. Adesso la nuova data è metà marzo (forse) poiché serve altro tempo per valutare i rilanci delle offerte fatti dai tre gruppi che puntano ad acquisire per intero Acciaierie d’Italia. Ovvero, gli azeri di Baku Steel, che sono insieme alla società statale che si occupa di investimenti, gli indiani di Jindal International e gli americani del fondo Bedrock.
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La partita sull’ex Ilva è ancora aperta. Tre le offerte per acquisire le Acciaierie d’Italia: gli indiani di Jindal, gli azeri di Baku Steel e gli americani di Bedrock. Nuova data per decidere sarà a metà marzo, forse il 14. Lo hanno deciso ieri in un vertice interministeriale, i ministri Urso (Imprese), Calderone (Lavoro), Foti (Politiche europee e Pnrr), Pichetto Fratin (Ambiente) e Giorgetti (Economia).
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Per conoscere il nuovo proprietario dell’ex Ilva servirà più tempo. I pretendenti stanno continuando a limare le loro offerte anche dopo la scadenza dei rilanci fissata per lo scorso 10 febbraio. Quella che nelle aspettative sarebbe dovuta essere la giornata risolutiva si è conclusa in un rinvio. “Ancora poche ore fa sono arrivate da parte di alcuni dei player de…
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Entro il 14 marzo, si prevede di individuare la migliore offerta per l'acquisto degli stabilimenti dell'ex Ilva, con l'intento di accelerare il processo di vendita. Questa tempistica è emersa dopo l'incontro odierno a Palazzo Chigi, tra i Ministri competenti Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Maria Elvira Calderone (Lavoro), Tommaso Foti (Politiche europee, il Sud e Pnrr), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza energetica), Giancarlo Giorgetti (Economia) in collegamento da Città del Capo per il G20, e il…
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Lo Stato potrebbe restare in Acciaierie d'Italia, insieme ad un gruppo estero, tramite una partecipazione come socio di minoranza di Invitalia. «E' un'ipotesi che stiamo considerando alla luce anche dal fatto che qualcuno degli attori lo ha espressamente richiesto, per migliorare il loro piano» ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell'audizione sul nucleare alla Camera
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Dal 17 marzo l'aula della Camera esaminerà il decreto legge sull'ex Ilva. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende, una riunione sull'ex Ilva con i commissari delle amministrazioni straordinarie di Acciaierie d'Italia e di Ilva e i ministri competenti: Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Maria Elvira Calderone (Lavoro), Tommaso Foti (Politiche europee, il Sud e Pnrr), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza…
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