Il 26 febbraio il petrolio era scambiato sui mercati finanziari a 67 dollari al barile; appena tre settimane dopo, il 19 marzo, lo stesso contratto ha toccato i 97 dollari, segnando un aumento del 44%. Un balzo di questa entità, dovuto a una contrazione di circa il 20% dell’offerta mondiale, non può più essere archiviato come un episodio temporaneo, come lo sarebbe stato se i prezzi fossero rapidamente rientrati.
Leggi
Approfondimenti:
In un distributore dell’hinterland udinese, si rivedono le code di auto alla cassa per lo sconto regionale benzina. Primi effetti dell'intervento del decreto-legge governativo, con riduzione prevista di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL. Alfio Bacinello, titolare distributore: “Oggi si vede già una differenza, la gente arriva più volentieri, anche perché hanno visto la differenza”.
Leggi
