Non è solo una questione di arance e olio. Nel cuore della Piana, dove il porto di Gioia Tauro funge da porta d'Europa, la cosca Piromalli – lo abbiamo raccontato nei giorni scorsi – stava già stendendo i suoi tentacoli su uno dei progetti più ambiziosi del territorio: la realizzazione del nuovo polo logistico di Amazon. Ma per infiltrarsi in un gigante «tutelato ai massimi livelli», il boss Giuseppe Piromalli, detto…
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Condizionamenti e pressing su ditte, strutture, mezzi e persone: i motivi della “fuga” di Amazon, colosso mondiale della distribuzione, da Gioia Tauro sono ormai noti. A rivelarli le carte dell’inchiesta Res Tauro, condotta dalla Dda di Reggio Calabria. Ma dietro quelle ragioni, c’è molto altro: la paura di investire o di rimanere ostaggio, la mancanza di fiducia nel territorio e nelle istituzioni, la…
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"La Calabria non può essere ostaggio della 'ndrangheta. Venga fatta chiarezza" l'appello della consigliera regionale “Se venisse confermato che Amazon ha rinunciato a investire a Gioia Tauro per il timore di pressioni della ’ndrangheta, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita”. A dirlo è la consigliera regionale Elisa Scutellà, capogruppo del M5S, che ha affidato il suo pensiero ad un post sui social, in cui ha espresso forte…
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"Accanto all’azione della magistratura è necessario l’impegno di tutte le istituzioni e delle forze sane della società civile per porre fine a questa grave distorsione democratica" la nota L’operazione “Res Tauro”, condotta brillantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l’insediamento di Amazon nell’area industriale del porto di Gioia Tauro
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La possibile rinuncia di Amazon al progetto di investimento nell’area di Gioia Tauro, legata a presunti condizionamenti della ’ndrangheta, “rappresenta un motivo di forte preoccupazione istituzionale”. A sostenerlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, che chiede “massima chiarezza” sulla vicenda. Secondo l’esponente pentastellata, “se fosse vero che una multinazionale ha deciso di fermare un investimento in…
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L’hub Amazon a Gioia Tauro non è mai nato. E ora, dalle carte dell’inchiesta "Res Tauro", emerge un’ombra pesante sul progetto del colosso dell’e-commerce nell’area industriale del porto: quella della ’ndrangheta, con l’interesse della cosca Piromalli per l’investimento e per ciò che avrebbe potuto generare in termini di subappalti, assunzioni e controllo del territorio. Per il sito era già stato sottoscritto un contratto di…
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La notizia secondo cui Amazon avrebbe abbandonato il progetto di investimento a Gioia Tauro a causa di pressioni della ’ndrangheta desta forte allarme istituzionale. La Consigliera Regionale Elisa Scutellà, Capogruppo M5S, interviene chiedendo chiarezza immediata. «Se venisse confermato che un colosso internazionale ha rinunciato a investire in Calabria per timore di condizionamenti criminali, saremmo davanti a un fatto di una gravità…
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Cgil Calabria: "Amazon in fuga da Gioia Tauro per colpa delle cosche" Gioia Tauro (Reggio Calabria) - "L'operazione 'Res Tauro', condotta brillantemente dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l'insediamento di Amazon nell'area industriale del porto di Gioia Tauro. L'inchiesta ha evidenziato come la cosca Piromalli, convinta di poter esercitare un controllo assoluto su Gioia Tauro e sull'intera Piana, ha ostacolato…
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