"La decisione di vietare l'ingresso ai cittadini iraniani basandosi esclusivamente sulla loro religione e nazionalità non solo dimostra la profonda ostilità dei decisori americani nei confronti del popolo iraniano e dei musulmani, ma viola anche il diritto internazionale". Lo ha scritto su X il ministero degli Esteri iraniano, riferendosi al nuovo ordine sull'immigrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che vieta l'ingresso negli Usa ai cittadini…
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Il 5 giugno, facendo riferimento ai rischi per la sicurezza nazionale, il presidente Donald Trump ha annunciato di aver firmato un divieto di viaggio negli Usa da dodici stati: Afghanistan, Myanmar, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. A questi si aggiungono altri sette stati soggetti a restrizioni parziali: Burundi, Cuba, Laos, Sierra Leone, Togo, Turkmenistan e Venezuela
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Era atteso, questo nuovo “travel ban” di Donald Trump che proibisce l’ingresso negli Usa a cittadini di dodici paesi, per lo più africani e mediorientali, ma che include ora anche Haiti. Un divieto più ampio e meno selettivo di quello – controverso e subito contestato – che aprì la prima esperienza presidenziale di Trump nel 2017 e che s’indirizzava solo a paesi a maggioranza musulmana. Tra di essi vi erano Siria e Iraq, che oggi non sono invece inclusi.
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Donald Trump è sempre il centro sui cui convergono tutte le tempeste del mondo. Nel giro di ventiquattro ore, il presidente americano ha avuto un colloquio telefonico con Xi Jinping, ha lanciato nuove restrizioni ai viaggiatori provenienti da 19 paesi, ha incassato il presunto sostegno di Vladimir Putin sulla trattativa nucleare con l’Iran, ha alimentato una clamorosa escalation verbale con Elon Musk e, per non farsi mancare nulla, ha dato ordine di bloccare i visti per…
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Trump vieta l'ingresso negli Usa a cittadini di 12 Paesi, preoccupazione dell'indotto dell'Oil & Gas
Bruxelles – preoccupazione per le aziende dell’indotto Oil & Gas per il divieto di ingresso negli Stati Uniti da parte del Presidente Donald Trump ai cittadini di Afghanistan, Myanmar, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. Parte dei paesi sono interessati da attività petrolifera nella costruzione, sviluppo ed estrazione di risorse energetiche quali petrolio e gas.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso per una nuova stretta all'immigrazione nel Paese, bloccando l'entrata alle persone provenienti da dodici nazioni diverse: Afghanistan, Myanmar, Chad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. Altri sette Paesi hanno invece ricevuto delle restrizioni limitate, e sono: Cuba, Laos, Burundi, Sierra Leone, Togo, Venezuela e…
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