Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) offre ai contribuenti un accordo biennale vincolante su base preventiva, ma richiede precisi requisiti di accesso: applicazione degli ISA nel periodo precedente e assenza di debiti fiscali/contributivi definitivamente accertati. Se questi requisiti vengono…
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Ai contribuenti che aderiscono alla proposta di concordato preventivo biennale (Cpb) il beneficio dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva infrannuali, per un importo non superiore a 70.000 euro annui, e dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva infrannuali (sempre per un importo non superiore a 70.000 euro annui) va riferito ai crediti maturati nel biennio successivo all’anno di adesione...
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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova FAQ, nella sezione “Benefici premiali” delle FAQ dedicate al concordato preventivo biennale, ove chiarisce a partire da quale anno sia applicabile l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA infrannuali, entro il limite di 70mila euro annui, per un soggetto che aderisce al concordato (Cpb). L’Agenzia, in sintesi, afferma che tale esonero si applica ai crediti maturati nel biennio successivo all’anno di adesione…
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Concordato preventivo biennale: uno strumento dalle potenzialità interessanti, che apparentemente sembra poco apprezzato da contribuenti e operatori professionali. Ma è proprio così? I risultati delle adesioni al concordato preventivo biennale pervenute per il biennio 2025/2026 sembrano apparentemente tradire le attese del Governo circa questo strumento introdotto nell’ambito della riforma fiscale a cui si è affidato il duplice compito di accompagnare i contribuenti meno virtuosi verso un risultato più consono alle…
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.000 adesioni su 2,2 milioni di soggetti ISA: solo il 2,5% dei contribuenti ha aderito al concordato preventivo biennale 2025/2026. Cosa succede ora? Se il rischio di un controllo che chi non ha aderito al CPB è bassissimo, se non vicino allo zero (il numero dei contribuenti da controllare è fuori dalla capacità accertativa di Agenzia delle Entrate e GdF insieme), qualche rischio in più potrebbero correrlo invece, proprio a causa del basso numero delle adesioni, i…
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Chiusa la stagione delle adesioni al concordato preventivo biennale 2025/2026, è tempo di soffermarsi sulla gestione dell’accordo siglato. Tra i punti di maggior interesse per le partite IVA che hanno scelto di accettare il piano reddituale biennale proposto dall’Agenzia delle Entrate, vi sono sicuramente le cause di cessazione e decadenza, e le relative conseguenze. In linea di massima, dal concordato non si torna indietro.
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Pronte le ricevute delle adesioni al concordato preventivo biennale per gli anni '25-'26: nel cassetto fiscale dei contribuenti l'agenzia delle entrate ha messo a disposizione il documento che attesta la sottoscrizione del patto fiscale.
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