Dopo i 76 deputati eletti subito al primo turno, oggi 6 luglio i francesi (49 milioni di iscritti alle liste elettorali) vanno a votare per i 501 seggi ancora da assegnare. Il blocco nazionale del RN ha conquistato 39 seggi al primo turno e sarà presente in 353 duelli, 86 sfide fra tre candidati e nelle due quadrangolari. La sinistra del Nouveau Front Populaire, che domenica scorsa ha visto eletti 32 suoi deputati, è in corsa in 208 testa a testa, 89 triangolari e nelle due…
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Emmanuel Macron «è pronto». A fare cosa fino a ieri non era dato sapere, anche se tutte le ipotesi «sono state vagliate» e l’ex ministro e fedelissimo Julien de Normandie gli ha sottoposto tutte le opzioni offerte dalla Costituzione e dalle possibili cifre che usciranno dalle urne stasera. La prima, grande incognita, è la mobilitazione dei francesi. L'affluenza supererà quella già record del primo turno del 30 giugno? In…
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Marine Le Pen attacca rivali e media che «minano» il vantaggio di Rn - Reuters Ai ballottaggi di domenica delle Legislative anticipate, potrà davvero funzionare la strategia dei ritiri tattici mirati di candidati di sinistra e macroniani in tutta la Francia, in modo da «sbarrare la strada» all’ultradestra del Rassemblement national (Rn)? Fino a questa sera, il Paese resterà con il fiato sospeso, dato il valore cruciale di uno scrutinio senza precedenti.
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L'Istituto Elabe ha diffuso l'ultima proiezione di seggi prima del silenzio elettorale in vista del voto di domenica. Secondo la rilevazione (su un campione di 2000 cittadini intervistati) dalle urne potrebbe uscire un parlamento diviso in tre blocchi: Rassemblement National (Rn) e il suo alleato Eric Ciotti, tra 200 e 230 seggi; Nouveau Front Populaire (Nfp) tra 165 e 190 seggi; Ensemble (il blocco centrale che finora…
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La Francia col fiato sospeso domenica torna alle urne per il secondo turno delle presidenziali, dopo una campagna elettorale breve e tesissima, con gli appelli finali dei leader di fronte alla possibilità che l'estrema destra del Rassemblement National vada per la prima volta al governo.Per scongiurarlo, le forze di sinistra unite nel Nuovo Fronte Popolare e i centristi del presidente Emmanuel Macron si sono messi d'accordo, obbiettivo sbarrare la strada al partito di Marine Le Pen
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Voglio riflettere, prima che questa assurda campagna elettorale francese si concluda, su alcuni effetti che ha già prodotto. La fine della quinta repubblica: La forma costituzionale del ‘58 era nata in aperto contrasto verso gli eccessi del parlamentarismo, l’idea di de Gaulle era semplice, ridurre i poteri del Parlamento e rafforzare l’esecutivo introducendo la figura di un presidente che non fosse arbitro ma protagonista della partita.
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MILANO – Fase delicata sui mercati finanziari, tra attesa per il secondo turno delle elezioni francesi e corsa alla Casa Bianca che si è addensata di incognite, per i Dem, dopo il primo dibattito presidenziale Trump-Biden. Paul Jackson, Global Head of Asset Allocation Research di Invesco, società di investimenti con 1.100 miliardi di dollari in pancia. I mercati per il momento hanno reagito con calma al primo turno francese
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Riuscirà il Fronte repubblicano a fermare l’ascesa dell’estrema destra del Rassemblent National? Oppure: riuscirà il partito di Marine Le Pen e Jordan Bardella ad approdare per la prima volta nella sua storia al governo del Paese? Dopo l’ondata nera che ha segnato il primo turno per il Rn sembrava quasi fatta. Ma lo schema delle desistenze incrociate a sinistra e nello schieramento presidenziale ha cambiato significativamente i rapporti di forza.
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Di Leonardo Botta Una vecchia usanza di alcuni genitori era quella di accostare la mano dei propri pargoli alla fiamma dell’accendino, per fare in modo che, scottandosi, imparassero a starne alla larga. A questo pensavo mentre riflettevo sul turno di ballottaggio di domenica prossima in Francia, che potrebbe consegnare per la prima volta la maggioranza parlamentare all’ultradestra di Le Pen e il governo al suo delfino Bardella.
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La sola certezza dentro i ranghi della «Macronie» è che il presidente della Repubblica abbia perso il filo del suo secondo mandato; a neppure metà del guado. Anche all'Eliseo è infatti considerato ormai Gabriel Attal, 35 anni, il capo della maggioranza «presidenziale». Da giorni il premier uscente gira la Francia ripetendo che si tratta di scegliere il nuovo capo del governo, non il presidente; smarcandosi bruscamente dall'uomo che l'ha fatto primo ministro.
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Un milione di voti. È questa la cifra chiave delle elezioni legislative in Francia, quella che separa l'estrema destra dalla sinistra radicale. Le percentuali emerse dal primo turno sono più stirate e dicono 33,15% (poco sopra i 9 milioni di voti) per il Rassemblement national e un più modesto 27,99% per il Nuovo fronte Popolare, la coalizione di sinistra e verdi. Fermi poco sopra la media del 20% i candidati di Ensemble!, che fa capo al presidente Emmanuel Macron
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Il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, ha riferito che «51 candidati o militanti» sono stati vittima di aggressioni, per la maggior parte a opera dell’estrema destra. Secondo vari media francesi – tra i quali Mediapart, Streetpress, Libération e Le Monde – almeno una cinquantina di candidati del Rassemblement National hanno proferito dichiarazioni razziste, omofobe o antisemite. Per il giornalista Mathieu Molard, caporedattore del giornale online Streetpress e uno dei maggiori esperti…
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Nel primo turno delle elezioni in Francia, il Rassemblement National, il partito di Marine Le Pen e Jordan Bardella, ha ottenuto una netta vittoria con il 33,14% dei voti, la sinistra unita di Jean-Luc Mélenchon e Raphaël Glucksmann è arrivata al 28%, mentre il campo del presidente Emmanuel Macron è rimasto al 20% e i Repubblicani al 9,8%. Ora l'attenzione si sposta verso il secondo turno, previsto per domenica 7 luglio.
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Il Rassemblement National sempre più lontano dalla maggioranza assoluta, con la fatidica quota 289 che diventa un miraggio: secondo un ultimo sondaggio Ipsos per Le Monde di oggi pomeriggio, al RN e agli alleati Républicains di Eric Ciotti andrebbero fra 175 e 205 seggi. Per la prima volta, la cifra bassa della forbice di RN coincide con la massima del Nuovo Fronte Popolare della gauche, accreditato di 145-175 seggi.
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Il ministero francese dell’Interno ha contato 51 aggressioni fisiche “talvolta molto gravi” contro candidati o militanti negli ultimi giorni. Un numero “molto elevato” se si considera che la campagna per le Legislative lampo in Francia è durata appena qualche giorno. A suo modo il ministro Gérald Darmanin ci ha ironizzato su: “Le aggressioni verbali neanche le contiamo”, ha detto stamattina su BFM TV.
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