L’industria automobilistica giapponese paga un conto salatissimo alla guerra dei dazi made in USA. Per la prima volta dall’era Covid, le sette maggiori case del Sol Levante chiudono il primo semestre fiscale (aprile-settembre) con un tonfo aggregato dell’utile netto del 27,2% . Il dato, elaborato dall’agenzia Kyodo, certifica l’inversione di tendenza più brusca degli ultimi cinque anni e consegna al settore un’incertezza che gli analisti definiscono “senza precedenti”.
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L’obiettivo di Trump era far tornare a viaggiare ad alta velocità la locomotiva americana e con metodi non ortodossi ci è riuscito, frenando l’ascesa dei colossi asiatici ed europei. I dazi hanno indebolito i major giapponesi, alimentando l'incertezza sulle prospettive del settore delle due e quattro ruote. Altri costruttori, compreso Stellantis, sono corsi ai ripari, piegandosi alle imposizioni del tycoon e impiantando stabilimenti sul territorio americano, voltando le spalle ad altri Paesi che…
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L’impatto dei dazi statunitensi continua a pesare come un macigno sui bilanci dell’ industria automobilistica giapponese , alimentando l’ incertezza sulle prospettive del settore. In base ai dati elaborati dall’ agenzia Kyodo , l’utile netto aggregato delle sette maggiori case auto del Sol Levante ha registrato un crollo del 27,2% nel periodo aprile-settembre rispetto all’anno precedente, un dato che segna un’inversione di tendenza preoccupante e un peggioramento generalizzato per la prima volta dall’emergenza Covid-19.
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Ancora più drammatico il quadro per le acciaierie, per le quali si stima un crollo degli utili del 74,7%, inasprito ancora una volta dal deterioramento delle condizioni di mercato negli Stati Uniti. Anche il settore non manifatturiero non sarà immune dalla crisi, con una previsione di un calo dell'utile dell'11,9%. In questo ambito, le compagnie di navigazione si attendono un declino del 57,7%, causato principalmente dal crollo dei tassi di nolo dei container.
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Le società quotate in Giappone si preparano a registrare un calo complessivo dei profitti del 7,8% su base annua: si tratta della prima contrazione degli utili negli ultimi sei anni. È quanto anticipa un'analisi condotta dalla Smbc Nikko Securities, evidenziando come i dazi statunitensi stiano pesando in modo particolare sui settori manifatturieri, con ripercussioni a catena anche sui servizi, una dinamica che porterà a un significativo…
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I profitti Honda sono crollati nella prima metà fiscale dell’anno fino a settembre, poiché le tariffe del presidente degli Stati Uniti Donald Trump pesano sul marchio giapponese di auto e moto. Venerdì la Honda ha riferito che i suoi profitti sono diminuiti del 37%. Storie consigliate elenco di 4 elementifine dell’elenco Honda Motor Co, con sede a Tokyo, ha registrato un profitto di 311,8 miliardi di yen (2 miliardi di dollari) nel periodo aprile-settembre…
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Trump ha anche fatto circolare l’indiscrezione secondo cui Toyota Motor starebbe valutando di aprire nuove fabbriche negli USA per un valore di oltre 10 miliardi di dollari. I diretti interessati hanno smentito, senza creare troppo clamore, vista la delicatezza dell’accordo commerciale tra Tokyo e Washington. Fatto sta che il settore auto giapponese attraversa un momento delicato: la risposta delle case nipponiche punta su…
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Bassa marea per Honda: dazi e chip costringono a rivedere le stime 2025 Per l'esercizio che si chiuderà a marzo, il gruppo prevede ricavi in calo del 4,6% a 20,7 trilioni di yen e un utile netto in diminuzione del 64% a 300 miliardi di yen rispetto alla precedente stima di 21,1 trilioni e 420 miliardi di yen Honda Motor ha rivisto al ribasso le previsioni per l’anno fiscale in corso. Tutta colpa, sostengono da Tokyo, dei dazi statunitensi voluti da Donald Trump e della carenza di…
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Tuttavia, l'impatto sui margini di Honda è stato immediato e duraturo, notano gli analisti. Nel frattempo, la crisi politica che riguarda il governo olandese e il fornitore di semiconduttori Nexperia ha determinato il blocco delle esportazioni dei chip prodotti dalla fabbrica cinese; una decisione che a sua volta ha provocato la riduzione delle attività nello stabilimento Honda di Celaya in Messico - che produce circa 200mila veicoli all'anno, e ulteriori ritardi nelle fabbriche negli Stati Uniti e in Canada
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