TERMOLI. “Lunedì 20 ottobre a Torino speriamo che possa iniziare un percorso di confronto con il nuovo gruppo dirigente di Stellantis, per rilanciare le fabbriche e gli enti di ricerca italiani. I pasticci combinati dalla UE sulla così detta transizione, stanno creando difficoltà e incertezza per l’intero settore automotive, ma alcune cose pensiamo si possano e si debbano fare subito”. Lo dichiarano Rocco Palombella, segretario generale della…
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Una frenata, anzi una retromarcia, dell’Europa sulle auto elettriche e sull’abbandono dei motori termici dal 2035 sembra ormai inevitabile. Lo ammette perfino il Direttore per l’Italia del think tank europeo Transport & Environment Andrea Boraschi alla luce delle dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha sdoganato perfino le auto ibride. Ma «l’elettrico sta crescendo, i prezzi calano e le vendite aumentano: sul mercato la transizione è in atto e non si piò fermare» conclude.
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In una Europa sempre più spaccata la Germania non vuole fare una brutta fine a causa della dead line del 2035 sui motori termici. L’Unione Europea sta gettando i principali Paesi in un baratro. Il motivo? Per spingere la popolazione intera a un cambiamento c’è sato un cambio di approccio sulla produzione dei veicoli. Le auto rappresentano un importantissimo volano per le economie di Italia, Germania, Francia e l’intera faccenda dell’elettrico si è…
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Intanto i produttori di carburanti attaccano le regole UE: “Il calcolo della CO2 è un inganno che ignora i biocarburanti”. Senza incentivi monetari e fiscali, la transizione europea verso l’auto elettrica è destinata a fallire. L’avvertimento, netto e perentorio, arriva direttamente da ACEA, l’associazione che rappresenta i costruttori di auto europei. In un nuovo report, l’organizzazione sottolinea come l’adozione dei veicoli a batteria (BEV) sia trainata quasi…
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La scorsa settimana si era aperta con due ministri che in rappresentanza di Germania e Italia hanno preso carta e penna per scrivere alla commissione europea. I due - Adolfo Urso e Katherina Reiche - sollecitano Bruxelles sul futuro dell'automotive. E lo hanno fatto senza mezzi termini: «Siamo a un punto di svolta: oggi si apre una nuova fase per l’industria europea. Italia e Germania si presentano unite per chiedere alla Commissione un cambio di rotta sull'automotive, subito».
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Quando si parla di transizione ecologica nel settore automotive, la retorica tende spesso a dipingere un percorso lineare, quasi inevitabile, verso un futuro fatto di elettriche e zero emissioni. Ma, come spesso accade quando le cose si fanno davvero complicate, la realtà si prende la sua rivincita, mostrando frizioni, limiti e difficoltà che non si possono semplicemente ignorare. Lo conferma con chiarezza l’Anfia, l’associazione nazionale filiera industria…
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La Germania è pronta a stanziare 3 miliardi di euro per sostenere la transizione verso le auto elettriche, mentre spinge su Bruxelles per fermare lo stop alle termiche fissato per il 2035 Immagine creata con IA In Germania 50mila lavoratori hanno già perso il lavoro per la crisi dell’industria automotive. Motivo per cui il cancelliere Merz ha dichiarato “guerra” allo stop dei motori termici imposto da Bruxelles per il 2035.
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Negli ultimi anni, la Germania ha assunto un ruolo di leadership nelle politiche ambientali europee, promuovendo l’adozione di veicoli elettrici e sostenibili. Tuttavia, una recente proposta ha scosso il panorama politico: il paese sta cercando di riconsiderare il divieto previsto per i motori a combustione interna (ICE) a partire dal 2035. Questa mossa ha suscitato un acceso dibattito e offre spunti interessanti sulle dinamiche che regolano la transizione…
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Roma, 11 ott. – Ne avevamo già parlato su Europa Building, in un articolo del 13 settembre scorso (‘Non solo auto elettriche dopo 2035, i costruttori convinceranno la Commissione?’): è in atto un fortissimo pressing dell’industria automobilistica europea, e soprattutto tedesca, appoggiato in particolare dall’Italia e dalla Germania, e a livello politico dal Ppe e da tutte le forze di destra nel Parlamento europeo, per attuare una revisione dell’obbligo, previsto dalla legislazione europea vigente, di…
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Non è solo l’Italia a spingere per una profonda revisione del regolamento che vieta la vendita di auto nuove con motore ICE dal 2035. Adesso anche la Germania, alle prese con la grave crisi del settore automobilistico, vuole impedire lo stop totale ai motori termici pur ribadendo che la via maestra resta l’elettrico. Questo cambio di rotta è il risultato del confronto tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i maggiori rappresentanti delle aziende e dei sindacati automotive, andato in scena a…
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha riacceso il dibattito sulla transizione energetica dell’automotive europeo. In un vertice a Berlino con governo, industria e sindacati, ha annunciato la volontà di revocare il divieto di vendita di nuove auto a benzina e diesel previsto nell’Unione Europea dal 2035, definendolo “una scadenza troppo rigida per un settore strategico come quello automobilistico”.
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ANFIA, in coordinamento con le imprese associate, il sistema confindustriale e le Associazioni europee del settore ha partecipato alla consultazione pubblica avviata lo scorso luglio dalla Commissione Europea per raccogliere contributi per la revisione del regolamento che definisce i target di riduzione delle emissioni di CO2 per le auto e i veicoli commerciali leggeri. Aperta a cittadini, imprese e associazioni di…
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Gioca su un doppio tavolo, il cancelliere Friedrich Merz, chiamato a risollevare le sorti dell'industria tedesca e in particolare del comparto simbolo della manifattura made in Germany: l'automotive. Il leader salito al governo cinque mesi fa non è ancora riuscito a produrre alcun segnale, neanche timido, di ripresa e di inversione di tendenza nella produzione industriale, tan…
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La Germania di Merz rottama il divieto europeo al motore termico Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha promesso che farà il possibile per evitare la messa al bando dei veicoli con motore a combustione interna dal 2035. I costruttori automobilistici europei chiedono a Bruxelles più spazi per l'ibrido e per i carburanti neutri. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha promesso che farà tutto il possibile per evitare la messa al bando nell’Unione europea dei veicoli con motore a combustione interna…
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Federauto appoggia l’iniziativa congiunta di Italia e Germania nel chiedere alla Commissione Europea la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri. I concessionari italiani apprezzano e condividono il testo della lettera inviata dai ministri dei due Paesi e cioè Adolfo Urso e Katherina Reiche. Di questa lettera abbiamo scritto pochi giorni fa.
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