Bene ma non benissimo. Narendra Modi, primo ministro indiano, ha vinto le elezioni per la terza volta consecutiva ma ha mancato l'obiettivo di conquistare 400 su 543 seggi alla Camera. Il Bjp, partito di Modi, si è infatti fermato a 228 e riesce a raggiungere quota 293 solo insieme agli alleati della National democratic alliance: da un lato conquista il diritto di formare il governo, ma per la prima volta dovrà farlo in coalizione.
Leggi
Se fino a martedì gli occhi e le telecamere di tutta l’India erano sparpagliate letteralmente in tutto il subcontinente per registrare le reazioni di queste elezioni da record, da ieri i giochi sono tornati nella capitale New Delhi. Decine di voli da tutto il Paese hanno portato nella capitale altrettanti leader politici regionali, rappresentanti di partiti che per dieci anni hanno contato pochino nelle alchimie del parlamento federale, schiacciati dalla maggioranza assoluta con cui il Bharatiya Janata…
Leggi
Cari lettori, In India è accaduto un fatto clamoroso. I sondaggi erano del tutto sbagliati. Non c’è stata la vittoria a valanga di Narendra Modi; al contrario, il Bjp non ha la maggioranza assoluta dei seggi. Modi proverà a formare un governo con i suoi alleati; ma non sono così certo che governerà sino alla fine della sua terza legislatura consecutiva. Quando i leader carismatici prendono una nasata, non sempre sopravvivono politicamente.
Leggi
In India quasi un miliardo di persone si sono recate alle urne per eleggere i 543 deputati della Camera bassa del Parlamento (il Lok Sabha) e i risultati, annunciati il 4 giugno, hanno visto la vittoria del Primo ministro uscente Narendra Modi, che ha ottenuto uno storico terzo mandato, ma con una maggioranza molto ridotta rispetto alle aspettative dei sondaggi. La competizione elettorale è stata dominata dai due principali partiti politici indiani: il Bharatiya Janata Party (BJP) guidato da Modi…
Leggi
Milano, 5 giu. – Il partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party (BJP) di Narendra Modi, per la prima volta da quando è salito al potere dieci anni fa il premier indiano, porta a casa una vittoria poco agevole per governare l’economia in più rapida crescita al mondo. E si prepara anche a una piccola rivoluzione interna. Oggi il premier incontra gli alleati, utili per raggiungere la maggioranza in Parlamento
Leggi
India, Modi rivendica una "storica" vittoria ma non sfonda Il partito del primo ministro delude le aspettative e il leader nazionalista, contro le previsioni della vigilia, non ha la maggioranza assoluta in Parlamento, per la prima volta dopo 10 anni. Il principale partito di opposizione, il Congress di Gandhi, è destinato quasi a raddoppiare i suoi seggi
Leggi
Il primo ministro uscente indiano Narendra Modi ha portato a casa il suo terzo mandato consecutivo alla guida del Paese più popoloso del globo. Una vittoria netta, ma con più ombre che luci. Infatti all’indomani di una campagna elettorale e di una chiamata alle urne durata ben 44 giorni è quasi brutalmente il ridimensionato del suo piano politico della vigilia. Il dato più importante è la perdita della maggioranza parlamentare del partito ultrainduista di Modi, il Bharatiya Janata Party (Bjp).
Leggi
Ha rivendicato la vittoria e il mandato "storico" per governare l'India per la terza volta consecutiva, ma prima di esprimersi e ringraziare gli elettori il premier indiano Narendra Modi ha lasciato passare quasi l'intera giornata dei risultati elettorali ufficiali, rimanendo in silenzio. Si è deciso a farlo solo in serata, prima su X, poi nell'incontro con i militanti riuniti nel quartiere generale del Bjp.
Leggi
