Un ragazzino di 13 anni è rimasto gravemente ferito a una mano a Taranto dopo l'esplosione di un petardo che aveva raccolto da terra perché rimasto inesploso. L'episodio è avvenuto questa mattina. Secondo quanto riferito dallo stesso minore ai sanitari, l'ordigno sarebbe deflagrato subito dopo essere stato maneggiato. Il 13enne è stato accompagnato al pronto soccorso, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici.
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Un ragazzino di 13 anni è rimasto gravemente ferito a una mano a Taranto dopo l’esplosione di un petardo che aveva raccolto da terra perché rimasto inesploso. L’episodio, a quanto si é appreso, è avvenuto questa mattina in via Sibari. Secondo quanto riferito dallo stesso minore ai sanitari, l’ordigno sarebbe deflagrato subito dopo essere stato maneggiato. Il 13enne è stato accompagnato al pronto soccorso, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici.
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Un ragazzo di 13 anni si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con gravi lesioni alla mano destra, rimasta seriamente compromessa in seguito all’esplosione di un petardo. Secondo quanto riferito dallo stesso adolescente ai sanitari, l’incidente sarebbe avvenuto dopo aver raccolto da terra un petardo apparentemente inesploso. Nel momento in cui lo ha maneggiato, l’ordigno è improvvisamente deflagrato, provocando ferite importanti.
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Un ragazzo di 16 anni ha perso una mano mentre armeggiava con un petardo. E' accaduto a Vieste (Foggia) nella notte di Capodanno. Il minorenne è stato prima accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale garganico e poi in elisoccorso all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove i medici non hanno potuto far nulla per salvargli la mano. Troppo gravi le ferite e le lesioni subite.
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Nella centrale operativa del 118 diretta dal dott. Stefano Colelli, quella di Capodanno è stata una notte intensa. La gestione delle chiamate dalla sede di via Lorenzo Perosi e degli interventi effettuati dai sanitari della rete emergenza-urgenza ha scongiurato il precipitarsi di alcune situazioni in termini di ferimenti dovuti dall'esplosione dei botti o altro. L'intervento più importante è avvenuto a Vieste, dove un ragazzo di 16 anni è rimasto gravemente ferito a…
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La notte di Capodanno si è aperta con un episodio che ha coinvolto una bambina di 3 anni, rimasta ustionata a una mano a causa dello scoppio di un petardo. L’incidente si è verificato nel territorio di Castellaneta. La piccola è stata accompagnata al pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie ed è stata dimessa poco dopo, senza conseguenze gravi. Con il passare delle ore, i festeggiamenti hanno continuato a lasciare strascichi anche nel capoluogo regionale.
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Immagini di mani senza dita con squarci profondi ricuciti. Lastre che ritraggono arti segnati da esplosioni. Dita rimaste su una barella. E poi i volti di chi quelle ferite, le cura: medici e infermieri del Policlinico di Bari che come un mantra ripetono «non farli esplodere». È la campagna di sensibilizzazione promossa dall'azienda ospedaliero-universitaria barese in vista del Capodanno quando i…
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Sono già due gli incidenti gravi a Bari per lo scoppio di petardi durante le feste natalizie. E non è ancora arrivato il clou con la notte di Capodanno. E si è arrivati anche all'amputazione di arti. Episodi che hanno spinto la direzione aziendale del Policlinico, in collaborazione con l’Unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva, a realizzare e diffondere sulla pagina Instagram del Policlinico un video…
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Si aggrava il bilancio dei feriti dai botti di Capodanno a Taranto. Un ragazzino di 13 anni è giunto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con gravi ferite alla mano destra. Il ragazzino ha raccontato ai sanitari di essersi ferito con un petardo raccolto da terra. La tac ha confermato una seria compromissione dell’arto. Il ragazzino rischia di perdere la mano.
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