MeteoWeb Le entrate provenienti dai pedaggi per attraversare il Canale di Panama sono previste in diminuzione nel 2024, con una stima di riduzione compresa tra 500 e 700 milioni di dollari. Questo declino è attribuibile alle attuali restrizioni al transito delle navi, causate dalla siccità. Il capo dell’Authority del Canale (Acp), Ricaurte Vásquez, ha dichiarato al quotidiano La Prensa che inizialmente si prevedeva una diminuzione di 200 milioni di dollari rispetto all’anno fiscale 2023.
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I due canali sono investiti da due crisi parallele: una legata alla siccità, l'altra alle turbolenze in Medio Oriente. Una doppia crisi che rischia di mettere in ginocchio il commercio mondiale e i traffici marittimi
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Quello di Suez non è l’unico Stretto a creare problemi agli armatori: anche la siccità a Panama continua a impattare sulla fluidità dei traffici marittimi. Ne sa qualcosa Maersk: “Sulla base dei livelli dell’acqua attuali e previsti nel lago Gatun, l’Autorità del Canale di Panama (ACP) ha dovuto ridurre la quantità e il peso delle navi che possono attraversare il canale. Mentre continuiamo a lavorare a stretto contatto con l’ACP, moderando e allineando le nostre operazioni per adattarle ai…
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Dopo il Canale di Suez, lasciato a causa della Crisi del Mar Rosso, Maersk abbandona anche il canale di Panama. In questo caso, il motivo è la restrizione degli accessi imposta dalla siccità. La compagnia danese lo ha comunicato il 10 gennaio 2024, precisando che i container saranno trasferiti su treni attraverso il Paese centroamericano. È coinvolto il servizio OC1, che collega Australia, Nuova Zelanda, Panama e Stati Uniti
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