«Quando l’ho sentito al telefono l’ultima volta mi ha detto: “Sono molto stanco, non ce la faccio più, mi resta mezzo polmone, sento che per me sta arrivando la fine”. Ma io non gli ho creduto, anche se faceva fatica a parlare, gli mancava l’aria. Mi pareva impossibile che morisse così in fretta e invece se n’è andato e io ho perso mio fratello, è uno dei giorni più brutti della mia vita». Everardo…
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