Le vendite all’estero del vino italiano continuano a scendere, ma in Piemonte ci sono segnali di ripresa. Nei primi tre mesi dell’anno l’export italiano del vino abbia raggiunto un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro, con un calo dell’8,2% sullo stesso periodo dello scorso anno. L’analisi è di WineNews su dati Istat, e mostra a marzo una netta ripresa rispetto ai primi due mesi dell’anno: un piccolo segnale che lascia ben sperare.
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L’export del vino italiano nel primo trimestre 2026 ha toccato quota 1,7 miliardi di euro e rimane ancora molto distante dai valori 2025, nel confronto con lo stesso periodo (-8,2%), come analizzato da WineNews su dati Istat , mostrando, però, una netta ripresa rispetto ai primi due mesi dell’anno in corso che lascia, perlomeno, ben sperare. A pesare sul bilancio, al momento provvisorio, sono stati, ovviamente, i risultati arrivati dalle singole…
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Da parecchio tempo il settore del vino sembra aver trovato il maggior colpevole di questa “crisi”: i dazi americani. I numeri sono oggettivamente preoccupanti. L’export rallenta, il mercato statunitense perde valore, le aziende comprimono i margini per restare competitive. Tutto vero. Ma continuare a raccontare questa storia come se il problema fosse esclusivamente oltre oceano rischia di diventare un esercizio consolatorio.
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Alla luce di un trimestre nero per l’export di vino italiano, soprattutto negli Usa, le vendite di prodotti vitivinicoli tra gennaio e marzo 2026 restano, come è stato per tutto il 2025, in territorio negativo, con 472 milioni di litri (-4%) spediti oltre confine per un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro (-8,3%). I valori trimestrali sono in calo su base annua sia in Europa (-3,6%, sia nell’extra Ue -11,3%).
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Nuovi segnali di ripresa per l’export del vino italiano nel 2026 che, dopo un inizio difficile, sta riprendendo vigore pur rimanendo ancora distante, e in netta perdita, rispetto ai valori 2025. Secondo i dati Istat, pubblicati oggi e analizzati da WineNews, nel primo trimestre 2026 le esportazioni enoiche tricolori verso i mercati esteri hanno totalizzato 1,7 miliardi di euro, a -8,2% sullo stesso periodo 2025 , ma con un miglioramento evidente…
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Giovedì 11 giugno 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’allarme Federvini: senza ratifica dell’accordo i dazi al 10% cesseranno il 24 luglio. Dopo nessuna certezza. Nel primo trimestre export italiano in calo del 13,3% Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un anno fa di questi tempi i dazi di Trump erano una minaccia che faceva paura. Adesso, invece, le imprese vorrebbero quasi che le tariffe venissero confermate, perché non c’è nulla di peggio dell’incertezza. È il messaggio emerso ieri dall’assemblea di Federvini, l’associazione dei produttori ed esportatori di vini, aceti e spirits.
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Dazi, tensioni geopolitiche, conflitti internazionali e una profonda ridefinizione delle rotte commerciali stanno ridisegnando gli scenari del commercio mondiale. In questo contesto, il settore italiano dei vini, degli spiriti e degli aceti si trova ad affrontare una fase particolarmente complessa, caratterizzata da cambiamenti rapidi e da una crescente incertezza sui mercati internazionali. È quanto emerso oggi a Roma…
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Zoppas (ICE): “Attenzione ai segnali del mercato del vino, rafforziamo promozione e internazionalizzazione” (Teleborsa) - "Dobbiamo leggere con attenzione i numeri che stanno emergendo dal mercato del vino. Alcuni indicatori evidenziano un rallentamento, ma è ancora presto per stabilire se ci troviamo di fronte a una fase congiunturale o a un cambiamento strutturale. Saranno i prossimi mesi a dirci se le dinamiche che stiamo…
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L’Osservatorio Federvini-Nomisma conferma la contrazione generalizzata delle importazioni. Negli Usa il prezzo è la principale barriera all’acquisto: i consumatori si dichiarano fedeli, ma sperano nelle promozioni
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Primo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l"effetto dell"inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. Questa è la fotografia scattata…
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Il 2026 si è aperto con un rallentamento per il vino italiano sui mercati internazionali. Secondo i dati presentati durante l'assemblea generale di Federvini, le esportazioni hanno registrato nel primo trimestre una flessione del 13,3% a valore, in un contesto caratterizzato da incertezze commerciali, tensioni geopolitiche e mutamenti nei comportamenti di acquisto. Uno scenario che coinvolge l'intera filiera e che impone una riflessione sulle strategie future di uno dei…
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