“La situazione si stava deteriorando anche prima del recente innalzamento delle tariffe. Quindi, le frammentazioni politiche interne e la crescita debole hanno reso più difficile una effettiva risposta europea. Ma gli eventi più recenti rappresentano un punto di rottura. L’uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e il definitivo esautoramento del Wto hanno minato l’ordine multilaterale in modo difficilmente reversibile”.
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(Adnkronos) – Il metodo Trump, soprattutto per quanto riguarda i dazi e la politica commerciale, è ormai piuttosto consolidato. La premessa, il punto di partenza da cui nasce l’ossessione per le tariffe, è che vadano ridotti i deficit commerciali degli Stati Uniti, determinati dal fatto che importano più beni stranieri di quanti beni vendano all’estero. Da qui, l’affondo del 2 aprile scorso, con l’imposizione di dazi in entrata a tutto il mondo in maniera…
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Il metodo Trump, soprattutto per quanto riguarda i dazi e la politica commerciale, è ormai piuttosto consolidato. La premessa, il punto di partenza da cui nasce l'ossessione per le tariffe, è che vadano ridotti i deficit commerciali degli Stati Uniti, determinati dal fatto che importano più beni stranieri di quanti beni vendano all'estero. Da qui, l’affondo del 2 aprile scorso, con l’imposizione di dazi in entrata a tutto il mondo in maniera proporzionale proprio…
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L’ex presidente della Bce ha anche ribadito l’urgenza di un debito comune europeo per finanziare la difesa Durante il vertice Cotec a Coimbra, in Portogallo, Mario Draghi ha lanciato un duro monito sull’attuale crisi del commercio globale: “Siamo al punto di rottura dell’ordine multilaterale. L’uso di dazi e azioni unilaterali ha svuotato di fatto il ruolo del Wto”. L’ex presidente della Bce ha anche ribadito l’urgenza di un debito comune europeo per finanziare la difesa…
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L’ex premier al Cotec di Coimbra: «L’uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali ha minato l’ordine multilaterale in modo difficilmente reversibile». Poi sull’Ucraina: «L'Europa rischia di assistere passivamente ai trattati di pace». Al vertice Cotec Europa tenutosi a Coimbra, l’ex presidente del Consiglio Mario Draghi ha evidenziato un «deterioramento progressivo del sistema multilaterale», già compromesso da anni prima dell’aumento dei dazi.
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Con i dazi "siamo a un punto di rottura. L'uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e il definitivo esautoramento del Wto hanno minato l'ordine multilaterale in modo difficilmente reversibile". Così Mario Draghi al vertice Cotec sottolineando che anche "con un accordo con gli Usa nulla sarà come prima". Le recenti azioni dell'amministrazione Usa nel campo commerciale "colpiranno sicuramente l'economia europea".
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"I prezzi elevati dell'energia e le carenze della rete sono, in primo luogo, una minaccia per la sopravvivenza della nostra industria, un ostacolo importante alla nostra competitività e un onere insostenibile per le nostre famiglie e, se non affrontati, rappresentano la principale minaccia alla nostra strategia di decarbonizzazione". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi parlando al vertice Cotec di Coimbra
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Lo ha detto l'ex premier nel corso del vertice Cotec che si svolge a Coimbra, in Portogallo. “L'uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e il definitivo esautoramento del Wto hanno minato l'ordine multilaterale in modo difficilmente reversibile", ha proseguito ancora Draghi nel suo discorso Una serie di cambiamenti sono in corso da "diversi anni e la situazione si stava deteriorando anche prima del recente innalzamento delle tariffe.
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L'Unione Europea deve trovare un accordo con gli Usa sulla questione dazi, per evitare di vedersi imporre pesanti tariffe sulle proprie esportazioni e conservare un "accesso" al mercato americano, ma non deve illudersi che con Washington tutto possa tornare come prima e dovrà produrre "da sé" la crescita necessaria. Lo sottolinea l'ex presidente della Bce Mario Draghi, in un discorso a Coimbra, in Portogallo, in occasione del XVIII Cotec Europe, intitolato "A call to…
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Coimbra, 14 mag. – “L’ampio ricorso ad azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e la definitiva esclusione dell’WTO hanno minato l’ordine multilaterale in modo difficilmente reversibile”. Lo ha detto l’ex premier Mario Draghi intervenendo al summit Cotec sulle prospettive dell’Unione europea alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.E’ un “periodo di profondi cambiamenti nel commercio e nelle relazioni internazionali – ha osservato -.
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Dai dazi, alla difesa Ue al negoziato di pace in Ucraina: l’ex premier Mario Draghi lancia (come da tradizione) messaggi forti all’Europa. Intervenendo al Cotec a Coimbra - insieme al presidente Mattarella - sprona l’Europa ad agire sul versante competitività e affronta con toni a tratti duri tutte le problematiche che l’Ue si trova ad affrontare. Cambiamenti sono in corso da “diversi anni e la situazione si stava…
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Cambiamenti sono in corso da «diversi anni e la situazione si stava deteriorando anche prima del recente innalzamento delle tariffe. Quindi, le frammentazioni politiche interne e la crescita debole ha reso più difficile una effettiva risposta europea. Ma gli eventi più recenti rappresentano un punto di rottura. L'uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e il definitivo esautoramento del Wto hanno minato l'ordine…
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"Finora, la frammentazione politica interna e la crescita lenta hanno ostacolato una risposta europea efficace. Ma gli eventi recenti rappresentano un punto di rottura". Lo dice l'ex premier e presidente Bce Mario Draghi intervenendo al XVIII Summit Cotec in corso a Coimbra
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Cambiamenti sono in corso da «diversi anni e la situazione si stava deteriorando anche prima del recente innalzamento delle tariffe. Quindi, le frammentazioni politiche interne e la crescita debole ha reso più difficile una effettiva risposta europea. Ma gli eventi più recenti rappresentano un punto di rottura. L'uso massiccio di azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e il definitivo esautoramento del Wto hanno minato l'ordine…
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Advertising David Hancko tra gli obiettivi principali per la difesa bianconera La Juventus continua a monitorare con attenzione David Hancko, difensore centrale di proprietà del Feyenoord, già accostato ai bianconeri nelle scorse sessioni di mercato. Il centrale slovacco, classe 1997, è considerato uno dei profili più affidabili e duttili del panorama europeo, grazie alla sua capacità di adattarsi sia in una difesa a tre che in una linea a quattro.
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