L’occupazione del liceo Parini non è stata un atto di forza a opera di una minoranza, ma una decisione con il supporto della maggioranza degli studenti. Lo sostengono i promotori dell’occupazione, conclusasi mercoledì pomeriggio, in una lettera in risposta a un’altra lettera aperta, diffusa dai professori e pubblicata sul sito della scuola. I professori avevano stigmatizzato l’occupazione come «un atto di…
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L’occupazione si è conclusa senza danni e in tranquillità, ma l’eco suscitato da quanto accaduto durante la protesta degli studenti del liceo classico Parini - in particolare al picchetto iniziale di lunedì - non accenna a spegnersi. A riportare l’attenzione sul tema sono Matteo Loria, presidente dell’Associazione nazionale presidi Lombardia, e Mauro Agostino Donato Zeni, alla guida della…
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L’occupazione del classico Parini si chiude con un giorno d’anticipo, senza danni e con una lettera di solidarietà al dirigente scolastico dall’Associazione Nazionale Presidi ("Impedire in gruppo con la forza a uno studente o a un lavoratore di entrare in classe è un atto di squadrismo. Punto. Fuori luogo è invece la dichiarazione fatta ieri dal sindaco Giuseppe Sala"). A prendere in mano la “staffetta“ di proteste ieri mattina è stato il liceo Tenca.
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Milano – L’occupazione del liceo Parini è finita. Non si fermano invece le polemiche sulle dichiarazioni del preside della scuola Massimo Barrella, che si era definito “prigioniero politico” e aveva definito “fascista” l’azione degli studenti. Il sindaco di Milano ha definito le frasi del dirigente “fuori luogo”: oggi l’Anp, l’associazione nazionale dei dirigenti pubblici, prende le difese di…
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Si è conclusa mercoledì pomeriggio l’occupazione al Liceo Parini. Dopo la notte nelle aule e, al mattino, l’ultima assemblea plenaria, i ragazzi hanno ripulito i locali al piano terra, dove si sono tenute le attività autogestite e sono tornati a casa. Gli alunni delle classi quinte sono invece andati a scuola per svolgere le prove Invalsi ministeriali, obbligatorie in vista degli esami di maturità.
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Hanno occupato il cortile della scuola, il liceo Tenca, per denunciare “problematiche e dei disagi provati dalla maggior parte degli studenti”. La protesta si colloca all’interno della mobilitazione che sta toccando diverse scuole milanesi, ma in questo caso le criticità evidenziate dagli allievi del Collettiva autonomo Tenca, tra striscioni e fumogeni colorati…
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Lorenzo Mottola 06 marzo 2024 Qualcuno tempo fa ha scritto su un quotidiano che Giuseppe Sala è uno che prima di aprire bocca studia le pratiche con attenzione certosina, quasi maniacale. Una frase che è tornata subito alla mente quando ieri il sindaco- prima di spiegare al preside del Parini perché sta sbagliando tutto nella gestione dell’occupazione del suo istituto - ha detto di non sapere nulla delle motivazioni dei ragazzi, «non ho avuto tempo di approfondire la pratica».
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Milano – Mattinata di protesta oggi al Liceo Tenca ai Bastioni di Porta Volta. Una parte degli studenti non è entrata in classe per le lezioni e ha invece occupato il cortile interno per manifestare contro alcune situazioni specifiche dell’istituto. Il Collettivo autonomo Tenca spiega di aver preso “la decisione per denunciare le problematiche e i disagi provati dalla maggior parte della componente studentesca”.
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Beppe Sala: «Questo governo ci vuole portare indietro. Sul fascismo rischio di omissioni» (In mezz'ora, 2 aprile 2023). Beppe Sala: «Fascisti vecchi e nuovi non devono avere spazio» (Milano, 12 dicembre 2023). Beppe Sala: «Da chi guida partiti che strizzano l'occhio ai fascismi ci aspettiamo una posizione chiara» (Milano, 10 ottobre 2021). Beppe Sala: «La Lega non può chiedere voti ai fascisti» (Corriere della sera, 2 settembre 2021).
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Il preside che aveva definito l'occupazione un “gesto fascista” ha scelto di rimanere nell'edificio scolastico per supervisionare gli studenti. In un'intervista a 'La Repubblica' si è definito un “prigioniero politico”.
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Sabato pomeriggio, ore 14.15. La scuola è appena finita. Eppure in quell’aula al piano terra del liceo classico Parini di Milano, nel cuore della città, si danno appuntamento cento studenti. La stanza autogestita, prima dal collettivo Rebelde e «ora da tutti gli studenti», è piccola: venti metri quadrati. Qualcuno ascolta dal giardinetto a fianco. Perché devono…
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L’occupazione prosegue, ma i toni si abbassano e si punta sul dialogo per ricucire la frattura provocata dal picchetto di lunedì. Il secondo giorno di protesta al liceo classico Parini è all’insegna del confronto, che porta i primi risultati. L’occupazione si concluderà in anticipo oggi alle 15 (non domani, come annunciato) e da ieri le quinte entrano a scuola con un professore per svolgere le pr…
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Si avvia a una conclusione anticipata l’occupazione del Liceo Parini. Dopo i momenti di tensione di lunedì mattina, culminata con un professore che sferra un’ombrellata per sfondare il picchetto, tra gli studenti e la direzione Liceo Parini si è riaperto il dialogo. E si è arrivati a un’intesa: i ragazzi dormiranno ancora a scuola (col preside Massimo Nunzio Barrella a vigilare) e poi libereranno i locali nel pomeriggio di mercoledì.
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Il preside del liceo Parini si è barricato a scuola: fino a fine occupazione dormirà nel suo studio. Ha stigmatizzato con forza l'azione dei giovani ma poi il sindaco Sala l'ha bacchettato: "Parole fuori luogo"
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Ieri è stato occupato il liceo classico Parini di Milano. Il preside ha affermato che, per lui, l'occupazione è un atto di fascismo. Parole che sono state condannate dal sindaco di Milano. Dello stesso parere anche la consigliera Diana De Marchi che a Fanpage.it ha detto: "Ritengo che i termini usati siano eccessivi".
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"Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni del preside: definirsi prigioniero politico e dare dei fascisti ai ragazzi mi sembrano dichiarazioni fuori luogo, se vogliamo definirle in maniera benevola, ma sono proprio cose da evitare". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine della cerimonia di apertura
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Sono state "fuori luogo" secondo il sindaco Beppe Sala le dichiarazioni di Massimo Nunzio Barrella, il preside del liceo Parini di Milano occupato ieri, 4 marzo, che ha parlato di “un atto di fascismo”. Aggiungendo, di fronte al picchetto degli occupanti per impedire ai professori di entrare, di sentirsi “un prigioniero politico” fermandosi a dormire a scuola per sorvegliare…
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Milano, Sala: "Parole preside Parini fuori luogo" 05 marzo 2024 "Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni del preside, definirsi prigioniero politico e dare dei fascisti ai ragazzi mi sembrano parole fuori luogo se vogliamo definirle in maniera benevola, ma sono cose da evitare”. Lo ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dello Iulm, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulle polemiche nate dall’occupazione del liceo Parini.
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“Le occupazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno", ha affermato il primo cittadino “Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni del preside, definirsi prigioniero politico e dare dei fascisti ai ragazzi mi sembrano parole fuori luogo se vogliamo definirle in maniera benevola, ma sono cose da evitare”. Lo ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dello Iulm, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulle polemiche nate…
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Più che l’ombrellata del professore, a far arrabbiare il sindaco Beppe Sala è stata l’intemerata del preside del liceo Parini, Massimo Nunzio Barrella, che con il microfono in mano si è dichiarato «prigioniero politico» e agli studenti schierati in picchetto davanti all’ingresso ha dato dei «fascisti». Frasi che il sindaco definisce eufemisticamente «fuori luogo». «Definirsi prigioniero politico e dare dei fascisti…
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Gli studenti occupano il liceo, ma un insegnante cerca di sfondare il cordone e colpisce i ragazzi con un ombrello. È accaduto al classico Parini di Milano, storico istituto del capoluogo lombardo, occupato da lunedì 4 marzo da circa quattrocento giovani che hanno aderito alla mobilitazione lanciata dal collettivo Rebelde. Il liceo, in zona Brera, è la sesta scuola occupata in città in…
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È la confusione sotto il cielo della scuola, efficacemente rappresentata da quanto accade al Parini, sommo liceo milanese. Ci sono studenti che occupano l’istituto inneggiando all’Amore, un preside barricato nel suo ufficio che si affaccia dal balcone per dare dei «fascisti» agli occupanti. E poi c’è un ombrello. Quello agitato da un supplente davanti al portone per tentare di aprirsi un varco. Nella civiltà dell’immagine, l’ombrello ha un vantaggio inestimabile: essendo un oggetto…
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Al liceo classico Parini, il sesto istituto occupato a Milano in poco più di un mese, la protesta degli studenti parte accesa. Il picchetto degli occupanti blocca l’accesso dei lavoratori e solo dopo una mediazione riescono a entrare il preside Massimo Nunzio Barrella e il personale amministrativo, ma non i docenti. Uno di loro cerca di farsi largo brandendo un ombrello: “Gesto da condannare, per…
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Gli occupanti non fanno entrare i professori, ma uno di loro perde le staffe e sferra un’ombrellata per sfondare il blocco. Momenti di tensione, lunedì mattina, fuori dal Liceo classico Parini, a Milano. Un gruppo di circa 400 studenti (su un migliaio totali) ha aderito alla proposta di occupazione lanciata dal Collettivo Rebelde, attivo nella scuola. I manifestanti sono arrivati molto presto a scuola e hanno fatto un…
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