L’Osservatore Romano – Vatican News “Salve a tutti, quello che è successo è terribile, come sapete due giorni fa è esploso, è stato il colpito il frontone della nostra chiesa, della Sacra famiglia, quella croce che si vede ha quasi 2 metri e quindi è grande e le schegge - non soltanto le schegge - delle rocce che sono cadute su quelle due anziane che erano sotto la chiesa sotto una tenda e che sono decedute, ma le schegge di metallo hanno ferito tanti.
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Il segretario di Stato del Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, interviene al Tg2 Post della Rai e commenta la telefonata tra Benjamin Netanyahu e Papa Leone XIV dopo che una chiesa cristiana è stata colpita a Gaza. «È stata opportuna e positiva, adesso attendiamo i risultati dell'inchiesta sull'attacco e di capire se è stato veramente un errore, cosa che si può legittimamente dubitare», afferma Parolin.
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TEL AVIV – Netanyahu telefona al Papa, dice che un accordo con Hamas è possibile, ma l’ottimismo degli israeliani non fa a tempo ad arrivare a sera, a riprova di quanto sia sottile il filo dei negoziati che vanno avanti a Doha da 13 giorni. Un alto funzionario coinvolto nei colloqui consegna ai media israeliani questa lettura: i negoziatori restano in Qatar, il filo per ora non si spezza, ma l’in…
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«Vogliamo la pace». Scriveva così qualche settimana fa sulle colonne dell’Osservatore Romano Suahil abu Dawood, 21 anni, studente di Gaza city. Oggi Suahil è un letto dell’ospedale di Ashdod, nel Sud di Israele, dove è stato trasportato d’urgenza giovedì sera dopo le pressioni del Patriarcato latino di Gerusalemme. Il ragazzo è uno dei due feriti gravi dell’attacco israeliano di giovedì mattina …
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Il cancello del compound che si apre, due pullmini che sgommano dentro, uno bianco e l’altro nero, entrambi con la bandiera vaticana ben in vista, la porte che si aprono e gli abbracci che partono, i baci, i sorrisi, le lacrime: il patriarca latino Pierbattista Pizzaballa e il patriarca greco-ortodosso Teofilo III hanno rotto ieri mattina l’assedio in cui è stretta da mesi la parrocchia della Sac…
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Il giorno dopo aver bombardato la chiesa della Sacra Famiglia di Gaza uccidendo tre palestinesi e ferendo undici persone tra cui il parroco padre Romanelli, Israele cerca di ricucire con il Vaticano. Ieri mattina il premier Netanyahu ha telefonato a papa Leone XIV, a Castel Gandolfo, per scusarsi dell’attacco militare, derubricato a «tragico incidente in cui delle munizioni vaganti hanno accidentalmente colpito la chiesa».
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«Ridare slancio all'azione negoziale e raggiungere un cessate il fuoco e la fine della guerra»: le parole di Leone XIV, un nuovo appello a porre fine alle sofferenze dei civili a Gaza, hanno risuonato ancora più forte perché sono state rivolte direttamente a Benyamin Netanyahu. È stato il premier israeliano a chiamare il pontefice, il giorno dopo che un proiettile dell'artiglieria dell'Idf ha centrato l'unica chiesa cattolica della Striscia, diventata…
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Vatican News Il Papa ha ricevuto nella mattinata, nella residenza di Castel Gandolfo, una telefonata da parte del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, "in seguito all’attacco militare dell’esercito israeliano avvenuto ieri che ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, causando la morte di tre persone e ferendone altre, tra cui alcuni gravemente". Lo riferisce un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede
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