Nei luoghi di vacanza della famiglia Assad: auto, droga e ville 16 dicembre 2024 Latakia, 16 dic. - Ville, auto di lusso e droga: è l'eredità lasciata dalla famiglia Assad a Latakia, seconda città portuale della Siria, dove l'ex presidente passava le vacanze. Qui Assad, fuggito dal Paese dopo la fulminea avanzata dei ribelli, aveva tre case, fra cui una lussuosa villa a forma di mezzaluna con piscina che affaccia sul mare, dove ora, fra vetri infranti e mobili distrutti, si aggirano combattenti ma…
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La caccia al tesoro è cominciata. Come tutte le volte che cade un dittatore, come per Saddam Hussein in Iraq e Mohammar Gheddafi in Libia, parte la ricerca del denaro e degli asset che le loro famiglie sono riuscite a mettere insieme in lunghi anni di tirannia e controllo dell’economia di Stato. Ma si tratta di una caccia complessa, che nel caso di Gheddafi, su un patrimonio totale di circa 54 miliardi di…
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Dopo l'assalto dei ribelli che hanno rovesciato il regime, restano le dimore dei leader a servizio di Bashar al-Assad a Damasco. Una di queste era la residenza del maresciallo generale della Quarta brigada, Maher al-Assad, fratello del presidente deposto e noto per la sua spietatezza. Tutto è stato distrutto ma emergono dalla polvere simboli della opulenza.
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Arroccato su una collina che domina Damasco, quasi alla stregua di una acropoli, nei giorni scorsi il palazzo presidenziale di Bashar Assad è stato invaso da ribelli e da curiosi che nelle prime ore seguite alla fuga del dittatore hanno provveduto ad avventurarsi all’interno e a prelevare tutto quanto poteva essere asportato: raffinati capi di abbigliamento, mobilio, documenti, oggetti preziosi. Sono comparsi fra l’altro album di famiglia e anche fotografie…
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«I fasti e lo squallore del potere». Come in tutte le rivoluzioni e le cadute di dittatori, anche a Damasco va in scena l’assalto al Palazzo di Bashar al-Assad, il tiranno che ereditò lo scettro dal padre, morto di morte naturale nel suo letto nel 2000, dopo trent’anni di dominio assoluto della Siria. Il Palazzo, progettato da un architetto giapponese, domina la capitale da una collina e dalle finestre ingiallite, come racconta…
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Su una collina che domina Damasco si eleva il palazzo immenso dove l'ex presidente riceveva capi di stato e organizzava le riunioni con i fedelissimi. Oggi le porte sono spalancate, le sale un tempo dedicate a capi di stato e incontri riservati ora sono percorse da ribelli armati, gli oggetti di valore sono stati rubati, le finestre sono in frantumi. L'immagine simbolo del potere che Bashar al Assad aveva e che ora non ha più.
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Hts, il movimento che ha conquistato Damasco e la Siria avrebbe potuto dire ad Assad: "Faremo del tuo palazzo un bivacco per i nostri manipoli". Ed effettivamente, in questo palazzo lussuoso, pieno di marmi di Carrara, con un arredamento sfarzoso, ecco che dormono i guerriglieri arrivati da Idlib che ora governano, non solo il palazzo di Bashar al-Assad, ma tutto il Paese.
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Dall’esterno, la villa a sei piani di Mayfair ha un’aria trasandata. Gli infissi delle finestre sono screpolati, i davanzali polverosi. Le inferriate e le telecamere di sicurezza lasciano immaginare un passato in cui l’edificio era occupato in modo più costante e con un altro tenore di vita. L’immobile ha oggi un valore di circa 24 milioni di sterline e rimane intestato allo zio di Bashar al-Assad, Rifaat, fratello del padre del dittatore…
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Dopo 50 anni al potere cade in Siria il regime di Assad. Le forze ribelli guidate dal militante islamista Hayat Tahrir al-Sham hanno rovesciato il regime siriano di Bashar al-Assad conducendo un’offensiva fulminea in tutto il Paese, conquistando città chiave lungo il percorso. Le forze ribelli hanno conquistato la capitale Damasco nel fine settimana, spingendo il presidente Bashar al-Assad a fuggire dal Paese e a rifugiarsi in Russia
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Assad, vita in Russia: patrimonio da 2 miliardi e investimenti della moglie in appartamenti di lusso
Bashar Al Assad è fuggito a Mosca con la sua famiglia. E la Russia, alleato storico del rais siriano caduto in rovina, ha concesso loro l'asilo «per motivi umanitari». A confermalo è stato il Cremlino dopo giorni di voci, smentite e speculazioni, mettendo così la parola fine al mistero che ha fatto correre all'impazzata le ipotesi più disparate sulla sorte del leader destituito. Ora si scava sulla nuova vita di Assad a Mosca, risalendo la…
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Un rapporto del Dipartimento di Stato americano del 2022 evidenzia come gli Assad mantengano stretti rapporti di clientelismo con i maggiori attori economici del Paese, utilizzando le loro aziende per riciclare denaro da attività illecite e convogliare fondi al regime
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Questa mattina, il governo della Siria è ufficialmente collassato dopo che i ribelli hanno preso il controllo della capitale, Damasco. Bashar al-Assad, al potere da 24 anni, è riuscito a fuggire, ma la sua destinazione è stata rivelata: la Russia, che gli ha concesso asilo politico. Mentre la notizia della sua fuga fa il giro del mondo, un dettaglio inaspettato ha catturato l'attenzione: la scoperta della sua collezione di auto di lusso abbandonata nel palazzo…
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Che i dittatori siano ossessionati dal lusso non è un mistero. Ecco perché, quando un regime cade come avvenuto in questi giorni in Siria con il rovesciamento di Bashar al-Assad, emergono quasi sempre i tesori nascosti che stridono fortemente con le condizioni della vita condotta dai cittadini nel corso degli anni di dominio. Al di sotto del palazzo presidenziale a Damasco, le milizie ribelli hanno trovato un tesoro sorprendente costituito da autovetture uniche.
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Aleppo, Hama, Homs e infine Damasco. In pochi giorni un’offensiva di gruppi armati siriani partiti da Idlib, nel nord della Siria, ha preso il controllo dei territori in mano a Bashar al Assad, presidente del paese da 24 anni, che è scappato con la sua famiglia in Russia, secondo quanto affermato da un portavoce di Mosca. I ribelli siriani hanno trovato Ferrari, Mercedes e Audi nei garage presidenziali durante la loro avanzata.
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Il garage di supercar di Assad scoperto dai ribelli Dopo essere penetrati nella residenza del Presidente della Siria Bashar al-Assad, a Damasco, i ribelli hanno girato un video nel suo garage, dove sono state trovate file di supercar e auto di lusso, fra cui BMW, Aston Martin, Lamborghini e Ferrari
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