Il dossier migranti è più che mai prioritario per l'Italia, che ha annunciato "soluzioni concrete alla forte pressione" nel Mediterraneo. Pressione che ha portato a oltre 130mila sbarchi nei primi otto mesi del 2023, con Lampedusa al collasso e l'Unione europea incapace di ricollocare i profughi con rapidità (qui avevamo parlato del "nuovo patto" sui migranti: l’Italia spenderà di più?). Il Governo Meloni ha accelerato i tempi per l'attivazione dei nuovi Cpr (Centri di permanenza per i…
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Parte la ricerca L'Esecutivo è al lavoro per individuare le strutture che ospiteranno i 12 centri di permanenza: la città pitagorica ha tutte le caratteristiche indicate, tra cui la vicinanza all'aeroporto per favorire i rimpatri La macchina organizzativa del Governo si è messa in moto per individuare le strutture che ospiteranno i dodici Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) decisi dal Consiglio dei ministri.
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La freddezza dei governatori sui nuovi centri per i rimpatri dei migranti annunciati dal Governo Meloni è palpabile da mesi. Ma davanti alle ultime norme varate nel decreto Sud, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 settembre, il gelo si è trasformato in molti «no» espliciti. Tanto che fonti del Viminale hanno tentato di stemperare i toni, assicurando che il ministero dell’Interno «vuole intavolare un dialogo costruttivo con le Regioni e tutti gli enti locali per arrivare a…
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Chi le visita regolarmente le definisce «gabbie senza diritti». Prigioni di cemento in cui i reclusi hanno meno garanzie di chi è in carcere. «Un inferno antidemocratico», secondo il segretario di +Europa Riccardo Magi. I centri di permanenza per i rimpatri sono tornati al centro dell’attenzione, ancora una volta. Il governo ha esteso i tempi di trattenimento dei migranti fino a diciotto mesi: una…
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Un Centro di permanenza per il rimpatrio dei migranti in Abruzzo. Il tempo massimo di trattenimento aumenta da 6 a 18 mesi: queste le ultime decisioni del Governo. In tutte le regioni italiane ci saranno Centri di permanenza per il rimpatrio (i cosiddetti Cpr): una soluzione studiata dal Governo per rispondere alla crescente emergenza migranti. Il commento del presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio: "Ho sempre sostenuto che l'immigrazione va affrontata in tutta Italia, concentrare i migranti…
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L’emendamento del governo al decreto Sud che istituisce i Centri per la permanenza ed il rimpatrio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Una pubblicazione che svela le intenzioni di Palazzo Chigi. Che toglie agli Enti Locali ogni possibilità di concertazione sui luoghi in cui dovrebbero sorgere. Dichiarandoli «opere di interesse nazionale». Così le rivolte dei governatori, che in questi giorni hanno cominciato a lamentarsi…
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ROMA. Giorgia Meloni aveva detto fin da subito che i nuovi Cpr, i Centri per la permanenza e il rimpatrio degli stranieri clandestini, sarebbero stati realizzati dalla Difesa. La premier aveva detto anche che verranno realizzati in aree poco abitate e facilmente «perimetrabili». Ed eccoci ai passi concreti. In Gazzetta ufficiale è stato pubblicato un emendamento governativo al decreto Sud che s…
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Roma — Procedure di somma urgenza per opere di sicurezza nazionale, quei Centri per il rimpatrio che, nel giro di pochi mesi, dovrebbero essere aperti non si sa neanche con quanti posti nè in quali luoghi. Intanto nei pochi che lo chiedono. «Cominciamo da Ventimiglia. Sappiamo che resistenze ci saranno, dialogheremo con tutti cercando di imporre la nostra linea», dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che non ha «pregiudizi» neanche sull’idea di collocare i centri su isole deserte.
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La presidente del consiglio Giorgia Meloni ripete che l’Italia non sarà il campo profughi d’Europa, ma fa di tutto per trasformarla in una grande prigione a cielo aperto. Intanto per chi sbarca. La svolta militare contro il fenomeno migratorio arriva con un decreto legge intitolato al Sud e pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale. I Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) ma anche gli hotspot e i Centri di accoglienza straordinaria (Cas) diventano «opere destinate alla difesa e sicurezza nazionale».
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Il Dl Il decreto in Gazzetta Ufficiale: "Procedure di somma urgenza per le strutture". Allungato a 18 mesi il tempo massimo di trattenimento Come le basi missilistiche e navali, le caserme, i poligoni, i depositi munizioni. I Centri di permanenza per il rimpatrio – ma anche gli hotspot e gli ordinari Centri di accoglienza – sono «opere destinate alla difesa ed alla sicurezza nazionale». E per realizzarle il ministero della Difesa potrà adottare le procedure superveloci previste…
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Come le basi missilistiche e navali, le caserme, i poligoni, i depositi munizioni. I Centri di permanenza per il rimpatrio - ma anche gli hotspot e gli ordinari Centri di accoglienza - sono "opere destinate alla difesa ed alla sicurezza nazionale". E per realizzarle il ministero della Difesa potrà adottare le procedure superveloci previste "in caso di somma urgenza e di protezione civile" dal nuovo Codice degli appalti.
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Nel giro di due mesi la rete dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sarà potenziata dal Genio militare, che realizzerà le nuove strutture, «opere destinate alla difesa ed alla sicurezza nazionale». È la novità introdotta dal Governo nel decreto legge per il Sud pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha anche allungato a 18 mesi il tempo massimo di trattenimento dei migranti nel Cpr. Non si parla dei soli Centri per il…
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I servizi di Rajae Bezzaz ci hanno illuminato sulle condizioni di vita all’interno dei centri per il rimpatrio degli immigrati irregolari, i CPR, che ora sono al centro del dibattito anche politico. Il Consiglio dei ministri ha proposto di installarne altri sul territorio italiano, ma a quanto pare molti non sono d’accordo. Tra questi, i presidenti di regione Bonaccini, Giani, Zaia, Roberti e Kompatscher.
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Ecco cosa indica l’acronimo sempre più citato dai media e che riguarda i migranti: in Italia aumenta il loro numero, il nuovo piano del Governo e le ultime reazioni politiche in Emilia Romagna e Marche
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Come le basi missilistiche e navali, le caserme, i poligoni, i depositi munizioni. I Centri di permanenza per il rimpatrio - ma anche gli hotspot e gli ordinari Centri di accoglienza - sono «opere destinate alla difesa ed alla sicurezza nazionale». E per realizzarle il ministero della Difesa potrà adottare le procedure superveloci previste «in caso di somma urgenza e di protezione civile» dal nuovo Codice degli appalti.
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Per i Cpr assegnati alla Difesa 20 mln di euro: come funzioneranno le nuove strutture per migranti Nel decreto Sud appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale arrivano le nuove norme appena varate dal governo Meloni sui Centri di permanenza per il rimpatrio. Ecco come funzioneranno. A cura di Annalisa Cangemi I Centri di permanenza per il rimpatrio, ma anche gli hotspot e gli ordinari Centri di accoglienza, vengono dichiarate "opere destinate alla…
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Sale a 18 mesi il tempo massimo del trattenimento ai fini del rimpatrio per i migranti e saranno costruiti nuovi Cpr, Centri di permanenza per i rimpatri. Sono le nuove misure varate dal Consiglio dei ministri.Ci vorranno un paio di mesi per la valutazione delle strutture con le caratteristiche adatte e poi il Genio militare potra' partire con i lavori per i nuovi Cpr.
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Mentre il governo annuncia nuove misure per quella che ha definito "emergenza sbarchi", il dibattito politico si sposta sui Cpr, i centri di permanenza per i rimpatri. Dopo il provvedimento che potenzia il numero di questi centri e li considera come opere destinate alla "difesa e sicurezza nazionale" arrivano le prime reazioni. Ma oltre l'aumento del numero dei Cpr, è stato previsto anche la possibilità…
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«Portare a 18 mesi i tempi di permanenza nei Cpr degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste è una misura inefficace e che anzi rischia di appesantire una gestione già problematica e che può far insorgere tensioni sociali con risvolti sulla gestione dell’ordine pubblico». Lo afferma in una nota il segretario generale del Silp Cgil Puglia, Raffaele Rampino, in merito alla proposta del governo di aumentare il numero dei Centri di permanenza per i rimpatri sul territorio ed…
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Agenzia Roma, 20 set. “Equiparare delle strutture di detenzione amministrativa a caserme o basi missilistiche rivela la piena confusione in cui è precipitato il governo, ma soprattutto è segnale dei danni che si fanno usando il potere esecutivo senza responsabilità”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, in merito alla nuova classificazione dei Centri di permanenza per il rimpatrio quali opere destinate alla “difesa e sicurezza nazionale”.
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Uno dei punti focali del piano del Governo per gestire la questione migranti è aumentare il numero dei Centri di permanenza e rimpatrio. Aumentarli significa costruirne di nuovi. La spesa non è da poco: 20 milioni di euro nel 2023, che saltano fuori attingendo ai fondi per Esercito (10 milioni) e forze di polizia (10 milioni). Cosa comporta costruire i nuovi Centri e quale sarà la loro funzione? Le risposte sono contenute nel testo…
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Previsto dal testo del decreto pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale: "Centri dichiarati opere di difesa e sicurezza nazionale" Il trattenimento di stranieri irregolari all’interno dei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sarò prorogabile fino a 18 mesi “nei casi in cui, nonostante sia stato compiuto ogni ragionevole sforzo, l’operazione di allontanamento sia durata più a lungo a causa della mancata cooperazione da parte dello straniero o dei ritardi nell’ottenimento della necessaria…
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Destinati alla realizzazione delle strutture per il trattenimento e rimpatrio dei migranti irregolari. A essere incaricato della realizzazione dei Cpr che prevede la “progettazione” e “realizzazione delle strutture individuate dal piano, dislocate sul territorio nazionale” sarà “il Ministero della difesa – si legge nel decreto – mediante le proprie competenti articolazioni del Genio militare, l’impiego delle Forze armate e avvalendosi di Difesa Servizi spa”.
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Milano, 20 set. – Il trattenimento di stranieri irregolari all’interno dei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sarò prorogabile fino a 18 mesi “nei casi in cui, nonostante sia stato compiuto ogni ragionevole sforzo, l’operazione di allontanamento sia durata più a lungo a causa della mancata cooperazione da parte dello straniero o dei ritardi nell’ottenimento della necessaria documentazione dai Paesi terzi”.
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