Nel 2023, la Calabria ha registrato un’importante contrazione della spesa sanitaria, accompagnata da un aumento del disavanzo. Questi dati emergono dall’ultimo rapporto della Ragioneria Generale dello Stato, che analizza la situazione sanitaria a livello regionale e nazionale. Mentre a livello globale la spesa sanitaria in Italia è in crescita, la spesa pubblica ha visto un incremento contenuto, mentre quella privata è aumentata in misura maggiore, evidenziando un trend…
Leggi
, il fenomeno migratorio è costato alla Campania 1,6 mld di euro. I grafici che seguono illustrano il trend delle risorse e della spesa sanitaria pubblica. (Fonte: Ragioneria dello Stato – Elaborazione del Dipartimento Salute di ANCI Campania)
Leggi
La sanità in Calabria conferma le sue difficoltà strutturali: un sistema sotto pressione che continua a registrare aumenti di spesa, senza tuttavia risolvere le criticità legate ai servizi per i cittadini. Secondo l’ultimo rapporto del Settore della Programmazione sanitaria regionale, nel 2023 la spesa complessiva ha sfiorato i 4 miliardi di euro, con un incremento del 7,7% rispetto all’anno precedente per i privati.
Leggi
/01/2025 06:00:00 Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, nella relazione di fine anno sulla Sanità italiana, ha messo in fila una serie di dati. Spazio sempre più alle cure affidate alla sanità privata e meno al pubblico. Altro dato è relativo alla crescita dei ricoveri nelle strutture private convenzionate. Circa il 35% di tutti i ricoveri chirurgici viene effettuato in strutture private.
Leggi
I bilanci della sanità italiana restano smorfie in mezzo a conti incerti che non tornano mai. Debiti su debiti, grovigli di pensieri tra isterismi gestionali e soldi che non bastano mai per sanare perdite senza fine. Un albero della cuccagna che non finisce mai mentre i report continuano a segnalare l’aumento della spesa corrente nel paese. L’ultimo studio pubblicato è quello che contiene le rilevazioni della Ragioneria dello Stato sui bilanci del 2023.
Leggi
Rapporto della Ragioneria dello Stato: tra calo degli investimenti pubblici, aumento della farmaceutica e dipendenza dai privati, il sistema regionale mostra segnali di sofferenza. Continua.... Caulonia-Natale autolinee-federico-agos-24 JonicaClima MCDONALDAPP InnovusTelemia CompagniaDellaBellezza00 Nel 2023 la Calabria ha registrato una riduzione della spesa sanitaria del 4,3%, passando da 4,078 miliardi di euro nel 2022 a 3,9 miliardi, un dato unico nel panorama…
Leggi
La Ragioneria Generale dello Stato ha da poco pubblicato uno dei suoi costanti rapporti sulla spesa sanitaria in Italia. E la sintesi è che, come avviene ormai da anni, quella privata sta crescendo molto più velocemente di quella pubblica per coprirne i tagli e le mancanze: è ormai arrivata a valere quasi un terzo di quella pubblica. Quest’ultima, nel 2023, è cresciuta rispetto all’anno precedente del 2%, raggiungendo quasi la soglia dei 133 miliardi di euro.
Leggi
Tra il 2022 e il 2023 la spesa sanitaria pubblica è cresciuta del 2%, arrivando a toccare quasi 133 miliardi di euro. Quella privata, cioè sostenuta direttamente dai cittadini e rendicontata attraverso la tessera sanitaria, ha superato i 43 miliardi, con una crescita oltre tre volte più veloce (+7%). Sommando tutte le componenti, nel 2023 la spesa sanitaria totale ha raggiunto i 176 miliardi di euro.
Leggi
Di Sara Gandini e Paolo Bartolini Durante la pandemia e la sua gestione controversa, abbiamo conosciuto un crollo qualitativo dell’argomentazione razionale al servizio di decisioni politiche che avevano basi scientifiche fragili. La sensazione è stata quella di una società guidata dal pilota automatico degli interessi di pochi. Delle classi dirigenti fedeli ai diktat neoliberali hanno pensato di fronteggiare il virus, e le problematiche dovute alla fragilità strutturale del…
Leggi
Liste d’attesa troppo lunghe e famiglie sempre più povere. Nel 2023 circa 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi o a sottoporsi ad esami diagnostici. In termini percentuali, si tratta del 7,6% della popolazione, contro il 7% del 2022 e il 6,3% del 2019, anno pre pandemico. E anche se la sanità trentina funziona meglio rispetto alla media nazionale (7,6%) resta un 6%, o poco meno, della popolazione che ha rinunciato a…
Leggi
Gli italiani sono quelli che si ricoverano di meno in ospedale rispetto a tutti gli altri paesi europei, Olanda esclusa. Lo rivela il Cnel, il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro di cui è presidente è renato Brunetta, assieme ad altri dati interessanti sulla sanità del paese. Se ci ricoveriamo di meno rispetto agli altri, in compenso in ospedale ci restiamo di più. In Italia si registra la degenza media fra le più alte in Europa, dato coerente tanto con l’ipotesi che il minor ricorso al ricovero si…
Leggi
Nel 2023, la spesa sanitaria privata in Italia ha superato i 43 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2022 e del 24% rispetto al 2019, secondo il rapporto della Ragioneria generale dello Stato. Parallelamente, la spesa sanitaria pubblica è cresciuta solo del 2% rispetto al 2022 e del 13,6% rispetto al 2019, raggiungendo i 132,8 miliardi di euro. Si tratta della dimostrazione plastica di come, nonostante le rassicurazioni governative, gli…
Leggi
La notizia è emersa poco prima di Natale a margine della presentazione dei direttori generali di Asl e ospedali, nuovi e riconfermati: l’istituzione di un pool, presso l’assessorato alla Sanità ospitato nel Grattacielo Piemonte, per monitorare e possibilmente contenere due tipologie di spese, la protesica e la farmaceutica. Dove per protesica, premessa, è da intendersi non solo il capitolo delle …
Leggi
Introduzione In ambito sanitario si preferisce sempre di più il privato convenzionato per i ricoveri necessari per un intervento chirurgico. Sono ormai oltre uno su 3 e sono in crescita, come evidenzia il Cnel (Consiglio Nazionale Dell'Economia e del Lavoro) nella Relazione 2024 sui servizi pubblici: ecco cosa è emerso.
Leggi
Dai Lea al nuovo tariffario, fino alle liste d'attesa, la Sanità pubblica è la grande malate d'Italia. Intanto esplode la spesa delle famiglie per curarsi Anno nuovo, problemi vecchi. A partire dalla Sanità, la grande “dimenticata” dalla manovra Finanziaria del governo di Giorgia Meloni. E non a caso proprio alle disfunzioni della Sanità il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dedicare un passaggio nel messaggio di fine anno: “Vi sono lunghe liste…
Leggi
Il 2023 ha segnato un nuovo record nella spesa sanitaria privata degli italiani, evidenziando una crescita significativa delle spese sostenute direttamente dai cittadini e una dinamica molto più contenuta per quanto riguarda i finanziamenti pubblici. Questo trend, evidenziato dal rapporto di monitoraggio pubblicato il 30 dicembre dalla Ragioneria generale dello Stato, solleva interrogativi importanti sulla sostenibilità del sistema sanitario e sull’accessibilità dei servizi essenziali.
Leggi
Crescono i ricoveri per le operazioni nel privato Cnel, sono oltre uno su tre nelle strutture accreditate Sempre più privato convenzionato per i ricoveri necessari per un intervento chirurgico. Sono ormai oltre uno su 3 e in crescita, secondo quanto evidenzia il Cnel (Consiglio Nazionale Dell'Economia e del Lavoro) nella Relazione 2024 sui servizi pubblici. L'Italia è il secondo Paese europeo, dopo l'Olanda, con il minor ricorso all'ospedalizzazione.
Leggi
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il problema durante il discorso di fine anno: “Vi sono lunghe liste d’attesa per esami che, se tempestivi, possono salvare la vita. Numerose persone rinunciano alle cure e alle medicine perché prive dei mezzi necessari“. L’altra faccia della medaglia della crisi del sistema sanitario è l’esplosione della spesa privata, quella cioè…
Leggi
ROMA. L’Italia è diventato il Paese europeo che fa minor ricorso all’ospedalizzazione, dopo l’Olanda. Di contro si registra una degenza media fra le più alte in Europa, dato peraltro coerente tanto con l’ipotesi che il minor ricorso al ricovero si accompagni ad una selezione dei pazienti, nel senso di una attitudine a privilegiare l’accesso dei pazienti più severi, quanto con la struttura demografica italiana caratterizzata da una popolazione più anziana.
Leggi
La digitalizzazione nel settore sanitario sta facendo passi da gigante in Italia, come evidenzia un’indagine condotta da Ipsos. L’indagine, condotta su oltre 1000 cittadini tra i 18 e i 70 anni in cinque regioni italiane chiave (Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania e Sicilia), rivela un quadro in evoluzione nelle modalità di prenotazione delle visite mediche, con un crescente apprezzamento per i servizi online.
Leggi
La spesa sanitaria nel 2023 ha sfiorato i 176 mld. Ma la pubblica arranca e quella pagata di tasca propria dai cittadini tocca il record di 43 miliardi. Il nuovo rapporto della Ragioneria La pubblica è salita del 2% contro il +7% di quella cosiddetta ‘out of pocket’. Cresce la spesa per reddito da lavoro dipendente…
Leggi
ROMA – Il grosso dei soldi se ne va per visite e interventi chirurgici, poi ci sono ovviamente i farmaci, i dispositivi, i ticket. La spesa sanitaria privata dei cittadini continua ad aumentare. Nel 2023 gli italiani hanno sborsato oltre 43 miliardi di euro, tre in più dell’anno precedente. I numeri assoluti non fanno capire la portata di quello che sta succedendo, bisogna guardare infatti all’in…
Leggi
Circa 4,5 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi. Tra le cause: problemi economici, problemi di offerta (lunghe liste di attesa) o difficoltà a raggiungere i luoghi di erogazione del servizio. Il Cnel ha stimato che nel 2023 il 7,6% della popolazione italiana ha rinunciato a prendersi cura della propria salute. Un dato in aumento se si considera che nel 2022 la percentuale era al 7% e al 6,3% prima del Covid-19 nel 2019.
Leggi
Ultim'ora news 2 gennaio ore 17 Quattro milioni e mezzo di italiani rinunciano a curarsi. Mentre il fuoco incrociato delle polemiche sui fondi al Ssn continua a divampare nel dibattito politico post-manovra, il Cnel mette nero su bianco un dato tanto impietoso quanto preoccupante: nel 2023, dice il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro nell’ultima Relazione sui servizi pubblici, il 7,6% della popolazione si è vista costretta a dire no alle prestazioni sanitarie.
Leggi
In Italia circa 4,5 milioni di persone, ovvero il 7,6% della popolazione, rinuncia alle cure sanitarie a causa di problemi economici, di offerta o anche per la difficoltà a raggiungere i luoghi di erogazione della prestazione. È questo il dato preoccupante relativo al 2023 che è stato indicata dal Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, in una nota a commento della Relazione 2024 sui servizi pubblici pubblicata lo scorso ottobre.
Leggi
Problemi economici, lunghe liste d'attesa e difficoltà a raggiungere il luoghi di erogazione del servizio: nel 2023 circa 4,5 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie. Si tratta del 7,6% della popolazione italiana, contro il 7% del 2022 e al 6,3% del 2019, anno pre-pandemico. Nelle Marche la situazione è peggiore rispetto alla media nazionale: nella nostra regione rinuncia a curarsi il 9,7% delle persone: peggio solo la Sardegna ed il…
Leggi
La fascia di età che ha maggiormente rinunciato alle cure è quella tra i 55 e i 59 anni, con l’11,1% di persone che hanno dichiarato di non aver potuto effettuare visite mediche o accertamenti diagnostici. Anche gli anziani, una categoria particolarmente vulnerabile, hanno subito in modo grave questa carenza di accesso alle cure, con un 9,8% degli over 75 che ha dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie essenziali.
Leggi
