Il Mar Nero è attualmente teatro di un’emergenza che intreccia il conflitto bellico a un imminente disastro ecologico di vaste proporzioni. Una massiccia chiazza di petrolio, originatasi a seguito degli attacchi alla raffineria russa di Tuapse, si sta dirigendo verso le coste di Gelendzhik, minacciando direttamente l’area dove sorge il lussuoso palazzo attribuito al leader del Cremlino, Vladimir Putin
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Approfondimenti:
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le forze ucraine hanno colpito due petroliere russe nei pressi del porto di Novorossiysk, sul Mar Nero. In un post su Telegram, ha pubblicato un filmato che, secondo quanto affermato, proviene dalla telecamera di un drone marino utilizzato nell’attacco, in cui si vede il veicolo senza pilota avvicinarsi allo scafo di una grande imbarcazione.
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Nella notte fra sabato e domenica un attacco ucraino coi droni ha colpito il porto di Primorsk, in Russia, causando un incendio che è stato spento. Primorsk è uno dei principali porti attraverso cui la Russia esporta petrolio e negli ultimi mesi è stato colpito più volte dall’Ucraina. L’attacco ha colpito anche altre regioni della Russia, uccidendo una persona nella regione di Mosca, secondo quanto riferito dal governatore locale Andrei Vorobyov.
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