Requisiti di governance più flessibili per l’scrizione all’Albo delle STP. Misure anche per le colonnine elettriche Anche per il 2025 inizia il suo lungo iter il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, il provvedimento che interviene a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati e a garantire la tutela dei consumatori, in applicazione dei princìpi del diritto dell’Unione europea.
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Approfondimenti:
È retromarcia sulla clausola inflazione delle offerte telefoniche, il polverone di proteste scatenato dall'emendamento al DDL Concorrenza 2025 ha avuto l'effetto sperato, cioè il ritiro del provvedimento. Lo si legge nelle dichiarazioni del senatore di Forza Italia Dario Damiani, che con stizza ha ribadito come l'intenzione della maggioranza fosse quella di superare la "legge della giungla" che vige in Italia per ristabilire regolarità e trasparenza: Continuiamo…
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L'intervento del senatore: "Questa legge è a favore di un paese che lavora, che si rinnova e che crede nel futuro" “Non un semplice adempimento tecnico ma una precisa scelta di campo”. Lo afferma il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega) dopo l’approvazione del DDL Concorrenza oggi nell'Aula del Senato con 97 voti favorevoli, 60 contrari e 2 astenuti. Il testo passa ora alla Camera. “Si tratta di una riforma necessaria per…
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Mercoledì 29 ottobre 2025, con 97 voti favorevoli, 60 contrari e 2 astensioni, l'Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Il provvedimento passa ora alla Camera
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Aumento delle tariffe telefoniche automatico? Dopo la proposta, Forza Italia ha fatto retromarcia. Le polemiche non sono mancate, alcune decisamente forti. “A fronte delle polemiche che ne sono scaturite, abbiamo deciso di ritirare il nostro emendamento“, ha annunciato il partito politico. Una notizia che ora ha messo tranquilli molti. L’annuncio è stato fatto da Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio al Senato
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Arriverà al traguardo senza un vero esame parlamentare la nuova legge annuale per la concorrenza. Ieri il Senato con 97 sì, 60 no e due astenuti ha votato la fiducia sul maxi emendamento presentato dal governo. Il provvedimento è giunto in Aula senza che la commissione Industria abbia potuto apportare modifiche rispetto alla versione approvata in consiglio dei ministri perché l’incastro tra la sessione di bilancio e le scadenze imposte dal Pnrr (approvazione definitiva entro l’anno) ha portato l’...
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Arriva al traguardo senza un vero esame parlamentare la nuova legge annuale per la concorrenza. Il Senato con 97 sì, 60 no e due astenuti ha votato la fiducia sul maxi emendamento presentato dal governo: il provvedimento è giunto in Aula senza che la commissione Industria abbia potuto apportare modifiche rispetto alla versione approvata dal governo. L’incastro tra la sessione di bilancio e le scadenze imposte dal Pnrr (approvazione…
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L’Aula del Senato ha approvato, con voto di fiducia, il disegno di legge sulla concorrenza. I voti favorevoli sono stati 97, i contrari 60 e due gli astenuti. Il testo, già esaminato e sostenuto dall'esecutivo, passa ora all'esame della Camera per la seconda lettura. La fiducia posta dal governo ha visto 159 senatori presenti. Con l'approvazione di Palazzo Madama si compie così un nuovo passo nel percorso del provvedimento, che contiene misure mirate a rafforzare la competitività del…
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Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi, è stato ufficialmente ritirato l’emendamento al DDL Concorrenza 2025, presentato in Commissione da alcuni Senatori, che intendeva introdurre una normativa per permettere agli operatori di telefonia di utilizzare delle clausole per indicizzare all’inflazione i prezzi delle offerte. Infatti, come già raccontato nel dettaglio da MondoMobileWeb, nell’ambito dell’iter del Disegno Di Legge annuale per il mercato e la concorrenza…
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Tra il 27 e il 28 ottobre è nato un caso politico, poi risoltosi in poche ore, su una proposta di Forza Italia per consentire alle compagnie telefoniche di aumentare automaticamente i prezzi in base all’inflazione. Nei giorni precedenti i tre senatori Antonio Trevisi, Adriano Paroli e Dario Damiani hanno presentato un emendamento in Commissione Industria del Senato, per modificare il disegno di legge annuale sulla concorrenza .
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Arriva oggi pomeriggio in Senato, a sorpresa, il ddl Concorrenza che verrà liquidato entro la serata con un voto di fiducia risolvendo una bella grana per il governo. Il provvedimento, che secondo le scadenze del Pnrr deve essere approvato definitivamente entro il 31 dicembre da entrambi i rami del Parlamento, dalla scorsa estate è rimasto …
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Non ci saranno aumenti delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche. Forza Italia ha ritirato l'emendamento alla legge finanziaria e ne ha chiarito il significato, raccogliendo il plauso delle associazioni dei consumatori. Damiani(FI): "Nessun aumento, tuteliamo gli utenti" "Continuiamo a leggere attacchi pretestuosi e strumentali a un nostro emendamento
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Il centrodestra ingrana la retromarcia sulla proposta di adeguamento delle tariffe telefoniche all’inflazione. Forza Italia ha infatti ritirato l’emendamento presentato al ddl Concorrenza – il cui testo è ora al Senato – che prevedeva rincari ai prezzi delle offerte per i servizi di telecomunicazione. Forza Italia ritira l’emendamento ma chiede di aprire un tavolo tecnico «Continuiamo a leggere attacchi pretestuosi e strumentali a un nostro…
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Lo scontro sull’emendamento di Forza Italia al Ddl Concorrenza 2025, che apriva all’adeguamento delle bollette delle telco all’inflazione, finisce con il ritiro della proposta, sommersa dalla pioggia di critiche dell’opposizione e delle associazioni in difesa dei consumatori. Ma ci sono altri emendamenti presentati in Senato da un gruppo di parlamentari di Forza Italia che continuano a suscitare le proteste: fanno discutere le disposizioni che renderebbero il telemarketing più aggressivo e l’assistenza…
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Ritirato l’emendamento di Forza Italia al ddl concorrenza sulle tariffe telefoniche – “Vittoria! Ottima notizia!” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’annuncio del senatore di Forza Italia, Dario Damiani, di voler ritirare l’emendamento al ddl concorrenza sulle tariffe telefoniche, parlando di attacchi pretestuosi e strumentali e chiedendo di aprire un tavolo di confronto a tutela dei cittadini.
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I senatore Dario Damiani ha annunciato il ritiro della proposta, non senza definire però “pretestuosi e strumentali” gli attacchi ricevuti. M5s: “Excusatio non petita, accusatio manifesta. Hanno tentato di rendere i consumatori prigionieri del proprio contratto". Consumerismo: "Ritirare anche quelli sul marketing" Forza Italia fa retromarcia sull’emendamento al ddl concorrenza che avrebbe…
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"Continuiamo a leggere attacchi pretestuosi e strumentali a un nostro emendamento al ddl concorrenza che riguarda le tariffe telefoniche. Non si può far finta di non vedere che oggi, in Italia, vige la legge della giungla, con prezzi che variano, unilateralmente, da un momento all'altro. Così, da tariffe inizialmente molto basse si arriva a pagare, nel giro di pochi mesi, cifre di molto superiori. Noi siamo per la regolarità e la trasparenza a tutela dei consumatori.
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ROMA – Forza Italia ha ritirato l’emendamento al disegno di legge Concorrenza, ora al Senato, che avrebbe permesso agli operatori di agganciare le tariffe all’inflazione senza attivare il diritto di disdetta gratuita. Il partito di maggioranza spiega la decisione di rinunciare alla modifica “a fronte delle polemiche che ne sono scaturite – si legge nella nota del senatore Dario Damiani – ma chied…
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Forza Italia costretta a ritirare l'emendamento dal Ddl Concorrenza che puntava ad adeguare automaticamente all'inflazione le tariffe telefoniche. Ma resta in piedi un'altra proposta che rischia di far scatenare altrettante polemiche: quella che riguarda il trasferimento dei dati degli utenti per attività di telemarketing in caso di portabilità del numero telefonico. “Continuiamo a leggere attacchi pretestuosi e…
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Un emendamento al decreto concorrenza mira a liberalizzare i rincari telefonici legandoli all’inflazione e togliendo il recesso gratuito. Previsto anche l’uso, previo consenso, dei dati di chi cambia operatore, misura che aumenterebbe il telemarketing aggressivo. Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.
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Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori, soprattutto per le proposte sulle tariffe tlc: il Codacons parla di «un vero e proprio abuso», che provocherebbe «ogni anno danni economici da centinaia di milioni di euro». Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, «è scandaloso che alcuni onorevoli vogliano fare l’ennesimo regalo alle compagnie telefoniche a danno delle famiglie italiane».
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Come prevedibile, c’è un scontro su alcuni emendamenti presentati in Senato nell’ambito del Ddl Concorrenza 2025. A far discutere sono soprattutto le proposte, avanzate da parlamentari della maggioranza, di agganciare all’inflazione le bollette telefoniche. Preoccupano però anche altre norme che spalancherebbero le porte a un telemarketing più aggressivo e persino limiterebbero le possibilità di risarcimento danni per i consumatori.
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Tra i primi a denunciare i rischi degli emendamenti è stata l’associazione Consumerismo No Profit, a partire dall’adeguamento delle tariffe telefoniche all’indice dei prezzi al consumo. In realtà la possibilità è già prevista, ma non in via automatica come suggerisce l’emendamento, seppur sulla base di clausole da inserire nei contratti. Si tratterebbe di un aumento che scatterebbe ogni anno e che non verrebbe considerato come una modifica delle condizioni contrattuali.
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Nel percorso di approvazione del disegno di legge sulla concorrenza, in discussione al Senato, stanno emergendo una serie di emendamenti che potrebbero incidere direttamente sulle tasche e sui diritti quotidiani dei cittadini. A finire nel mirino: bollette telefoniche, assistenza ai call center, risarcimenti auto e perfino la disciplina sulle pubblicità considerate sessiste. È qui che lo scontro tra…
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