Mancano quasi due settimane al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, in cui gli italiani saranno chiamati a confermare o bocciare la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati voluta dal governo di Giorgia Meloni. In questi mesi, abbiamo assistito a un intenso scontro tra il fronte del Sì e del No, e come sempre abbiamo cercato con il nostro lavoro di fare chiarezza di volta in volta nel dibattito pubblico.
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Referendum giustizia: sdoppiamento Csm, perché sì e perché no di Emilia Patta 6 marzo 2026 Per approfondire i contenuti del referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026, ospiti negli studi romani del Sole 24 Ore due costituzionalisti: Enrico Grosso, presidente onorario del Comitato Giusto dire No e Nicolò Zanon, presidente del Comitato Sì riforma. Tema centrale del confronto lo sdoppiamento del Csm previsto dalla legge di riforma costituzionale approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025.
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Sanremo, spesso, racconta il Paese prima ancora della politica. L’edizione 2026 si è chiusa con la vittoria di “Per sempre Sì” di Sal Da Vinci. Una canzone d’amore costruita attorno a una parola semplice ma impegnativa: scegliere. Da giorni quel titolo risuona ovunque e finisce inevitabilmente per intrecciarsi con l’altra parola che attraversa il dibattito pubblico: il Sì del referendum costituzionale sulla giustizia.
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CHIETI – Le ragioni del sì in un incontro dedicato al referendum sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. Si terrà sabato 7 marzo, alle ore 16, a Chieti, presso la Sala consiliare della Provincia (corso Marrucino 97): a promuoverlo il Dipartimento Giustizia della Lega Abruzzo, coordinato da Anna Lisa Bucci. Interverranno Alberto Bagnai, presidente della Commissione Bicamerale di Controllo Enti previdenziali; Simonetta Matone, deputato Lega e magistrato; l’avvocato Italo Colaneri, presidente della Camera penale…
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PIsa 5 marzo 2026- E’ stato costituito a Pisa il Comitato SÌRiforma sezione territoriale di Pisa, affiliato al comitato nazionale per il SIRIFORMA il cui presidente è il Professor Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte Costituzionale e già membro del CSM. Il Comitato a livello nazionale è promosso da magistrati, componenti di organi rappresentativi delle giurisdizioni, docenti universitari, avvocati, esponenti della società civile e del mondo della comunicazione e intende promuovere informazione…
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L'incontro si svolgerà al Marina Convention Center del Molo Trapezoidale PALERMO – Sabato 7 marzo a Palermo, alle ore 11, un evento aperto al pubblico organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e Cittadini per il Sì – Comitato Nazionale per sostenere le ragioni del sì al referendum. L’incontro si svolgerà al Marina Convention Center del Molo Trapezoidale. Dopo i saluti del sindaco del capoluogo Roberto Lagalla e la introduzione di Bartolomeo Romano interverranno Giuseppe Benedetto, Enrico Costa, Antonio…
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"L’avvocato non svolge un mero servizio privatistico, ma è parte essenziale della funzione giurisdizionale, in quanto soggetto che rende effettivo il diritto di difesa riconosciuto dall’art. 24 della Costituzione. La piena libertà e indipendenza dell’avvocato presuppongono un giudice indipendente da ogni condizionamento esterno, in particolare di natura politica o gerarchico-istituzionale. Un assetto che incida sull’indipendenza del giudice incide, in via mediata ma diretta, anche sulla effettività del diritto di difesa dei…
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Domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, gli italiani saranno chiamati alle urne. Gli aventi diritto esprimeranno il loro parere rispetto al Referendum popolare confermativo della Legge costituzionale recante «norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare». Chi voterà Sì approverà la riforma, chi voterà No la boccerà. Trattandosi di un Referendum confermativo non è previsto alcun quorum e il risultato verrà determinato da chi…
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Il 22 e 23 marzo 2026 il Paese è chiamato a esprimersi su una riforma costituzionale che riguarda l’assetto della magistratura. La legge è già stata votata in Parlamento, non raggiungendo la maggioranza dei due terzi. È quindi necessario il passaggio attraverso il referendum costituzionale confermativo. Per saperne di più. La CGIL ha deciso di essere parte del comitato civile per il NO, perché ha avvistato nella riforma Nordio tutti i segnali di un disegno autoritario che riduce…
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