A fasi alterne, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev torna a farsi sentire con veemenza a proposito della guerra in Ucraina. L’ex presidente russo, ormai punto di riferimento dei falchi della Federazione, ha dichiarato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato sarebbe da intendersi come una vera e propria dichiarazione di guerra e che la stessa Ucraina potrebbe non esistere più nel 2034.
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L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha affermato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato sarebbe una dichiarazione di guerra contro Mosca e che solo la "prudenza" da parte dell'alleanza potrebbe evitare che il pianeta venga ridotto in pezzi.
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La Nato vuole rimanere nemica della Russia: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista al canale televisivo Rossiya-1, come riporta la Tass. "I risultati del vertice Nato sono allarmanti per noi. - afferma Peskov - L'alleanza dimostra la sua intenzione di rimanere il nostro nemico". Un attacco missilistico russo contro il villaggio di Budy - nella regione di Kharkiv in Ucraina orientale -, ha causato il ferimento di almeno 25…
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Permettere alle forze armate ucraine di usare le armi fornite dall'Occidente per attaccare ovunque in Russia sarebbe una ''pericolosa escalation''. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che ''questi missili stanno già colpendo il nostro territorio''. E ''aumentare la distanza'' degli attacchi equivale a ''una vera e propria provocazione'' e una ''nuova pericolosissima escalation''.
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Per l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov, "il vertice della Nato a Washington ha chiarito che i Paesi aderenti hanno imboccato la strada della preparazione alla guerra". I piani degli Stati Uniti di dispiegare missili a lungo raggio in Germania sono, secondo il Cremlino, "passi verso il ritorno della guerra fredda". Anche l'ex presidente russo Medvedev attacca: da Mosca "impegno per far scomparire l'Ucraina e la Nato".
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WASHINGTON — Quaranta miliardi per l’Ucraina. Sistemi di difesa aerea, tra cui Patriot americani, munizioni per gli Himars ed artiglieria. Una pattuglia di F-16 che, secondo il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan, servirà a respingere l’esercito di Mosca dietro le linee conquistate finora. E ancora, un patto occidentale per la produzione di missili a lunga gittata e un battag…
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«Un attacco armato» contro uno degli alleati della Nato ormai non può più essere escluso. Le minacce cosiddette “ibride” ne sono la dimostrazione. E l’Organizzazione deve essere pronta a rispondere anche attivando l’articolo 5 del Trattato. Quello che impone la difesa collettiva. Al summit di Washington la paura di un salto indietro alla “guerra fredda” è ormai esplicita. Il timore c…
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Il parere degli esperti sull'invito del presidente ucraino a Mosca per il secondo summit sulla pace, previsto a novembre L'Ucraina apre a colloqui di pace con la Russia? Il presidente Volodymyr Zelensky prepara un nuovo vertice e apre - almeno in apparenza - alla Russia con l'invito a partecipare al summit, previsto per novembre. "Credo che debbano esserci rappresentanti russi al secondo summit", le parole di ieri in una conferenza stampa a Kiev, dove - cogliendo l'aria di cambiamento a…
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Roma, 11 lug. – “È ovvio che l’Alleanza persegue uno dei suoi obiettivi principali: la soppressione della Russia, infliggendole una sconfitta strategica. Ciò ci obbliga ad analizzare molto profondamente le decisioni della discussione che ha avuto luogo, ad analizzare molto attentamente il testo della dichiarazione” perché “è una minaccia molto seria per la sicurezza nazionale del nostro Paese. Tutto ciò richiederà l’adozione di misure di risposta ponderate, coordinate…
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Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo ha affermato su Telegram che questa è una "conclusione ovvia" a seguito del vertice Nato a Washington, in cui è stato stabilito che il futuro di Kiev sarà nell'Alleanza
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Ma l’ingresso nella Nato, che l’Ucraina insegue da un decennio, e con particolare e comprensibile intensità da quando la minaccia russa è diventata guerra aperta, quello no. Come ha detto ieri Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato in procinto di passare la carica a Mark Rutte, dal 2010 al 2024 primo ministro dell’Olanda: «Tutti i Paesi sono favorevoli all’adesione dell’Ucraina, ma è presto per stabilire i tempi».
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(a cura di Karolina Muti, Responsabile di ricerca nei programmi Sicurezza e Difesa dell’Istituto Affari Internazionali) A pochi giorni dal Summit di Washington, la tanto auspicata cooperazione tra Nato e Ue e la potenziale “divisione del lavoro” tra le due istituzioni sconta ancora il prezzo dovuto a vari fattori: la complessità delle relazioni transatlantiche, l’inevitabile dose di competizione tra le due organizzazioni, le partite politiche che gli Stati membri appartenenti a entrambe scelgono di…
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