Un sistema fragile venerdì 17 Gennaio 2025 Il dodicesimo rapporto sul bilancio del sistema previdenziale italiano, curato dal centro studi e ricerche itinerari previdenziali, rappresenta un’analisi approfondita delle dinamiche finanziarie e demografiche del sistema pensionistico. La Sicilia emerge come un caso emblematico per le sue peculiarità e le criticità che riflettono un più ampio problema di sostenibilità ed equità nel sistema…
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Ultim'ora news 17 gennaio ore 12 Correggere le tante deroghe previste dalla riforma Fornero e utilizzare i criteri per l'adeguamento dell'età pensionabile che sono uno stabilizzatore fondamentale e irrinunciabile del sistema. Nessun allarme sulla sostenibilità del sistema previdenziale, ma bisogna considerare che viaggia su un equilibrio sottile: per essere mantenuto nel tempo ha bisogno di scelte coraggiose, anche per affrontare…
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In Italia ci sono ancora 400 mila persone che prendono la pensione da più di quarant’anni. Il dato è riportato nell’ultimo Rapporto del centro studi di Itinerari previdenziali presieduto da Alberto Brambilla. A questo fenomeno concorre l’allungamento della durata media della vita. Basti pensare che gli ultranovantenni sono circa 800 mila. Ma va detto che quasi la metà di chi prende l’assegno da così tanto tempo è un baby pensionato…
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Da oltre 40 anni 400mila pensionati percepiscono una buona rendita iniziata a poco più di 39 anni di età: 36,4 anni gli uomini e 39,5 le donne. A ricordarlo Il Corrie della Sera che scrive essere quelle pensioni, dette appunto “baby pensioni”, legate alle regole degli anni Ottanta, quando si consentiva il pensionamento delle lavoratrici pubbliche sposate e con figli con appena 14 anni sei mesi e un giorno di anzianità contributiva
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Nel presentare alla Camera il “Bilancio del sistema previdenziale italiano”, Alberto Brambilla, presidente di Itinerari Previdenziali, ha voluto essere chiaro su un dato: non c’è allarme sulla tenuta dei conti Inps sia per questi anni che per i seguenti. Le criticità ci sono, com’è evidente dal calo demografico associato all’aumento del numero dei pensionati, ma un numero allontana i timori. Il rapporto tra occupati e pensionati si attestava nel 2023 a 1,4636 ed era di…
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Il nuovo Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano (giunto alla sua dodicesima edizione e curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali) fornisce una visione d’insieme del complesso sistema previdenziale del nostro Paese, riclassificando la spesa per pensioni, così come quella per assistenza e delle altre principali voci che compongono il complesso welfare state italiano, all’interno del più ampio bilancio dello Stato…
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PENSIONI E DEMOGRAFIA, NIENTE ALLARMISMI MA... di Mara Guarino Pensioni e demografia, niente allarmismi: il sistema regge ma servono scelte coerenti Grazie a un'occupazione in ripresa, migliora il rapporto attivi/pensionati, fondamentale indicatore di tenuta della previdenza italiana: nel 2023, si attesta a quota 1,4636. Il traguardo resta la "soglia della semi-sicurezza" ma, nel complesso, il sistema regge e continuerà a farlo, a patto di compiere scelte oculate su politiche attive per il lavoro, anticipi ed età di…
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Avevano 39 anni o poco più quando hanno ricevuto la loro prima pensione. Da allora sono trascorsi altri 40 anni, e ogni mese, con puntualità, continuano a incassare il loro assegno di previdenza. Secondo la conta riportata dal Corriere della sera, la carica dei pensionati in Italia è composta da quasi 400mila persone. Il dato emerge dall’ultimo rapporto contenuto nel bi…
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Dopo un trend positivo avviatosi nel 2009 e proseguito in modo costante fino al 2018 per effetto delle ultime riforme previdenziali che hanno innalzato gradualmente requisiti anagrafici e contributivi, il numero di pensionati italiani si mostra di nuovo in risalita: al 2023, i percettori di assegno pensionistico sono 16.230.157, a fronte dei 16.131.414 nel 2022 e dei 16.004.503 del 2018, anno in cui si era toccato il valore più basso di sempre.
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– Torna in primo piano l’esigenza strutturale di separare la previdenza dall’assistenza. A spingere in questa direzione gli ultimi numeri che emergono dal Dodicesimo Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, presentato oggi alla Camera. Nel 2023 l’Italia ha complessivamente destinato a pensioni, sanità e assistenza 583,712 miliardi di euro, con un incremento del 4,32% rispetto all’anno precedente (24,2 miliardi): la spesa per…
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– La crescita degli occupati degli ultimi anni fa migliorare “anche” la stabilità del sistema previdenziale. A questa conclusione arrivano i ricercatori del Centro studi e ricerche di Itinerari Previdenziali nel XII Rapporto, presentato oggi alla Camera. Tre, nello specifico, gli indicatori sulla sostenibilità delle pensioni italiane: aumenta, ancora una volta, il numero di pensionati, che salgono dai 16,131 del 2022 ai 16,230 milioni del 2023 (+98.743); dopo la…
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In Italia ci sono quasi 400 mila persone che ricevono l'assegno di previdenza da oltre quaranta anni. Baby pensionati che hanno iniziato a percepire la rendita a poco più di 39 anni di età: 36,4 anni gli uomini e 39,5 le donne: il dato emerge dall’ultimo rapporto contenuto nel bilancio del sistema previdenziale elaborato da Alberto Brambilla. Le età medie dei lavoratori andati in pensione nel 2023 sono state rispettivamente di 67,5 anni per la vecchiaia, 61,5 anni per le…
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Quanto e come si spende per il welfare e previdenza? “Nel 2023 l’Italia ha complessivamente destinato a pensioni, sanità e assistenza 583,712 miliardi di euro, con un incremento del 4,32% rispetto all’anno precedente (24,2 miliardi): la spesa per prestazioni sociali ha assorbito oltre la metà di quella pubblica totale, il 50,93%. Percentuale inferiore rispetto al 2022 (51,65%) ma soprattutto per effetto del notevole incremento delle spese in conto capitale”.
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Introduzione Nel 2023 l'Italia ha complessivamente destinato a pensioni, sanità e assistenza 583,7 miliardi di euro, con un incremento del 4,3% rispetto all'anno precedente (+24,2 miliardi). La spesa per prestazioni previdenziali ammonta a 267,1 miliardi e vale il 12,55% del Pil (valore in linea con la media europea), restando stabile. Invece il capitolo assistenza "continua a gravare fortemente" sul bilancio del welfare italiano: sono 164,4 i miliardi a carico…
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In un contesto in cui il sistema previdenziale italiano si evolve per adattarsi a nuove sfide, le cosiddette “baby pensioni” rappresentano un fenomeno storico che continua a suscitare riflessioni e polemiche. Questo termine identifica coloro che, grazie a una normativa oggi non più in vigore, hanno avuto accesso alla pensione in giovane età, garantendosi una rendita per decenni. Oggi, mentre i requisiti per il pensionamento si fanno sempre più stringenti, queste situazioni restano un simbolo di un’epoca…
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Quasi 400mila persone ricevono la pensione da oltre quarant'anni. Hanno iniziato, in media, a percepire l'assegno di previdenza a poco più di 39 anni (36,4 gli uomini e 39,5 le donne). È quanto rivela il dodicesimo rapporto "Il Bilancio del sistema previdenziale italiano", presentato mercoledì 15 gennaio 2025 alla Camera da Alberto Brambilla, presidente di Itinerari Previdenziali. Il commento di Alberto Brambilla «Siamo troppo oltre quel paletto dei…
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Nel 2023 l'Italia ha destinato a pensioni, sanità e assistenza ben 583,7 miliardi, in crescita del 4,3% rispetto all'anno precedente. La spesa per prestazioni previdenziali è ammontata a 267,1 miliardi e vale il 12,55% del Pil (in linea con la media europea), restando stabile. Invece, per il capitolo assistenza sono 164,4 i miliardi a carico della fiscalità generale, con una spesa che dal 2008 (quando si attestava a 73 miliardi) è cresciuta tre volte più rapidamente di quella per le pensioni.
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MILANO. In un'epoca di profonde riforme previdenziali, un dato ha fatto riflettere: quasi 400mila italiani sono andati in pensione mediamente a 39 anni e percepiscono l'assegno da oltre quattro decenni. È quanto ha rivelato l'ultimo Rapporto sul sistema previdenziale italiano, presentato alla Camera dal Centro studi Itinerari Previdenziali. Il fenomeno, che ha visto gli uomini lasciare il lavoro mediamente a 36,4 anni e le donne a 39,5, ha rappresentato un'anomalia nel panorama europeo e ha sollevato…
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MILANO. In un'epoca di profonde riforme previdenziali, un dato ha fatto riflettere: quasi 400mila italiani sono andati in pensione mediamente a 39 anni e percepiscono l'assegno da oltre quattro decenni. È quanto ha rivelato l'ultimo Rapporto sul sistema previdenziale italiano, presentato alla Camera dal Centro studi Itinerari Previdenziali. Il fenomeno, che ha visto gli uomini lasciare il lavoro mediamente a 36,4 anni e le donne a 39,5, ha rappresentato un'anomalia nel panorama europeo e ha sollevato…
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Una vita in pensione, si potrebbe dire. In Italia ci sono quasi 400 mila persone che ricevono l’assegno di previdenza da oltre quaranta anni. Baby pensionati che, in media, hanno iniziato a percepire la rendita a poco più di 39 anni di età: 36,4 anni gli uomini e 39,5 le donne. Giusto per fare un confronto, le età medie dei lavoratori andati in pensione nel 2023 erano rispettivamente di 67,5 anni per la vecchiaia, 61,5 anni per le anticipate e i prepensionamenti, 55,7 anni per…
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La spesa pensionistica di natura previdenziale (comprese invalidità, vecchiaia e superstiti) è ammontata nel 2023 a 267,107 miliardi di euro, con un incremento di 19,53 miliardi (+7,88%). A far lievitare la spesa sono stati sia l’aumento del numero di pensionati (+98.743 rispetto al 2022) sia la rivalutazione degli assegni di importo più basso all’inflazione (+7,3%, ricalcolato all’8,1% per le minime).
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