Sono almeno otto in letteratura le demenze conosciute. la più temibile è il morbo di Alzheimer, di cui oggi ricorre la giornata internazionale. Nel mondo ne soffrono 55 milioni di persone. E i casi continuano ad aumentare. In Piemonte ci sono 19 centri Cdcd, acronimo di Centri per i disturbi cognitivi e demenza. Qui siamo al San Luigi di Orbassano. L’Alzheimer colpisce più le donne degli uomini, il rapporto è di 2,3 donne per 1 uomo.
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Sono più di 55 milioni i casi di demenza stimati nel mondo e la malattia di Alzheimer è la forma più comune. In Italia sono circa 2 milioni le persone con disturbo neuro cognitivo maggiore o declino cognitivo lieve, e circa 4 milioni sono i loro familiari. Numeri per i quali si prevede in un futuro prossimo un aumento esponenziale, legato all'allungamento della vita media. Far fronte a questa emergenza è per l'Oms una priorità di sanità pubblica e gli…
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Nella Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che si celebra oggi, vogliamo riflettere su una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Una patologia neurodegenerativa che non solo altera profondamente la vita dei pazienti, ma che ha anche un impatto significativo sulle famiglie e sui caregiver. Attualmente non esistono cure definitive, ma la ricerca scientifica continua a fare progressi importanti nella…
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Numeri in lento ma inesorabile aumento quelli delle demenze, che colpiscono 2 milioni di persone solo in Italia. Entro il 2050 i pazienti saliranno a oltre 3 milioni, con costi proibitivi. Se la stima oggi è di 600mila connazionali con Alzheimer, sono circa 750.000 persone con declino cognitivo lieve a elevatissimo rischio di ammalarsi. A ricordarlo sono Istituto superiore di sanità (Iss), società scientifiche e specialisti che, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, accendono i…
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Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo ci sono 55 milioni di persone che hanno una forma di demenza. Diventeranno 78 milioni entro il 2030 e 139 milioni entro il 2050. Ogni tre secondi una persona sviluppa una forma di demenza. In Italia si calcola che i malati siano un milione e 480mila (di cui il 50-60 per cento ha l’Alzheimer). Diventeranno 2 milioni e 300mila entro il 2050. Ma non è solo questo: dietro a ogni malato c’è almeno un’altra persona…
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Il Rapporto contiene inoltre 24 saggi di esperti di tutto il mondo su questioni generali relative all’atteggiamento nei confronti della demenza, nonché casi studio riguardanti lo stigma e le iniziative per combatterlo. I risultati del sondaggio rivelano come lo stigma che circonda la demenza stia peggiorando tra l’opinione pubblica e persino tra gli operatori sanitari. Questa situazione ha ovviamente pesanti conseguenze su chi convive con questa condizione: l’88% dichiara infatti di aver…
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Diabete, colesterolo, ipertensione, fumo, obesità, inquinamento atmosferico, traumi cranici, depressione, attività fisica, assunzione di alcol, anni di scolarizzazione e attività cognitiva continua, prevenzione e trattamento della perdita di udito, trattamento della perdita della vista, interazione sociale. È questo l’elenco dei 14 fattori di rischio che, secondo uno studio recente pubblicato su The Lancet, se modificati…
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Costi, cure e solitudine: così l’Alzheimer grava su pazienti e famiglie di Barbara Gobbi 20 settembre 2024 La 31ma Giornata mondiale dedicata alla malattia presenta un conto amaro per quel 5% di popolazione italiana alle prese con l’Alzheimer. Pesano i due anni in media per ricevere una diagnosi, le spese per far fronte all’assistenza informale e ai costi in aumento peri badanti e i servizi a macchia di leopardo, fra centri per la diagnosi e Adi.
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Due anni per la diagnosi, pochi riferimenti per le terapie, poca assistenza domiciliare e caregiver sempre più soli nella cura dei congiunti. È questo il ritratto dell'Alzheimer in Italia secondo il rapporto 'L'impatto economico e sociale della malattia di Alzheimer dopo la pandemia da Covid-19', realizzato dal Censis in collaborazione con l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (Aima). Il rapporto arriva a 25 anni da una precedente rilevazione e riscontra ben pochi miglioramenti, se non, addirittura, passi indietro…
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Alzheimer. 2,3 mln di italiani con demenza nel 2050. Nel mondo stigma per 9 persone su 10 Tante le convinzioni errate sulla malattia: il 65% degli operatori sanitari e assistenziali ritiene erroneamente che la demenza sia una componente normale dell’invecchiamento. I dati del Rapporto mondiale Alzheimer 2024, redatto dall’Alzheimer’s Disease International e diffuso in Italia dalla Federazione Alzheimer Italia: “Serve impegno di tutti ma strada giusta è…
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La demenza, che colpisce in Italia 1.480.000 persone (2,3 milioni attesi entro il 2050), resta una malattia non compresa su cui grava un pesante stigma: l'80% della popolazione mondiale - 4 persone su 5 - ritiene infatti che sia una normale conseguenza dell'età, e non una condizione medica. E l'aspetto ancora più sconcertante è che quasi 2 operatori sanitari su 3 (il 65%) ha questa convinzione errata.
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La letteratura scientifica è ormai concorde che la Demenza di Alzheimer impatta non solo sul malato, ma anche sulla famiglia. Essa viene infatti definita come malattia dell’intero sistema familiare. Le ripercussioni maggiori le subisce in particolare la persona che si occupa direttamente del malato, chiamato, nel linguaggio anglosassone. “caregiver”, ovvero colui che presta la propria cura. Di solito i primi caregiver sono i familiari stessi…
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