Dazi e tensioni geopolitiche alimentano la corsa dell’oro. Vola anche l’argento, che supera i 100 dollari. La domanda di beni rifugio è in continua espansione. La nuova febbre dell’oro continua a prendere slancio. Dopo la storica annata del 2025, che ne ha visto crescere il valore del 64%, il prezzo del metallo nobile per eccellenza continua a salire sui mercati finanziari, rompendo un record dopo l’altro.
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Il metallo giallo non si ferma. Pesante sì guardando alle sue caratteristiche, ma anche capace di volare altissimo, se guardiamo ai prezzi più recenti: solo pochi mesi fa, a ottobre 2024, l'oro faceva registrare il record dei 4mila dollari, un traguardo che già sembrava eccezionale e oggi è stato già archiviato e superato, con lo sfondamento della soglia psicologica dei 5mila dollari l'oncia. Un aumento del 65% rispetto al 2025 e del 171% rispetto a cinque anni fa.
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Non si arresta la corsa dell'oro, mentre sui mercati azionari resta un clima di incertezza e il dollaro si svaluta sulle principali valute internazionali. Il metallo prezioso registra un aumento del 3,3% a 5.093 dollari l'oncia, dopo aver toccato 5.111 dollari nella notte. Sale anche l'argento che raggiunge i 109,34 dollari l'oncia, con un incremento del 10,50%. .
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La politica di Trump spinge gli investitori verso il bene rigugio L’oro continua il rally il metallo prezioso con consegna immediata è scambiato a 5.092,8200 dollari l'oncia con una crescita del 2,11% mentre l'oro con consegna ad aprile (Comex) passa di mano a 5.124,60 dollari l'oncia con un aumento del 2,14%. Il metallo giallo è bene rifugio per eccellenza e la corsa agli acquisti è spinta dal contesto di crescente incertezza e turbolenza globale innescato dalle politiche del presidente degli Stati…
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L’oro supera quota 5.100 dollari mentre le tensioni geopolitiche globali e i mercati azionari «surriscaldati» scatenano la corsa degli investitori ai beni rifugio. L’oro ha superato per la prima i 5.100 dollari l’oncia, proseguendo il rally alimentato dai timori per i rischi geopolitici in aumento (Medio Oriente, Ucraina, Iran, Venezuela e Groenlandia), per le politiche commerciali imprevedibili di Donald Trump e per la fuga degli investitori dai Treasury e dal dollaro.
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Stiamo iniziando una nuova settimana di contrattazioni sui mercati internazionali. L’avvio delle contrattazioni di lunedì è molto volatile e interessante. Il trend di “de-dollarizzazione”, già visibile la scorsa settimana, oggi si è arrestato. La coppia EUR/USD è in calo dello 0,32% su base intraday e viene scambiata nell’area di 1,1852. Allo stesso tempo, USD/JPY rimane stabile al di sotto di 154,500, una zona di controllo chiave segnata dalla media mobile esponenziale (EMA) a 100 giorni.
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La settimana nei mercati valutari si è aperta con una forte pressione sul dollaro USA e acquisti massicci di yen da parte degli operatori. Il cambio USD/JPY è sceso di oltre un punto percentuale, a circa 154, sulla prospettiva che un intervento diretto sul mercato da parte del Ministero delle Finanze giapponese possa essere sostenuto dagli Stati Uniti. Ciò apre il dibattito su un’operazione coordinata a livello valutario per indebolire il biglietto verde rispetto alle divise rivali, mettendo in…
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Continuano ad aumentare la domanda e di conseguenza il valore dei metalli preziosi sui mercati internazionali. L'oro ha superato per la prima volta nella storia il prezzo di 5.000 dollari l'oncia, con altri materiali simili che stanno subendo rialzi comparabili. Una tendenza motivata soprattutto dalla paura per l'instabilità internazionale, tra Venezuela, Groenlandia e Iran. Ci sono però anche altre ragioni che preoccupano gli investitori.
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(Adnkronos) – Il prezzo dell'oro, bene rifugio, ha superato i 5.000 dollari domenica, raggiungendo un nuovo record in un contesto di crescente incertezza e turbolenza globale innescato dalle politiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'oro ha raggiunto i 5.026 dollari l'oncia nelle contrattazioni, dopo che venerdì l'argento, metallo gemello, ha superato per la prima volta i 102 dollari l'oncia.
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Nuovi record storici per l'oro e per l'argento che rompono risolutamente sue soglie psicologiche importanti: 5.000 dollari per l'oro e 100 dollari per l'argento. Un trend che era largamente atteso, considerando l'intensificarsi delle tensioni internazionali, con Trump sempre pronto a pestare i piedi ora all'uno, ora all'altro partner della Nato. Le ultime uscite riguardano il tema ricorrente della sicurezza della Groenlandia e la minaccia di dazi del 100% al Canada
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Le Borse europee aprono la settimana all’insegna della cautela, in attesa della Fed, che deciderà sui tassi mercoledì, e guardando all’inizio della stagione delle trimestrali tech a Wall Street. L’attenzione degli investitori, però, è per la corsa dell’oro che arriva a toccare la quotazione record di 5mila dollari l’oncia. A guidare la corsa contribuiscono le crescenti incertezze geopolitiche. Le valutazioni dei beni rifugio, come oro e argento, sono salite dopo la cattura del…
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L'oro supera una soglia che un anno fa sembrava lontanissima: quella dei 5mila dollari all'oncia. Oggi +2%, +18% dal primo gennaio e +84% nell'ultimo anno. È la conseguenza dei rischi geopolitici che portano gli investitori a cercarlo come bene rifugio, comprese le banche centrali. Ed è anche il riflesso del calo dei tassi negli Stati Uniti che rende relativamente meno attrattivi i titoli di Stato americani.
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Anche l'argento sorpassa la soglia dei 100 dollari Continua la corsa del mercato verso i beni rifugio. E l’oro supera così per la prima volta la soglia dei 5.100 dollari l’oncia nel contratto spot, mentre l’argento spot oltrepassa quella dei 100 dollari. A spingere ulteriormente le quotazioni dei metalli preziosi sono le tensioni sul fronte geopolitico e commerciale. Nel weekend Trump ha minacciato il Canada di applicare dazi del 100% su tutte le sue esportazioni verso gli Stati Uniti se Ottawa dovesse…
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Il prezzo dell'oro, bene rifugio, ha superato i 5.000 dollari domenica, raggiungendo un nuovo record in un contesto di crescente incertezza e turbolenza globale innescato dalle politiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'oro ha raggiunto i 5.026 dollari l'oncia nelle contrattazioni, dopo che venerdì l'argento, metallo gemello, ha superato per la prima volta i 102 dollari l'oncia.
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L’oro supera quota 5.100 dollari mentre le tensioni geopolitiche globali e i mercati azionari «surriscaldati» scatenano la corsa degli investitori ai beni rifugio. L’oro ha toccato per la prima volta quota 5.111 dollari l’oncia, proseguendo il rally alimentato dai timori per i rischi geopolitici in aumento (Medio Oriente, Ucraina, Iran, Venezuela e Groenlandia), per le politiche commerciali imprevedibili di Donald Trump e per la fuga degli…
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In Danimarca l’app UdenUsa ha superato persino ChatGPT per numero di download e, insieme all’altra piattaforma Made O’Meter, è diventata il simbolo di un boicottaggio dei prodotti statunitensi contro la politica trumpiana, accusata di puntare all’espansione in America secondo il piano Monroe, sostenere il genocidio a Gaza, aver promosso un regime change in Venezuela, infiltrarsi con Cia e Mossad…
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Con omicidi, violenze, deportazioni, accaparramento di terre - vengono oggi riflesse anche sul piano economico. Una parte crescente dell’opinione pubblica globale, attraverso proteste di piazza e decisioni al supermercato, sta esprimendo un netto rifiuto verso il governo israeliano e i suoi prodotti. Il risultato è un crollo della domanda estera, in particolare per agrumi e mango, simboli storici…
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Il mistero di una crisi tra Ultimo e Jacqueline Luna Di Giacomo Negli ultimi giorni, l’attenzione dei media è stata attratta dalla presunta crisi che coinvolge Ultimo e Jacqueline Luna Di Giacomo. I due neo genitori, che hanno accolto il loro primo figlio Enea a New York il 30 novembre 2024, sembravano aver ritrovato un equilibrio, ma recenti rivelazioni hanno fatto insorgere nuovi dubbi sulla loro relazione.
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Sui campi europei, Hansi Flick sta scrivendo un nuovo capitolo di efficienza assoluta. L’allenatore tedesco del Barcellona, secondo un’analisi statistica che considera i cinque maggiori campionati dal 2000 in poi, detiene la media punti a partita più alta del secolo, posizionandosi al di sopra di alcuni dei più celebri tecnici della storia recente del calcio. I numeri di un primato: 2.41 punti a partita Con 2.41 punti mediamente conquistati in 116 partite, Flick sopravanza colleghi del calibro di Pep…
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Un brutto colpo per il Barcellona e per Hansi Flick. Pedri González ha riportato una lesione al bicipite femorale della gamba destra durante la partita di Champions League contro lo Slavia Praga e sarà costretto a uno stop di circa quattro settimane. L’infortunio priva la squadra catalana del suo talento creativo in un momento delicato della stagione. I dettagli dell’infortunio e il calendario sfortunato La lesione muscolare è stata confermata dagli esami diagnostici effettuati ieri.
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