L’ALA Matteo Messina Denaro è morto. Il super boss della Mafia è deceduto intorno alle 3 di stanotte di all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era ricoverato dallo scorso 8 agosto per l’aggravarsi della situazione di salute legata al tumore al colon che aveva scoperto nel 2020. L’ex padrino di Cosa Nostra ha vissuto gli ultimi giorni della sua esistenza sotto profonda sedazione, con i medici che via via hanno allentato le cure per la terapia del dolore, così…
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C’è chi si trova a L'Aquila, al suo capezzale, all’ospedale San Salvatore. Dal capoluogo abbruzzese, la figlia Lorenza, mai incontrata prima e riconosciuta in carcere, la sorella Giovanna e la nipote Lorenza Guttadauro, che del boss è anche tutore legale, tengono informati a Castelvetrano gli altri familiari di Matteo Messina Denaro, da venerdì in coma irreversibile. Al 62enne è stata sospesa l'alimentazione parenterale per endovena, come espressamente chiesto nel testamento biologico del…
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Nel sonno senza risveglio in cu è precipitato, Matteo Messina Denaro trascina con sé la botola con cui chiude la stagione della mafia più sanguinaria. È solo, il capo dei capi, in quel letto dell'ospedale San Salvatore, all'Aquila. Accanto a lui è terminata ogni attività, i medici hanno alzato bandiera bianca: coma irreversibile, si attende solo che il cuore smetta di tenere in vita quel corpo che è in stato vegetativo da venerdì scorso.
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A seguire le ultime ore di vita di Matteo Messina Denaro, all’ospedale de L’Aquila, ci sono la nipote Lorenza Guttadauro, la figlia legittima del boss Lorenza e la sorella Giovanna mentre l’anziana madre del boss e’ rimasta a Castelvetrano. In città abita anche l’altra sorella del boss, Bice, mentre a Campobello di Mazara, dove il boss aveva trovato rifugio, vive il fratello Salvatore. In carcere la sorella Rosalia, considerata la più vicina al boss.
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Il reparto per detenuti dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, da qualche settimana, è diventato un hospice: le questioni di sicurezza hanno reso impossibile il trasferimento di Matteo Messina Denaro in una struttura dedicata alla terapia del dolore. Negli ultimi giorni, le condizioni dell’ex boss sono ulteriormente peggiorate. I medici, già il 22 settembre, hanno constatato l’irreversibilità del coma.
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Nella casa di Castelvetrano, Lorenza Guttadauro, madre di Matteo Messina Denaro, attende le ultime notizie del figlio, in come irreversibile da venerdì sera. Mentre emergono da alcuni pizzini sue possibili volontà sui funerali: “Rifiuto ogni celebrazione religiosa perché fatta di uomini immondi che vivono nell’odio e nel peccato”, aveva scritto in uno dei fogli ritrovati dai Ros – e rivelato oggi da Repubblica – nel covo di Campobello di Mazara dove aveva trascorso…
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C'è una famiglia divisa fra L'Aquila e Castelvetrano a vegliare su Matteo Messina Denaro, da venerdì in coma irreversibile. Al suo capezzale, all'ospedale San Salvatore, ci sarebbero da alcuni giorni la figlia Lorenza mai incontrata prima e appena riconosciuta in carcere, la nipote Lorenza Guttadauro, che del boss è anche tutore legale, e la sorella Giovanna. Sono loro a tenere informati gli altri familiari in Sicilia sull'evoluzione di un quadro clinico disperato.
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C’è una famiglia divisa fra L’Aquila e Castelvetrano a vegliare su Matteo Messina Denaro, da venerdì in coma irreversibile. Al suo capezzale, all’ospedale San Salvatore, ci sarebbero da alcuni giorni la figlia Lorenza mai incontrata prima e appena riconosciuta in carcere, la nipote Lorenza Guttadauro, che del boss è anche tutore legale, e la sorella Giovanna. Sono loro a tenere informati gli altri familiari in Sicilia sull’evoluzione di un quadro clinico disperato.
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Tempo ancora sospeso per il boss della mafia Matteo Messina Denaro. In coma irreversibile ha superato la notte all’ospedale San Salvatore dell’Aquila che ha visto un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza Nel reparto detenuti, al primo piano dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il capomafia ha superato la notte in condizioni gravissime. In coma irreversibile, come da sue indicazioni non viene più alimentato e non è più attaccato ai macchinari.
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Il suo testamento in un pizzino che risale al 2013 Spuntano le ultime volontà di Matteo Messina Denaro e il rifiuto di un funerale in Chiesa. La volontà sarebbe stata scritta in un pizzino trovato dopo l’arresto. In quel pizzino l'allora latitante scriveva: “Non sono coloro che si proclamano i soldati di Dio a poter decidere e giustiziare il mio corpo esanime non saranno questi a rifiutare le mie esequie”.
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È lunga l'agonia del super boss della Mafia, Matteo Messina Denaro, nonostante i medici dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila avessero considerato molto difficile addirittura superare la prima notte dall'accertamento dell'irreversibilità delle sue condizioni di salute. E invece l'ex Padrino di Cosa Nostra resta stabile pur nell'estrema gravità del suo quadro: profondamente sedato, in uno stato di coma irreversibile, senza più alimentazione, così come egli stesso aveva chiesto nel suo testamento biologico
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“Rifiuto ogni celebrazione religiosa perché fatta di uomini immondi che vivono nell’odio e nel peccato”. I carabinieri del Ros hanno ritrovato questa annotazione in mezzo a tante altre nel covo di Campobello di Mazara, il giorno dell’arresto di Matteo Messina Denaro, il 16 gennaio. Ora che il padrino è in fin di vita, in coma irreversibile, con l’alimentazione già staccata e solo l’idratazione, come disposto nel suo testamento biologico…
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