Un personaggio che non ha uguali nella storia recente di Bologna. Dove ha lasciato tracce indelebili, come un moderno principe o un Papa. E' ciò che ha convinto il giornalista Luciano Nigro a pubblicare solo pochi mesi fa "Fabio il Magnifico", libro sulla vita di Fabio Roversi Monaco. Pagine in cui si scoprono anche curiosità inedite. Come il fatto che Roversi Monaco custodisse l'anello d'oro che l'università di Bologna voleva donare a Mussolini con la laurea ad honorem mai consegnata.
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BOLOGNA – Angelo Varni, storico, è stato il prorettore di Fabio Roversi Monaco per quattro anni, dal 1996 al 2000, ha lavorato con lui fianco a fianco a palazzo Poggi. Non da solo, aggiunge il professore, ma «insieme a tanti colleghi che mi hanno autorevolmente preceduto in questo impegno – penso a Giuseppe Caputo e a Mario Rinaldi – o mi hanno affiancato come Ettore Verondini. Io l’ho conosciuto…
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Sono ovunque, a Bologna, i palazzi storici che tra gli anni Ottanta e il presente, prima durante il suo incarico di rettore dell’Università, e poi quale presidente della Fondazione Carisbo e anche di Genus Bononiae, Fabio Roversi-Monaco ha contribuito a restituire alla collettività. È nell’ambito dell’Università che l’impronta data alla città di Bologna è più evidente, a partire dal complesso che ha il suo cuore nell’Aula Magna di Santa…
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Gli sguardi commossi nella sala pienissima, le parole solenni. E il drappo nero a ricordare che l’Università è in lutto. Perché ha perso il suo storico, Magnifico rettore. L’insigne giurista che ha traghettato l’Alma Mater nella contemporaneità, aprendola totalmente al mondo, e ha ripensato spazi e aule, dentro e fuori la città. Gonfaloni listati a lutto e un minuto di silenzio in omaggio a Fabio Roversi-Monaco, scomparso venerdì a 87 anni: così si è svolta la cerimonia di inaugurazione…
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Quasi incontabili le lauree honoris causa e titoli per i quali è stato insignito il professor Roversi-Monaco, tra questi: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, Cavaliere della Lègion d’Honneur dal Presidente della Repubblica Francese, Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia, dell’Ordem de Sant’Iago de Espada della Repubblica del Portogallo, Cavaliere di Gran Croce di Alfonso X il Savio dal Re di Spagna, del Paul Harris Fellow del Rotary.
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"Fabio Roversi-Monaco è una di quelle persone che sembra debbano vivere per sempre. Sa come me lo immagino? Come Ulisse: non è morto, ma ora è oltre le Colonne d’Ercole". Patrizia Pasini, presidente di Fondazione Carisbo ha questa idea in mente, pensando all’uomo che l’ha preceduta al timone di Casa Saraceni per tanti anni, dal 2001 al 2013. Ma i loro cammini si sono intrecciati prima, da quando Roversi-Monaco presiedeva BolognaFiere: quella…
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Le quasi 50.000 opere d’arte acquisite durante il mandato di presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (2001-2013) sono soltanto uno degli aspetti che caratterizzano quegli anni in cui, proseguendo il lavoro iniziato da rettore, Fabio Roversi-Monaco comincia a occuparsi dei luoghi appartenenti alla Fondazione stessa, e poi al percorso museale di Genus Bononiae. I primi cantieri interessano la storica biblioteca dalla Cassa di Risparmio di San Giorgio in…
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«Ho il ricordo vivido delle sue mani che giocano a carte, sono bellissime le mani delle persone quando giocano a carte. E quanto si arrabbiava quando perdeva a tressette». Non può prescindere dai dettagli estrapolati dal flusso di un tempo lungo trascorso insieme, il ricordo di Fabio Roversi Monaco di Luca Ciancabilla, ricercatore e docente di Unibo, coordinatore…
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Professor Romano Prodi, qual è il suo primo ricordo di Fabio Roversi Monaco?«Da giova ni all’Università di Bologna eravamo assistenti e condividevamo l’ufficio di via Zamboni della facoltà di Giurisprudenza. Ricordo le nostre lunghissime chiacchierate, negli intervalli durante le giornate di ricevimento o di studio. Nei primi anni, soprattutto, tra noi c’era un’evidente comunanza di interessi. Poi i luoghi di studio e di ricerca…
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