(Adnkronos) – "Costretta a firmare un verbale in ungherese". E' la nuova denuncia che Ilaria Salis ha fatto arrivare al suo avvocato, Eugenio Losco, tramite l'ambasciata italiana di Budapest. La 39enne, detenuta in Ungheria da quasi un anno, a quanto lei stessa denuncia nella lettera inviata all'ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli, sarebbe stata interrogata a proposito delle condizioni della sua detenzione al termine dell'udienza di lunedì al tribunale di…
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(Adnkronos) – "Costretta a firmare un verbale in ungherese". E' la nuova denuncia che Ilaria Salis ha fatto arrivare al suo avvocato, Eugenio Losco, tramite l'ambasciata italiana di Budapest. La 39enne, detenuta in Ungheria da quasi un anno, a quanto lei stessa denuncia nella lettera inviata all'ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli, sarebbe stata interrogata a proposito delle condizioni della sua detenzione al termine dell'udienza di lunedì al tribunale di…
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene pubblicamente per la prima volta sulla vicenda di Ilaria Salis. Lo fa da Bruxelles dove i capi di governo dell’Unione europea sono riusciti a raggiungere un’intesa per destinare altri 50 miliardi di euro di aiuti all’Ucraina, superando la resistenza del premier ungherese Viktor Orban. E lo fa – in realtà – giustificando proprio il…
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Una parte dei contenuti della lettera La lettera del 2 ottobre è stata pubblicata da LaPresse il 29 novembre: ecco tutti i contenuti Dopo i topi e gli scarafaggi, anche le cimici nelle celle ungheresi. “Per i primi tre mesi sono stata tormentata dalle punture delle cimici da letto, che mi creavano una reazione allergica, come hanno potuto vedere” un avvocato e un funzionario del Consolato d’Italia a Budapest
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"Da genitore capisco l'ansia e anche alcune dichiarazioni originali del padre di Ilaria Salis, Roberto. È giusto che il governo sia impegnato con tutte le forze per tutelare la ragazza e ne auspico la completa e rapida assoluzione. Ribadisco, però, che Ilaria Salis è stata bloccata con un manganello e in compagnia di un estremista: in caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l'opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla".
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"Oltre alle manette qui mettono un cinturone di cuoio con una fibbia a cui legano le manette. Anche i piedi sono legati tra loro: attorno alle caviglie mettono due cavigliere di cuoio a cui legano due luchetti". Così ha scritto Ilaria Salis quando era rinchiusa in carcere già da 8 mesi e le era vietato parlare. La lettera in cui spiega le condizioni inumane a cui era sottoposta è arrivata al suo avvocato tramite il consolato italiano…
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Il 2 ottobre 2023 Ilaria Salis aveva inviato un memoriale ai suoi avvocati attraverso il consolato italiano a Budapest. In questa lettera la donna aveva raccontato le condizioni inumane a cui era sottoposta: «Trattata come una bestia, costretta a indossare abiti sporchi e puzzolenti che mi hanno fornito in questura e a indossare un paio di stivali con i tacchi a spillo che non erano della mia taglia».
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Milano – “Ilaria Salis ha potuto fare telefonate e non è stata isolata dal mondo, non è corretto dire così”. A parlare, in nottata, sul caso internazionale che sta scuotendo anche la politica italiana, è il premier ungherese Viktor Orban. Le parole di Orban Il padre Roberto Salis Il memoriale dal carcere Gli scenari possibili Le parole di Orban Ha parlato con i cronisti al termine del colloquio a Bruxelles con Giorgia Meloni
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«In Ungheria c’è l’autonomia dei processi. Ho chiesto a Orban che a Ilaria sia garantito un trattamento dignitoso». La premier Giorgia Meloni parla a margine del vertice a Bruxelles durante il quale sono stati toccati diversi temi, tra il caso delle protesta degli agricoltori e gli aiuti all’Ucraina, soprattutto la vicenda di Ilaria Salis, la…
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È rientrato nella tarda serata di ieri Roberto Salis, papà di Ilaria detenuta a Budapest con l’accusa di aggressione nei confronti di due militanti di estrema destra. Roberto Salis racconta di averla trovata “un po’ deperita” e “molto emozionata” per l’udienza. Poi il colloquio in carcere “è andato meglio perché stava molto meglio, era più rilassata ed era anche contenta di quello che era accaduto lunedì”.
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Dopo l'udienza di lunedì, Ilaria Salis è stata interrogata dal personale del carcere dove è detenuta a Budapest in merito alle sue condizioni detentive e alla fine le è stato fatto firmare un verbale delle sue parole redatto in lingua ungherese: è quanto ha denunciato la stessa 39enne milanese in una lettera inviata all'ambasciatore italiano a Budapest Manuel Jacoangeli con la richiesta di condiv…
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Fausto Carioti 01 febbraio 2024 Indignazione ad alto volume dell’opposizione per il caso di Ilaria Salis, la 39enne italiana apparsa ammanettata e incatenata in un tribunale di Budapest, e il motivo è ovvio: l’Ungheria è governata da Viktor Orbán, e insistere su quel trattamento umiliante è un modo per colpire Giorgia Meloni, uno dei pochi leader europei ad avere un buon rapporto personale e politico con il presidente magiaro (almeno finché i due non parlano di Ucraina).
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