Il 27 marzo esce nelle sale Le assaggiatrici di Silvio Soldini , tratto dal romanzo di Rosella Postorino . Ispirato alla vicenda di Margot Wolk, che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata da giovane un'assaggiatrice di Hitler, il romanzo racconta la storia di Rosa Sauer, costretta assieme ad altre nove donne a mangiare i pasti destinati al Fuhrer. Ogni giorno, per tre volte al giorno, è obbligata a sfiorare la morte per accertarsi che quel cibo non sia avvelenato.
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Il film diretto da Silvio Soldini, tratto dall'omonimo romanzo di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018, e best-seller internazionale pubblicato in 46 paesi con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, racconta la storia di un gruppo di giovani donne che, durante la seconda guerra mondiale, è stato costretto ad assaggiare i pasti prima di Adolf Hitler. Il romanzo e il film sono un adattamento di vicende realmente accadute e…
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"Le assaggiatrici", Soldini racconta la roulette russa di sette donne 24 marzo 2025 , quando aveva 95 anni. Soldini ha scelto un cast di splendide attrici tedesche, con Elisa Schlott come protagonista, ed ha dato vita a questa piccola comunità, delineando le diverse personalità e mostrando come ognuna di loro si trasforma durante questa esperienza. Evidenziando, naturalmente, il drammatico riflesso della grande Storia sulla vita delle singole persone.
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Margot nel libro e nel film diventa Rosa (Elisa Schlott), che nell’autunno del 1943, da Berlino, si trasferisce a casa dei suoceri, in un paese isolato vicino al confine orientale. Qui attende il ritorno del marito dal fronte. Vicino a quel luogo, nascosto nella foresta, vive isolato Hitler che vede nemici ovunque. È ossessionato dalla morte. Per questo fa prelevare dal villaggio sette…
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In sala da giovedì 27 marzo Le assaggiatrici di Silvio Soldini, con Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun (Drammatico, Italia/Belgio/Svizzera, 2025, 123’). Autunno 1943. La giovane Rosa, in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato vicino al confine orientale. Qui è dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in attesa della fine della guerra e del suo ritorno.
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Introduzione Il film di Silvio Soldini Le assaggiatrici, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Rosella Postorino (libro che ha vinto il Premio Campiello 2028), inaugura l'edizione di quest'anno del Bif&st, per poi arrivare nelle sale il 27 marzo 2025. È un racconto di coraggio e paura che narra la storia delle assaggiatrici di Hitler, portando sul grande schermo un racconto intenso, drammatico e devastante che restituisce la bellezza delle pagine del…
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Morire di fame, rischiare di morire mangiando. Nessuno, fino al 2012, era a conoscenza della vera storia di Margot Wölk: cinque anni prima di morire, centenaria, nel 2017, la donna rivelò che durante la Seconda Guerra Mondiale, insieme ad altre 14 giovani donne tedesche, era stata reclutata dalle SS per assaggiare ogni giorno il cibo destinato a Hitler e scongiurare così che sulla tavola del Führer potessero arrivare pietanze avvelenate.
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Il nuovo film ‘Le assaggiatrici’, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, è un’altra indagine sul femminile e sullo sguardo. E un’altra tappa nella geografia del suo corpus di opere personali e spesso bislacche, come le definisce l’autore di ‘Pane e tulipani’ e ‘Giorni e nuvole’. Un modo di fare cinema, il suo, che resiste al tempo, o che si adatta ai tempi che cambiano. Una conversazione
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Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre tutti si nutrono a malapena, sette donne tedesche del villaggio di Partsch (oggi Parcz, in Polonia) sono pagate per mangiare del buon cibo due volte al giorno. Quella di Rosa (Elisa Schlott), Elfriede, Leni, sembrerebbe essere una condizione ideale, in realtà vivranno per un anno in una specie di «roulette russa, in cui rischieranno in ogni momento di morire avvelenate».
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Tutto inizia con una trafiletto del 2014 in cui Margot Wolk a 95 anni svela di essere stata una delle ultime assaggiatrici di Adolf Hitler. Rossella Postorino ne trae il romanzo di successo per Feltrinelli, Le assaggiatrici, e Lionello Cerri e Cristiana Mainardi ne comprano i diritti. Sette anni dopo ecco il film di Silvio Soldini (nella foto) che ha aperto ieri sera la sedicesima edizione del Bif&st Bari International Film&Tv Festival per la prima volta diretto da Oscar Iarussi che, con classe, ha…
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E oggi il commento è affidato a Mario Ajello e tratta della sindrome della retrovia che affligge la politica, quindi l'analisi di Francesco Bechis sull'atteggiamento scomposto di alcuni giudici, con l'inviato Lorenzo Vita andiamo in Israele dove la tregua è in frantumi e la situazione può precipitare da un momento all'altro, per la pagina dello spettacolo Gloria Satta commenta il film "Le assaggiatrici" che…
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Nel dicembre del 2012, nel giorno del suo 95esimo compleanno, Margot Wölk rivelò di essere stata una delle quindici giovani di sana e robusta costituzione selezionate per rischiare due volte al giorno la vita. A tre chilometri di distanza dalla casa dei suoceri, dove si era rifugiata dopo un bombardamento, c’era la Wolfsschanze (la "tana del lupo"), il primo quartier generale militare del Fronte Orientale di Hitler, bunker monacale costruito nella tetra foresta di conifere di Gierloz per l’Operazione Barbarossa…
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Ieri sera è stata anche la volta dell’attesissima anteprima di Le assaggiatrici, il nuovo film di Silvio Soldini tratto dall’omonimo bestseller di Rosella Postorino (Feltrinelli) vincitore del Premio Campiello 2018, ispirato alla storia dell’ultima assaggiatrice di Hitler. Le assaggiatrici, film di apertura dell’edizione 2025, arriverà nelle sale italiane dal 27 marzo distribuito da Vision Distribution
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Poteva essere un aiuto per sopravvivere e invece rischiava di diventare una sfida con la morte. Le assaggiatrici, che ieri sera ha inaugurato a Bari il Bifest diretta da Oscar Iarussi, racconta la storia di sette ragazze obbligate a verificare che il cibo destinato al Fuhrer non fosse avvelenato. Una storia vera, raccontata una decina di anni fa dall’unica sopravvissuta: Rosella Postorino ne ha preso spunto per il suo fortunatissimo romanzo (Premio Campiello nel 2018) e…
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Recensioni Rosa Sauer, insieme ad altre sei donne, viene costretta per anni a sedere a tavola per assaggiare il cibo destinato ad Adolf Hitler con lo scopo di verificare che non sia avvelenato. Tra le sette donne, che ogni giorno potrebbero perdere la vita, si intrecciano rapporti che implicano sia la solidarietà che il possibile tradimento. Il film si ispira al romanzo omonimo di Rosella Postorino vincitore del Premio Campiello nel 2018.
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