Sembra alleggerirsi la posizione giudiziaria dei due agenti indagati dalla procura di Taranto - per omicidio colposo a seguito di eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi - dopo la morte di giovedì scorso in un conflitto a fuoco del 59enne Michele Mastropietro, ritenuto l'autore dell'omicidio, poche ore prima, del brigadiere capo Carlo Legrottaglie. I due risultano ora formalmente parte offesa in un procedimento parallelo per tentato omicidio e…
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Rilevazioni metriche sul luogo dell’ultima sparatoria costata la vita al 59enne di Carosino Michele Mastropietro. E accertamenti sul terreno affidati agli specialisti del Genio dell’Esercito. In azione anche i metal detector per scovare nella terra i bossoli della pallottole che si sono incrociate durante la caccia all’uomo nelle campagne di Grottaglie, in contrada Galeasi. Mentre un video dell'arresto di Mastropietro, che lo ritrae, dopo essere stato ferito, ammanettato e…
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Un destino spezzato all’ultimo giorno di lavoro Il brigadiere capo Carlo Legrottaglie stava vivendo le sue ultime ore in divisa. Poi sarebbe andato in pensione, lasciandosi alle spalle una carriera dedicata con orgoglio allo Stato. Ma il destino ha scelto diversamente: due malviventi in fuga hanno aperto il fuoco, cambiando per sempre la storia di una famiglia e di una comunità. “Gli dicevo di…
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Ecco il video che documenta gli ultimi istanti di vita di Michele Mastropietro, uno dei due rapinatori che il 12 giugno, alla periferia di Francavilla Fontana, hanno avuto un conflitto a fuoco con una pattuglia dei carabinieri, nel corso del quale è stato ucciso il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, 59...
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Arrestato nelle campagne tra San Marzano e Grottaglie, dopo la fuga. E dopo aver sparato diversi colpi verso i due poliziotti che lo inseguivano. Michele Mastropietro era vivo quando è stato arrestato, come dimostra il video. E' stato ammanettato, subito dopo ha perso i sensi e poco dopo è morto per le ferite riportate nelle due sparatorie. Il video mostra gli ultimi momenti dell'arresto, con un poliziotto che urla: "E' fatta".
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Michele Mastropietro era vivo quando è stato raggiunto dagli agenti e ammanettato E’ stato diffuso il video che documenta l’arresto di Michele Mastropietro, l’assassino del brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie. Un video di 22 secondi che documenta come il pregiudicato fosse ancora vivo quando è stato raggiunto dagli agenti, al centro di un terreno incolto, a seguito della fuga dopo la sparatoria con la pattuglia dei Carabinieri.
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Attualità Omicidio Legrottaglie: Giuseppe Tiani (S.I.A.P) scrive all’ANM L'auspicio di Tiani è che questa dolorosa vicenda diventi occasione di crescita collettiva e rinnovi una ideale alleanza e comune sentire tra tutti i protagonisti della sicurezza pubblica di Ernesto Ferrante - 16 Giugno 2025 Pubblichiamo integralmente la lettera del Segretario generale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, Giuseppe Tiani, avente ad oggetto le attività investigative successive all’omicidio del Brigadiere C.
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E’ nei video acquisiti dalla Procura di Taranto la ricostruzione dei concitati momenti della cattura di Michele Mastropietro e Camillo Giannattasio, i due rapinatori che il 12 giugno – alla periferia di Francavilla Fontana - hanno avuto un conflitto a fuoco con una pattuglia dei carabinieri, nel quale è deceduto il brigadiere 59enne Carlo Legrottaglie. I due uomini sono stati individuati e bloccati dalla polizia bei pressi di una masseria nelle…
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GROTTAGLIE: La rapida cattura dei due fuggitivi è avvenuta grazie al senso civico e al coraggio di una donna di Grottaglie. I due fuggitivi si erano avvicinati a lei chiedendole dell’acqua e un passaggio in auto, richieste che lei ha rifiutato lanciando invece l’allarme. Whatsapp Telegram Email About Author
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Manifestazione di solidarietà anche da Prato e dalla Toscana in generale ai due poliziotti finiti sotto inchiesta per aver sparato e ucciso il killer del brigadiere dei carabinieri Carlo Legrottaglie. A quattro giorni dai fatti, avvenuti nelle campagne della provincia di Taranto, a intervenire è la segreteria regionale di Nsc, Nuovo sindacato carabinieri che esprime figure di primo piano tra i…
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Poche ore dalla morte di Carlo Legrottaglie. I due rapinatori vengono individuati all'interno di un casolare nelle campagne di Grottaglie. I falchi della Polizia ingaggiano un conflitto a fuoco, uno dei due viene colpito. Era dunque necessario, secondo il legale di uno dei due agenti, ammanettare Michele Mastropietro. Durante la fuga, spara ad altezza d'uomo, rischiando di colpire lavoratori agricoli, messi in salvo proprio dai falchi.
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FRANCAVILLA FONTANA – Da Francavilla a Grottaglie: abbiamo ripercorso il tragitto, a piedi, dei banditi coinvolti nell’omicidio di Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso giovedì mattina in contrada Tiberio.
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Amici e colleghi di Carlo Legrottaglie, il brigadiere 59enne ucciso giovedì scorso durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva due uomini tra le campagne della provincia di Brindisi, hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe che ha già ricevuto donazioni per circa 21mila euro. “Carlo – si legge nell’appello a donare – ha sacrificato la sua intera vita, fino al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quanti lo conoscevano.
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Puntuale come un orologio svizzero è arrivato l’avviso di garanzia per i due agenti che hanno fermato i responsabili dell’omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie. Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, non usa mezzi termini: “I colleghi hanno fatto il loro dovere per fermare due pericolosi assassini armati che non hanno esitato a uccidere un servitore dello Stato. Hanno rischiato la vita per consegnare alla giustizia due criminali efferati e…
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Quando è stato raggiunto e bloccato in un campo alla periferia di Grottaglie, Michele Mastropietro era ancora vivo. Aveva la felpa macchiata e le mani intrise di sangue. Alle 12.10, poco dopo aver perso conoscenza, l’ambulanza del 118 ha potuto solo constatarne la morte. È da quell’istante – dalla scena finale dell’inseguimento iniziato dopo l’omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie – che parte l’indagine della…
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Quando è stato ammanettato, in un campo brullo alla periferia di Grottaglie, Michele Mastropietro era ancora vivo. Avrebbe perso conoscenza di lì a poco, con la felpa macchiata e le mani intrise di sangue. E l’ambulanza, arrivata alle 12,10, ha potuto soltanto constatarne il decesso. Parte da qui, dagli ultimi istanti dell’esistenza del pregiudicato che qualche ora prima aveva interrotto il sogno del brigadiere capo…
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«A Carlo intitoleremo qualcosa di significativo all’interno della nostra città. A breve sentiremo anche la prefettura di Brindisi per valutare come procedere per la deroga dei 10 anni». Lo aveva già annunciato al termine dei funerali di sabato, e anche ieri il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes, ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale della Città Bianca, di andare oltre il ricordo del gesto eroico del brigadiere capo ucciso giovedì scorso a Francavilla Fontana durante un…
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Nei loro confronti l'accusa di omicidio colposo: per la procura è un "atto dovuto" ma cresce la polemica politica Due agenti della Polizia di Stato sono indagati per omicidio colposo (con l’ipotesi di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi) in relazione alla morte di Michele Mastropietro, ucciso durante un conflitto a fuoco nelle campagne di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi dopo che questi, in un altro…
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Sembrerebbe priva di sensibilità la scelta dell’Autorità Giudiziaria di indagare i poliziotti che hanno subito un conflitto a fuoco, nella stessa giornata delle celebrazioni del funerale del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie. Sì…in effetti avrebbero potuto risparmiarsela una scelta dal tempismo così infelice. Tanto infelice che…
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Il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (MOSAP), per voce del Segretario Generale Fabio Conestà, promuove l’avvio di una raccolta fondi a sostegno dei due agenti del Commissariato di Grottaglie attualmente indagati per atto dovuto, in relazione alla morte del criminale responsabile dell’uccisione del carabiniere Carlo Legrottaglie. «I colleghi – afferma Conestà – sono intervenuti in un contesto di gravissimo pericolo, fronteggiando soggetti armati in un conflitto a fuoco in…
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La polemica va avanti ormai da due giorni: i due poliziotti che hanno inseguito i due banditi coinvolti nella sparatoria in cui è morto il carabiniere Carlo Legrottaglie sono indagati per omicidio colposo, o meglio, omicidio colposo legato all'eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi. Un atto dovuto, perché nella sparatoria che ha portato all'arresto di Camillo Giannattasio è morto l'altro bandito, il 59enne…
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È scritto nero su bianco, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Camillo Giannattasio: il brigadiere Carlo Legrottaglie è stato ucciso perché i banditi temevano che, una volta catturati, i carabinieri avrebbero scoperto il loro arsenale di armi. Poche ore dopo l’omicidio i militari hanno trovato, nel negozio di Giannattasio e nella casa di Mastropietro – morto durante la cattura – pistole, fucili, munizioni, targhe e passamontagna.
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Polemica da parte di alcuni esponenti della maggioranza e dei sindacati Indagati gli agenti coinvolti nella doppia sparatoria nella quale ha perso la vita il carabiniere Legrottaglie, ed è però rimasto ucciso anche uno dei malviventi. “Puntuale come uno orologio svizzero è arrivato l’avviso di garanzia nei confronti dei due poliziotti che hanno fermato gli assassini del carabiniere Legrottaglie”. A renderlo noto è il segretario generale del Sap Stefano Paoloni.
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Il brigadiere capo Carlo Legrottaglie stava terminando le sue ultime ore di lavoro, poi sarebbe andato in pensione. Invece, i proiettili esplosi verso di lui da due malviventi hanno cambiato il corso del destino. " Io gli dicevo basta, hai 60 anni, stai a casa, hai una famiglia... Ma lui voleva salvare il mondo ", sono le parole di suo fratello Vito nel giorno dei funerali, affidate a La Repubblica
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Il presidente Mattarella ha partecipato ieri a Ostuni ai funerali del brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso a Francavilla Fontana da un rapinatore durante un inseguimento. C’era una grande folla accanto alla moglie Eugenia, alle figlie gemelle Paola e Carla. La giornata è stata accompagnata dalle polemiche perché i due agenti che hanno fermato i rapinatori – …
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Poliziotti indagati per il fermo degli assassini del carabiniere Legrottaglie, il sindacato di Polizia: “Cambiare la norma” L'operazione si è conclusa con l'arresto di un 57enne e la morte, durante un conflitto a fuoco, del secondo fuggitivo Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – I due poliziotti che hanno partecipato al fermo dei presunti responsabili dell’omicidio del carabiniere Andrea Legrottaglie…
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Nella mattinata di domenica, i Carabinieri della Stazione di Alatri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino nei confronti di un 50enne residente nel comune ciociaro. L’uomo, rintracciato dai militari al termine delle operazioni di ricerca, è stato condotto presso la casa circondariale di Frosinone, dove dovrà scontare una pena residua di 2 anni e 10…
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La società civile risponde con grande generosità nei confronti dei due poliziotti di Grottaglie finiti sotto indagine per la morte di Michele Mastropietro, l'uomo che ha ucciso il brigadiere capo dell'Arma Carlo Le Grottaglie. In due diverse raccolte fondi organizzate da amici e colleghi su PayPal e GoFundMe, sono stati raccolti complessivamente oltre 6000 euro in 24 ore. Le due raccolte infatti, sono state avviate ieri.
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Ecco il video dell'arresto di Michele Mastropietro, l'assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie. "Francè è fatta, è fatta, tranquilli", grida un agente nei momenti in cui Mastropietro viene catturato dalla Polizia di Taranto al centro di un campo incolto. Nel video si vedono le fasi centrali dell’arresto del pregiudicato che giovedì 12 giugno è scappato dopo aver ucciso a colpi di pistola il…
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Ventiquattro anni di reclusione: è questa la pena richiesta oggi dal pubblico ministero Alfredo Mattei nei confronti di Sandro Di Carlo, l’operaio di Cassino arrestato con l’accusa di aver ucciso la trentaquattrenne Yirelis Peña Santana, originaria della Repubblica Dominicana. La richiesta è stata formulata al termine di una ricostruzione dettagliata condotta in aula, fondata su indizi, rilievi e perizie, tra cui l’impronta insanguinata trovata sulla parete della camera da letto…
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