Perché, in qualche maniera, lo stile corrisponde al libro. Cioè, se il sistema familiare è un universo chiuso, io racconto proprio di un universo impermeabile, dove non c’è il telefono, una specie di piccola dittatura domestica, fondata sul appunto sull’esclusione del mondo esterno. E in quel mondo così chiuso vige, come in ogni sistema chiuso e anche per certi versi totalitario, la manipolazione. La lingua è manipolatoria.
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