Roma, 27 gen. – “Tornata da Auschwitz ho scelto il silenzio, perché mi rendevo conto dell’incapacità o dell’indifferenza di capire la tragedia del sopravvissuto, che rientrava nel mondo in cui voleva vivere dopo la guerra. Perché mi sono decisa a parlare compiuti i 50 anni? Perché mi rendevo conto che il mondo stava cambiando e quello che rimaneva sempre uguale era l’antisemitismo. Oggi è manifesto, ma c’è sempre stato, solo che non era…
Leggi
«Il ricordo della Shoah è sempre non solo oggi». La senatrice Liliana Segre a margine della deposizione della corona al ghetto a Roma nel giorno della Memoria che ricorda l'80esimo anniversario della liberazione di Auschwitz. «Dobbiamo riflettere sull'importanza di questa giornata perché se l'Europa ha goduto di pace per molti anni, è perché si è arrivati ad una maturità politica e sociale», ha aggiunto Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma.
Leggi
La senatrice a vita, testimone delle atrocità della Shoah, arriva al portico d'Ottavia a Roma nella giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto. A chi le chiede quale significato abbia oggi questa giornata alla luce dei recenti rigurgiti antisemiti e delle polemiche di chi parla di «genocidio» riferendosi a Gaza, taglia corto dicendo: «Il ricordo della Shoah, per me, è sempre lo stesso, non è legato al presente».
Leggi
"Il ricordo della Shoah è sempre". Sono le uniche parole pronunciate dalla senatrice Liliana Segre, arrivando alla cerimonia nel quartiere ebraico di Roma dove è stata deposta una corona per commemorare la Giornata della Memoria, accolta dalla presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni, e dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. .
Leggi
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha in programma di incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca la prossima settimana: lo ha riferito il sito web israeliano Walla News, ripreso dal Guardian, citando tre fonti israeliane e americane anonime. La visita alla Casa Bianca sarebbe la prima di un leader straniero a Washington da quando Trump è rientrato in carica la scorsa settimana.
Leggi
Giornata della Memoria, Liliana Segre al ghetto di Roma tra gli applausi: "Il ricordo della Shoah per me è sempre" È stata accolta dall'applauso di una scolaresca quando è arrivata al Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto di Roma, la senatrice a vita Liliana Segre. Proprio qui il 16 ottobre del 1943 furono arrestati 1.259 ebrei romani."Il ricordo della Shoah è sempre". Sono le uniche parole pronunciate…
Leggi
È stata accolta dall'applauso di una scolaresca quando è arrivata al Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto di Roma, la senatrice a vita Liliana Segre. Proprio qui il 16 ottobre del 1943 furono arrestati 1.259 ebrei romani."Il ricordo della Shoah è sempre". Sono le uniche parole pronunciate dalla senatrice, arrivando alla cerimonia, nel corso della quale è stata deposta una corona per commemorare la Giornata della Memoria.
Leggi
Le commemorazione davanti alla lapide alla Sinagoga maggiore di Roma in occasione della Giornata della Memoria, con il rabbino capo Di Segni, la presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane Di Segni e la senatrice a vita Segre
Leggi
Il Giorno della Memoria: l'apposizione di una corona davanti alla lapide alla Sinagoga maggiore di Roma con il rabbino capo Di Segni, la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Di Segni e la senatrice a vita Liliana Segre
Leggi
La senatrice a vita in una conversazione 'Cara Liliana' con Marco Vigevani, presidente del Comitato eventi Fondazione Memoriale della Shoah di Milano “Io non sono così stupita dell’antisemitismo di oggi. Oggi è manifesto, ma c’è sempre stato, solo che non se ne poteva parlare nei termini sfacciati con cui si fa oggi, termini vergognosi e disgustosi, tutto il peggio che si può dire”. Lo ha detto la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz nella conversazione ‘Cara…
Leggi
Siamo figli e figli della storia, della storia che è stata, della storia che verrà. La Giornata della Memoria per me è un ponte sospeso tra l’indicibile del male assoluto, la Shoah, e un futuro dove altre oscurità possono prevalere. Mi risuonano le parole di Liliana Segre, anche quella pagina, la più buia, si dimenticherà. Ma è possibile rimuovere Auschwitz? Davvero potrà accadere tra dieci o vent’anni? Quando saranno su uno sfondo lontano testimoni straordinari…
Leggi
«Cara Liliana»: così comincia questa conversazione tra Liliana Segre, testimone e senatrice a vita, e Marco Vigevani, presidente del Comitato eventi della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano. Una conversazione che ruota attorno a una domanda che Liliana Segre pone spesso: può essere la Shoah solo una riga nei libri di Storia? Per lei questo è il rischio, ma allora come dobbiamo porci, come possiamo comportarci, perché…
Leggi
Liliana Segre facebook Font +: Stampa Commenta “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.” Vorrei iniziare così queste parole di Liliana Segre il mio pensiero per il "giorno della memoria" che quest'anno è particolarmente importante perché segna gli ottanta anni esatti da quando l'Armata Rossa entrando a Auschwitz scoprì il coperchio del genocidio più grande compiuto…
Leggi
“Purtroppo sono molto pessimista. Il pessimismo aumenta in un tempo come quello di oggi quando nessuno più studia storia, geografia. Quando nessuno si toglie da quel telefonino per pensare. Allora senza cultura, senza morale e senza pensare a se stessi come un ente eccezionale che è ognuno di noi, non si può che essere pessimisti. Quando tutti ormai saremo morti, noi sopravvissuti ormai siamo pochissimi, i nostri diretti eredi e i bravi insegnanti ricorderanno per un po’, poi ci…
Leggi
Roma, 27 gen. «Sono molto pessimista. Il pessimismo aumenta in un tempo come quello di oggi quando nessuno più studia storia, geografia, quando nessuno si toglie da quel telefonino per pensare. E allora senza cultura, senza morale, e senza pensare a se stessi come un ente eccezionale
Leggi
Sul futuro e sulla memoria “purtroppo sono molto pessimista. Il pessimismo aumenta in un tempo come quello di oggi quando nessuno più studia storia, geografia. Quando nessuno si toglie da quel telefonino per pensare. Allora senza cultura, senza morale e senza pensare a se stessi come un ente eccezionale che è ognuno di noi, non si può che essere pessimisti. Quando tutti ormai saremo morti, noi…
Leggi
È pessimista sul futuro della Memoria, amareggiata dal riesplodere dell’antisemitismo, che «oggi è manifesto, ma c’è sempre stato». Liliana Segre però non si ferma, con la forza di chi sa che deve parlare anche a nome «di quelli che non sono tornati», ancora protetta dallo «scudo di amore» che ricevette da bambina dal padre e dai nonni uccisi ad Auschwitz. «Non ho paura», dice, nonostante la nuova ondata di odio che l’ha colpita per la proiezione del documentario di Ruggero…
Leggi
"Ci chiediamo cosa succederà alla memoria della Shoah quando scomparirà anche l'ultimo sopravvissuto: i suoi figli saranno qui per continuare a testimoniare": queste parole pronunciate dallo scrittore Elie Wiesel spiegano bene la preoccupazione enorme che i sopravvissuti ai campi di sterminio hanno vissuto sempre di più con il passare del tempo, una vera e propria angoscia per l'avanzare dell'età ora che sono poco più di una decina in vita.
Leggi
Mantenere viva la Memoria, quella che la giornata del 27 gennaio si propone di celebrare, è sempre più difficile. A 80 anni dall’Olocausto, per ragioni anagrafiche, i testimoni del genocidio nazista sono ormai pochi. Le voci di questi “araldi della memoria”, come li chiama la senatrice a vita Liliana Segre, sono sempre meno, eppure il loro impegno nel testimoniare non si è mai spento. C’è chi ha fatto del raccontare…
Leggi
La senatrice a vita sopravvissuta ai campi di sterminio ha affidato le sue paure a un'intervista con Marco Vigevani, presidente del comitato eventi del Memoriale della Shoah che sarà integralmente online il 27 gennaio
Leggi
"Ci chiediamo cosa succederà alla memoria della Shoah quando scomparirà anche l'ultimo sopravvissuto: i suoi figli saranno qui per continuare a testimoniare": queste parole pronunciate dallo scrittore Elie Wiesel spiegano bene la preoccupazione enorme che i sopravvissuti ai campi di sterminio hanno vissuto sempre di più con il passare del tempo, una vera e propria angoscia per l'avanzare dell'età ora che sono poco più di una decina in vita.
Leggi
La Shoah? Verrà “ridotta a una frase nei libri di storia“. Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha confidato in una recente intervista di non essere ottimista riguardo il futuro della memoria legata all’Olocausto. La senatrice a vita ha spiegato come, dal suo punto di vista, una volta morti gli ultimi superstiti e finita la generazione dei figli e dei nipoti di questi ultimi, una delle più gravi tragedie della storia dell’umanità…
Leggi
La senatrice a vita Liliana Segre, ancora vittima degli attacchi social, si mostra pessimista sul tema della memoria della Shoah. Ritiene che ci sia il rischio concretissimo, se non la certezza che un giorno venga completamente dimenticata, «e sia ridotta ad una frase nei libri di storia». Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, affida la sua convinzione ad un'intervista con Marco Vigevani, presidente del comitato eventi del Memoriale della Shoah.
Leggi
Mentre è vittima di una nuova ondata di attacchi sui social la senatrice Liliana Segre si mostra pessimista sul tema della memoria della Shoah. Per lei c'è il rischio concretissimo, se... Leggi tutta la notizia
Leggi
La senatrice a vita in un video in occasione del Giorno della Memoria: "Una volta spariti gli ultimi superstiti, verranno dette falsità" Rimane il timore che della Shoah resterà solo una riga nei libri di storia, perché ne “sono così sicura dentro di me”, soprattutto “una volta spariti, e ormai manca poco, gli ultimissimi superstiti e quando sarà finita la generazione dei figli dei superstiti, e dei nipoti forse, man mano che il tempo passerà“.
Leggi
(Adnkronos) – Una volta spariti gli ultimi superstiti, “sia per la questione di come è stato finora, sia per le falsità che verranno dette”, c’è il rischio che la Shoah venga completamente dimenticata. Queste le parole della senatrice a vita Liliana Segre contenute in una intervista che sarà pubblicata online lunedì prossimo, 27 gennaio, alle 11, sui profili della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e su Corriere.
Leggi
«Una volta spariti gli ultimi superstiti, sia per la questione di come è stato finora, sia per le falsità che verranno dette, c’è il rischio che la Shoah venga completamente dimenticata». Queste le parole della senatrice a vita Liliana Segre contenute in un’intervista che sarà pubblicata online lunedì prossimo, 27 gennaio, alle 11, sui profili della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e su Corriere.
Leggi
