C’è vita su Marte! In una società che non li sopporta, a furia di ingannarli, trascurarli, irriderli e poi punirli quando si riuniscono, fermarli quando liberamente manifestano, incarcerarli quando si ribellano, i giovani hanno reagito e, con tutta la rabbia accumulata in corpo, hanno dato al governo Meloni una botta in testa capace di tramortirlo. Non c’è stato momento della storia più mortificante per chi ha meno di 40 anni, non riesce a…
Leggi
Altri articoli:
Tutti i giornali di sinistra ci parlano dei giovani, diventati salvatori della Patria perché hanno votato No al referendum dopo aver fatto addestramento con i No Tav, nelle tende davanti alle università, con i centri sociali e con gli autonomi. Mentre quei milioni di giovani che non menano sarebbero deficienti. Insomma, i giovani se sono a sinistra e votano No non sono più sdraiati, abbandonati e isolati
Leggi
VASTO. Ci sono momenti, nella vita di un Paese, in cui qualcosa cambia in modo quasi impercettibile ma decisivo. È in uno di questi passaggi che si inseriscono le parole del Circolo dell’Avanti Sandro Pertini, che hanno voluto sottolineare il ruolo determinante delle nuove generazioni nella recente partecipazione democratica. “Ci sono momenti in cui un Paese ritrova il suo respiro. Questa volta è accaduto grazie ai giovani”, si legge nel loro intervento.
Leggi
Nella nona puntata di ‘Stiamo in campana’, rubrica online de La Provincia di Cremona e di Crema a cura di Mauro Cabrini che trovate oggi sul sito www.laprovinciacr.it e su tutti i canali social del quotidiano, si parla del referendum. Non, però, del ‘no’ degli italiani, che raggiungendo il 53,4% ha bocciato la riforma della giustizia; e nemmeno del terremoto nel governo che ne è seguito, con le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè, del sottosegretario Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi
Leggi
Caro Direttore, nell’arco di un ventennio la maggioranza del popolo italiano ha respinto nei tre referendum indetti nel 2006 da Silvio Berlusconi, nel 2016 da Matteo Renzi e nel 2026 dalle destre reazionarie ed eversive attualmente al governo qualsiasi modifica dell’ordinamento costituzionale entrato in vigore con il I° gennaio del 1946. A riprova che la carta che i nostri costituenti hanno redatto dopo un lungo e meditato dibattito, conserva, nonostante il trascorrere dei decenni, un’impressionante attualità sul piano dei principi e dei valori che attengono alla…
Leggi
Prosegue anche a Saronno il dibattito dopo la vittoria dei No al referendum costituzionale. Da più parti il risultato del referendum viene letto anche come un forte segnale politico, che potrebbe dare indicazioni sulle elezioni del 2027. E’ il caso di Alleanza Verdi Sinistra Saronno, che in una nota sottolinea il ruolo decisivo della partecipazione, in particolare dei giovani, interpretando la vittoria del “No” come un punto di partenza per…
Leggi
“Viva i giovani”, “largo ai giovani”, “il mondo salvato dai ragazzini”. Si sprecano in questi giorni le esaltazioni del contributo, forse decisivo, che il voto giovanile ha fornito alla vittoria del No al referendum sulla giustizia. Senonché sembra, da diversi sondaggi, che molti giovani siano accorsi a votare No al referendum senza conoscere la riforma e i termini del problema della giustizia in Italia
Leggi
Chi lo avrebbe detto? Anche solo venerdì 21 marzo era impossibile immaginare una bocciatura tanto sostanziosa da parte delle giovani generazioni nei confronti del Governo Meloni. Sfidiamo a trovare una predizione di un risultato generoso come poi è stato e questo dice molto. Per chi conosce la situazione dietro al voto e alle peripezie connesse all’esercizio di questo elementare diritto democratico per i giovani, il tasso percentuale del 63,3% per il No da parte degli studenti stupisce veramente.
Leggi
Delle tante statistiche da analizzare sul referendum della giustizia, una stupisce più di tutte: alle urne si sono recati il 67,3% dei ragazzi nella fascia tra i 18 e i 34 anni. Il Novarese, secondo i referenti locali delle correnti giovanili dei partiti, rispecchia la situazione nazionale e pone di conseguenza qualche riflessione. Per Erika Germano, 31 anni e coordinatrice provinciale della Lega…
Leggi
Questa volta i giovani si sono fatti sentire, e la loro scelta è stata netta: un “no” secco, che racchiude molteplici motivazioni. Da un lato, la contrarietà al referendum in sé; dall’altro, il rifiuto di una classe politica che continua a trascurarli, nonostante dati sempre più allarmanti. Basti pensare che il tasso di disoccupazione della fascia (15-29 anni) sul totale della popolazione attiva …
Leggi
Alla destra i giovani italiani non piacciono. È una diffidenza che non nasce oggi, dopo che l’analisi del voto al referendum sulla giustizia ha evidenziato il ruolo degli under 40 nella sconfitta. Era evidente fin dai primi giorni di insediamento che il governo Meloni non solo non amasse la partecipazione giovanile ma aveva proprio un piano: «umiliarli», per usare una delle prime espressioni infelici di Valditara, che esordì così alla guida del ministero dell’Istruzione (e merito).
Leggi
Non l’hanno vista arrivare, e la Gen Z ha terremotato la politica. Giovani tra i venti e i trent’anni, ragazze e ragazzi, forse sfuggiti ai sondaggi e sicuramente alla gran parte degli osservatori esperti, hanno portato in massa il loro voto ai seggi, dando un apporto decisivo alla vittoria del No al referendum, che ha superato largamente nei numeri la somma dei consensi raccolti dai partiti di opposizione alle ultime consultazioni elettorali.
Leggi
Quando i numeri smettono di essere strumenti di conoscenza Sociologo, fondatore di Makno, docente allo IULM e rubrichista di Prima Comunicazione, Mario Abis invita a leggere con cautela le interpretazioni emerse dopo il referendum, a partire dal presunto protagonismo dei giovani. Prima – Professore, si è parlato molto di una forte partecipazione giovanile che avrebbe inciso sull’esito del voto. È davvero così? M.
Leggi
Ti svegli all’alba di buon umore, anche se hai da lavorare mattina e pomeriggio, e capita che la lettura di certi giornali ti allarghi il sorriso – e pazienza se la bava che fuoriesce dalla loro bocca scola giù dallo schermo televisivo e sporca il pavimento. Eccoli, ci dicono, i responsabili della vittoria del NO: giovani ProPal, meridionali improduttivi (ma siate sinceri, ditela come la pensate: chiamateci “terroni”!), studenti indottrinati, e persino “islamici col diritto di voto” (sic).
Leggi
Sei su dieci tra gli under 35. Sette su dieci tra gli under 30. Quasi otto su dieci tra gli under 22. Non solo i miei coetanei con decisione si sono espressi per il no, ma sono coloro che hanno votato di più - secondi solo alla fascia d’età compresa tra i 35 e 49 anni. I cosiddetti giovani, e in particolare le giovani donne, sono il segmento che nelle elezioni recenti nei vari Paesi europei ha fr…
Leggi
Liguria. "La straordinaria partecipazione giovanile al referendum dimostra come i giovani abbiano la necessità e la volontà di cambiare il nostro Paese. Non sono bamboccioni o pelandroni, come spesso vengono bollati, ma persone indipendenti e coraggiose, che hanno interpretato un ruolo decisivo nella storia del nostro Paese, mandando un segnale inequivocabile al governo e a chi voleva pieni poteri.
Leggi
Dopo il voto referendario, l’attenzione si è concentrata sulla partecipazione della Generazione Z (i nati fra metà anni Novanta e primo decennio del XXI secolo). I giovani adulti hanno votato in larga maggioranza No, mentre la fascia demografica immediatamente precedente ha mostrato i livelli più alti di astensione. Le interpretazioni proposte sono numerose, ma rarament…
Leggi
Si nasce incendiari ma si muore pompieri, diceva lo scrittore Pitigrilli. La frase, diventata luogo comune per descrivere i movimenti giovanili, oggi non ha più valore. Alle urne del referendum costituzionale, si è recato un esercito di ventenni nati pompieri. Alta affluenza e plebiscito per il no. Un voto, dunque, contro il cambiamento, a difesa di istituzioni bisognose di riforme, e non da oggi. I ragazzi, in nome della lotta a fantasmi come il fascismo, hanno votato contro la libertà, il garantismo, la giustizia.
Leggi
