Le dichiarazioni sui salari Nella versione scritta e inviata ai giornali si parlava di “famiglie che non reggono”. Leggendo il discorso, però, il capo dello stato ha cancellato quella frase per non apparire troppo critico con il governo, anche se le tensioni esistono davvero. Ieri in un’intervista la premier ha provato a sfruttare l’equivoco La premier corregge il capo dello Stato e spiega come interpretare le sue parole sul…
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Gli stipendi, certo, stanno emergendo come la questione delle questioni, se è vero che anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, li ha posti al centro del suo discorso alla vigilia della festa del 1. maggio: «Tante famiglie non reggono l’aumento del costo della vita – ha detto il capo dello Stato –. I salari insufficienti sono una grande questione per l’Italia». A maggior ragione di fronte all’evidenza secondo cui…
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Che ne pensa Giorgia Meloni della dichiarazione di Sergio Mattarella sulle famiglie che “non reggono l’aumento del costo della vita” ? “Ho visto l’intervento del Presidente Mattarella e non ho sentito quelle parole, anche se sono state riportate da alcuni organi di stampa. Il Presidente della Repubblica ha giustamente ricordato che l’Italia si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo, anche se dal…
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Salvate il soldato Sergio dalla comunicazione di parte: la mattina del 30 aprile il Romanzo Quirinale della presidenza di Mattarella si è trasformato in un vero e proprio giallo. Al presidente della Repubblica, in visita a Latina alla vigilia della festa del lavoro, sono state infatti attribuite frasi che
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Un primo maggio di festa, per celebrare chi vive di lavoro, ma anche di denuncia per le troppe morti bianche. 19 le vittime nella nostra regione nel 2024, e anche quest'anno i numeri non sono incoraggianti. Una media, in Italia, di tre vite spezzate al giorno. "Non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione", le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "è evidente che l'impegno per la sicurezza deve essere rafforzato".
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«Bisogna adeguare i salari all’aumento del costo della vita». Le parole di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, sembrano piuttosto chiare. E anche pronunciate in lingua italiana. E allora verrebbe da chiedersi perché non siano altrettanto chiare in Calabria, dove secondo gli ultimi rapporti gli stipendi sono i più bassi d’Italia, meno di 1200 euro al mese. E la festa dei lavoratori è forse il…
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“Tante famiglie non reggono l’aumento del costo della vita. I salari inadeguati sono un grande problema per l’Italia. Incidono anche sul preoccupante calo demografico, perché i giovani incontrano difficoltà a progettare con solidità il proprio futuro”. La diagnosi del Paese è impressa nelle parole pronunciate dal Presidente Mattarella, alla vigilia del 1° maggio, durante la sua visita in un’azienda farmaceutica di Latina.
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Il futuro del Paese è affossato dai salari bassi e questa «è una grande questione per l’Italia». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale si è concentrato sulla dinamica salariale negativa e sulla produttività ferma. Problemi ai quali non è immune nemmeno il Trentino-Alto Adige. «Le parole del presidente Mattarella sono assolutamente condivisibili e toccano un tema che, come Confindustria Trento…
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Le opzioni sono due, per salvarci dall’eterno rompimento di scatole. O aboliamo il 25 aprile e il 1° maggio, concertone incluso, oppure chiediamo sommessamente a tutte le autorità pubbliche di evitare di investire tempo a redigere discorsi con tonnellate di inutile retorica. Tertium non datur. Sulla liberazione dalla Liberazione non riponiamo molta fiducia, è vero. Ma almeno in occasione della festa del lavoratori, sia Sergio Mattarella che Elly Schlein potrebbero farci il piacere di godersi…
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In un’Italia ancora segnata da troppi tragici incidenti sul lavoro e profonde diseguaglianze occupazionali, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, visitando l’azienda BSP Pharmaceuticals S.p.A. di Latina, lo scorso 29 aprile, ha rilanciato un messaggio chiaro e potente: «Il lavoro non può consegnare alla morte, ma deve essere indice di sviluppo, motore di progresso, strumento per realizzarsi come persona».
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IMAGOECONOMICA «Il lavoro non può essere morte ma motore di progresso, strumento per la realizzazione della dignità della persona»: l’appello del Presidente della Repubblica Mattarella rappresenta in questo Primo Maggio un monito forte a rafforzare l’impegno per la sicurezza sul lavoro attraverso un maggiore dialogo tra istituzioni, imprese e sindacati. È un messaggio di impegno sociale, di solidarietà e di speranza per tutto il mondo del lavoro.
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un allarme in occasione della Festa dei Lavoratori. Negli ultimi giorni il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha tenuto un discorso in vista del primo maggio, la Festa dei Lavoratori. Ha parlato a Latina, in visita a una azienda farmaceutica, la BSP Pharmaceuticals. “Il lavoro è alla base della Costituzione italiana ed è progresso, non può essere morte“, ha detto.
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Lavoro insicuro e bassi salari sono due facce della stessa medaglia, Hanno le stesse radici. Un sistema produttivo, scelte politiche, che da anni hanno messo al centro l’impresa anziché i lavoratori. Da una parte il risparmio sulla sicurezza, quasi 4 morti sul lavoro al giorno se guardiamo oltre ai dati Inail, una legislazione blanda. basso rischio di controlli e conseguenze. Dall’altra i salari più bassi dell’Europa occidentale industrializzata.
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Il presidente della Repubblica alza lo sguardo alla platea nella sala della Bsp Pharmaceutical, è l'ultimo passaggio del suo discorso, saluta, ringrazia, scandisce: «Buona festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando. Buona festa a chi lo crea e a chi lo difende. Auguri per il Primo Maggio. Viva la Repubblica». Poco prima era stato accolto dai dipendenti della farmaceutica, dai bambini delle scuole di Latina scalo e da due giovani studenti pontini che nel 2021 ha nominato…
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L’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In vista della celebrazione della Festa del lavoro il Capo dello Stato ha espresso preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori e per gli stipendi troppo bassi. Le politiche per l’occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro - 30 mila negli ultimi sette anni - di Poste italiane, l’azienda che si conferma primo datore di lavoro in Italia.
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«Mi manca fare un weekend in montagna con mio figlio. Mi manca la tranquillità, la sicurezza. Ogni imprevisto può mettermi sul lastrico. Oggi mi sento un uomo senza dignità. Eppure lavoro da quando ho 15 anni. La mia sfortuna è quella di essere un metalmeccanico, a Torino, nel 2025». Giovanni Rinaudo, 48 anni, padre separato con un contratto a tempo indeterminato, rientra in una categoria coniata di recente, quella dei «lavoratori poveri».
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Buongiorno. Quella delle morti sul lavoro è una piaga che non accenna ad arrestarsi, sulla quale non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione. L’Italia si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo, con salari reali inferiori a quelli del 2008, nonostante l’avvenuta ripresa a partire dal 2024. Le questioni salariali sono fondamentali per la riduzione delle disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione e dal…
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«Salari inadeguati sono un grande problema per l’Italia. Tante famiglie non reggono l’aumento del costo della vita». Sergio Mattarella, alla vigilia del 1 maggio, lancia un messaggio forte al mondo della politica e dell’impresa. Lo fa da Latina, dove ha visitato ieri a l’azienda BSP Pharmaceuticals spa, che produce farmaci contro i tumori e le malattie neurodegenerative. Con camice e cuffia in testa, il Capo dello Stato visita i laboratori, insieme ai vertici dell’azienda e ad una delegazione dei circa 1600…
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