Premessa numero uno: non si difende il diritto di qualcuno di uccidere qualcun altro. Makka — per capirci — ha ucciso il padre e non aveva il diritto di farlo, anche se lui era un violento. Premessa numero due: le indagini sono appena cominciate, quindi il racconto nero di questa diciottenne — per quanto risulti finora veritiero — è ancora da verificare fino in fondo. Eppure, più entriamo nei dettagli della storia, più leggiamo le parole affidate ai suoi foglietti diventati diario…
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Nel diario ritrovato dagli inquirenti, la 19enne di Nizza Monferrato che pochi giorni fa ha ucciso a coltellate il padre durante una lite domestica raccontava le violenze che lei e sua madre subivano tutti i giorni. Nel diario scriveva: "Lo ucciderò prima che lui porti via la mia ragione di vita: mia madre"
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Dal giorno in cui Makka ha ucciso il papà violento sua mamma Natalia è ospite di una struttura protetta. Nessun incontro con la figlia, attualmente agli arresti domiciliari in una comunità, e non si dà pace. Il suo pensiero ricorrente è uno solo: «Vorrei fare qualcosa per mia figlia, ma non so come aiutarla. Sono preoccupata per il futuro di Makka». La donna, che lavorava come lavapiatti in un ristorante del…
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La penna ha preceduto di pochi istanti il coltello: «Makka non ce la faceva più, sentiva già la madre urlare, voleva almeno lasciare traccia di quel che accadeva in quella casa», ragiona l’avvocato Massimiliano Sfolcini, riferendosi ai quattro foglietti scritti dalla diciottenne che ora difende, e che venerdì scorso ha ucciso il padre, di nome Akhyad Sulaev, nel loro appartamento di Nizza Monferrato, in provincia di Asti
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Per il garbo con cui serviva a tavola i clienti nel migliore ristorante di Nizza Monferrato la chiamavano "angelo". Ma ha visto l’inferno e spera che lì "brucino tutti gli uomini". I "maschi tossici", come suo padre. Ucciso venerdì scorso con una coltellata alla schiena e l’altra alla pancia dopo anni di maltrattamenti nei confronti della mamma e delle due figlie femmine. Makka Sulaev cercava una via di uscita.
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Vite che non sono la nostra: la vita di Makka Sulaev, per esempio. È un cortocircuito che fa rabbrividire leggere i suoi pensieri prima di uccidere il padre, e lo è pensando ai tempi che abitiamo, quando il sapere tutto di tutti è l’abitudine, e i social ci illudono che siamo in grado di ricostruire le esistenze con cui veniamo, almeno apparentemente, in contatto. In og…
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«Vorrei fare qualcosa per mia figlia, ma non so come aiutarla. Non posso andare a lavorare adesso. Ditemi che cosa posso fare per lei. Sono preoccupata per il futuro di Makka». Al telefono la sua voce vibra nel suo italiano incerto. Natalia, la mamma della diciottenne accusata di aver ucciso a coltellate il padre, vive da giorni in una località protetta, in un …
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Alunna 18enne uccide il padre che si era scagliato contro la mamma. Seguirà la scuola in Dad: ha chiesto di continuare a studiare Di Una tragedia familiare ha sconvolto la tranquilla cittadina di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Venerdì scorso una ragazza di 18 anni, studentessa presso un istituto locale, ha ucciso il padre con due coltellate al culmine di una lite. L’uomo, di origini cecene…
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Un caso che ha sconvolto l'Italia. E che fa parlare, da lunghi giorni. Si parla dell'omicidio di Nizza Monferrato, provincia di Asti, dove la 18enne Makka ha ucciso il padre, Akhyard Sulaev, 50 anni, per le violenze che quotidianamente perpetrava contro la madre e contro la stessa figlia. "Ho ucciso mio padre. Tutti in casa subivamo le sue violenze, soprattutto mia mamma", ha confessato Makka. L'omicidio è avvenuto al termine dell'ennesima lite e durante le…
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«Spero che tutti gli uomini simili brucino all'inferno». «Non avrei mai neanche immaginato di portare via la vita ad una persona, ma preferisco portarla via a quel cogl.. prima che lui porti via l'unica ragione della mia vita, cioè mia madre». «Chi troverà questo scritto capirà, o io sarò morta, o sarà morto lui». «Ho paura che i miei fratelli maschi copino il comportamento di mio…
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Emergono nuovi particolari sulla drammatica vicenda che venerdì sera ha visto una giovanissima donna, Makka, appena 18enne, uccidere a coltellate il padre di 49 anni dopo l’ennesima aggressione fisica a lei e alla madre. Il racconto di una vita di violenza subita in prima persona e vista sulla madre che la ragazza ha fatto immediatamente ai carabinieri subito dopo il loro intervento nell’alloggio di Nizza Monferrato, è confermato anche da quattro paginette di diario trovate e…
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«Chi troverà questo scritto capirà: o sarò morta io o sarà morto lui». Sono queste le parole che Makka Sulaev, la 19enne che ha ucciso suo padre, scriveva nel suo diario personale. Quattro pagine di quest’ultimo sono state sequestrate dai carabinieri nel corso della perquisizione in casa della famiglia, luogo in cui si è consumato il delitto. «Non avrei mai neanche…
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Makka, studentessa di origini cecene, ha ammesso le sue responsabilità, spiegando che non avrebbe voluto uccidere il padre, cinquantenne, ma solo difendere la madre. «Non avevo mai osato affrontare mio padre, né oppormi a lui. Ma i maltrattamenti duravano da tempo, perché fanno parte della sua cultura, del modo di intendere i rapporti con le donne». E ancora: «Chi troverà questo scritto capirà, o io sarò morta, o sarà morto lui».
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"Non avrei mai neanche immaginato di portare via la vita a una persona, ma preferisco portarla via a quel c. prima che lui porti via l'unica ragione della mia vita, cioè mia madre. Chi troverà questo scritto capirà, o io sarò morta, o sarà morto lui. Ho paura che i miei fratelli maschi copino il comportamento di mio padre. Io amo la famiglia, è la mia vita, io non so come farò senza". Lo ha scritto Makka Sulaev, non ancora 19 anni, in quattro fogli sequestrati dai carabinieri durante la…
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La 18enne ha ucciso il padre per difendere la madre. Nel diario il racconto delle violenze subite: "A volte trascina mia madre davanti ai miei fratelli per insegnargli come si tratta una donna. Lui ci impedisce qualsiasi libertà"
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Sfogava i suoi pensieri su un diario dove raccontava di quel padre violento che maltrattava lei e la madre. Così Makka, la ragazza diciottenne che venerdì scorso nell'abitazione di famiglia di Nizza Monferrato, nell'Astigiano, ha ucciso il padre Akhyad Sulaev per difendere la madre dopo l'ennesima lite domestica, scriveva poco prima del litigio fatale. Quattro pagine…
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Il legale Sfolcini: "Aveva paura di non poter raccontare quello che stava accadendo in quella casa" Poche righe, anzi pagine, alcune confuse, altre più precise, per raccontare quanto stava accadendo in quella casa. Sono quelle lasciate da Makka, la 18enne che si trova ai domiciliari con l’accusa di aver ucciso il padre 50enne Akhyad Sulaev nella loro abitazione di Nizza Monferrato dopo ripetute violenze familiari, soprattutto, secondo le…
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Alessandria — Nella stanza con Makka durante l’omicidio. «Mi sono pentita, non sapevo cosa fare», ripete la diciottenne di origine cecena durante l’interrogatorio di garanzia in tribunale ad Alessandria: il gip Alessandro Ghio le ha creduto. Ieri le ha concesso gli arresti domiciliari in una struttura protetta, evitandole il carcere in attesa del processo per l’omicidio del padre Akhyad S…
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Il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato il provvedimento di fermo richiesto dalla procura per Makka Sulaev, la 18enne che venerdì 1 marzo ha ucciso il padre colpendolo con diverse coltellate alla schiena e all'addome per difendere la madre. Vittima, come lei, di continue violenze che Akhyad Sulaev, ceceno di 50 anni, da anni perpetrava ai danni della propria famiglia residente a Nizza Monferrato, nell’Astigiano.
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NIZZA MONFERRATO Il Gip del Tribunale di Alessandria non ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto dal Pubblico ministero per ritenuta insussistenza del pericolo di fuga e ha applicato alla 19enne Makka, indagata per l’omicidio volontario aggravato del padre, la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nella comunità dove si trova attualmente.
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PUBBLICITÀ Convalidato il fermo di Makka, 18enne accusata di avere ucciso il padre al culmine di una lite a Nizza Monferrato, nell’udienza stabilita dalla procura di Alessandria, competente per territorio. Come riporta Leggo la decisione del gip è arrivata dopo quattro ore di interrogatorio. A morire, venerdì pomeriggio Akhyad Sulaev è stato il 50enne operaio nel settore dell’edilizia, colpito a coltellate dalla figlia.
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S i trova in una struttura protetta accusata di omicidio aggravato la 18enne che ha ucciso il padre violento al culmine di una lite. La madre la difende: "Lui mi avrebbe ucciso" Si sta man mano delineando il quadro del contesto familiare nel quale è maturato l’omicidio di Akhyad Sulaev, il 50enne ceceno ucciso dalla figlia Makka a coltellate a Nizza Monferrato (Asti) al culmine di una lite. La madre della ragazza, come riporta il “Corriere della Sera”, prende le…
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NIZZA MONFERRATO – “Venerdì alle 16 appena mia madre è tornata in casa papà l’ha aggredita, non le ha dato il tempo neppure di togliersi la giacca: le ha messo le mani al collo, ha tentato di strangolarla in cucina. Io e i miei fratelli siamo intervenuti per fermalo e lui ha picchiato anche me”. Dopo quattro ore di interrogatorio in tribunale ad Alessandria il pm ha convalidato l’arresto…
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La lite, le violenze, l’omicidio. Ci è voluta un’intera notte di interrogatorio perché Makka, 18 anni, crollasse confessando i motivi che l'hanno portata ad uccidere a coltellate il padre a Nizza Monferrato. Vittima Akhyad Sulaev, padre padrone di origine caucasica, 50enne. La ragazza lo ha colpito con un coltello da cucina all'addome e alla schiena. Più volte. L’uomo, rimasto a terra sul pavimento del corridoio è morto poco dopo…
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«Sono intervenuta per difendere mia madre. Allora papà mi ha inseguita e presa a pugni. Mamma ha tentato di difendermi. E lui ha ricominciato a prendere a schiaffi anche lei. Era esperto di karate e arti marziali, sapeva dove colpirci in modo che i lividi non si vedessero. Ma ci ha sempre picchiate. Non volevo che lo facesse. Ero stanca. Mi sono difesa». Makka ha 18 anni e mezzo, ed è appena stata portata in caserma a…
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«Ho ucciso mio padre. Tutti in casa subivamo le sue violenze, soprattutto mia mamma». Dopo un'intera notte di interrogatorio Makka, 18 anni appena, è crollata confessando il delitto del padre. Un omicidio avvenuto al termine di una lite domestica. Vittima Akhyad Sulaev, 50 anni, padre padrone che, pare, volesse avere il controllo su ogni movimento delle due donne, accoltellato dalla figlia Makka. L'uomo è morto poco dopo essere stato…
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A seguito di una lite per futili motivi l’indagato avrebbe attinto alla gola di un ragazzo un grosso coltello da cucina seghettato Ieri il Gip del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Napoli il 5 febbraio nei confronti di un soggetto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso nei confronti di un ragazzo di 21 anni lo scorso 29 febbraio 2023 a Napoli, in prossimità della…
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