La situazione delle auto elettriche è sempre più nera, come confermato anche dalle ultime notizie. Ecco chi sta faticando più del dovuto. Non c’è un attimo di pace per il mondo delle auto elettriche, viste dai governi europei come il futuro della mobilità, ma che per il momento, non suscitano abbastanza fiducia ed attenzione nel cuore dei clienti. L’aspetto più negativo è legato ai loro costi d’acquisto troppo elevati, senza dimenticare le autonomie limitate ed…
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Neanche i talebani delle politiche green possono negare la frenata della domanda di auto elettriche. Prezzi troppo alti, difficoltà per la ricarica, la naturale resistenza al cambiamento: sono tanti i motivi che affossano le auto alla spina. I numeri sono sotto gli occhi di tutti: a livello globale nella prima metà del 2024 sono stati venduti a livello globale poco meno di 7 milioni di veicoli, ma 4,1 milioni solo in Cina
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Il mercato delle auto elettriche in calo Europa ha mostrato un'importante crescita negli ultimi anni, ma il 2024 segna una battuta d'arresto. Secondo i dati dello Smart Mobility Report 2024 del Politecnico di Milano, il numero di nuove immatricolazioni ha subito una flessione significativa, riflettendo una tendenza comune a molti Paesi europei, compresa l'Italia. Le immatricolazioni di auto elettriche in calo nei primi mesi del 2024 Dopo un 2023 positivo, con un’auto elettrica su quattro immatricolata in Europa…
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L’automobile è libertà. Il sogno di Henry Ford di garantire a ciascun individuo la possibilità di viaggiare con un’automobile e di essere libero di andare dove vuole è diventato realtà ormai molto tempo fa. La crisi profonda che il settore dell’auto sta attraversando è soprattutto una crisi della domanda dettata dal cambiamento nei gusti e dei consumi ma, a voler trovare almeno un complice di questo assassinio industriale, non si può non puntare il dito su scelte politiche che, in maniera forse troppo affrettata, impongono cambiamenti drastici di…
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Testo di Mattia Eccheli Almeno formalmente i due maggiori gruppi europei dell’industria dell’auto, Volkswagen e Stellantis, non hanno rimodulato i propri obiettivi sull’elettrificazione. Non è chiaro tuttavia se possano riuscire a confermare queste strategie considerate le difficoltà cui devono far fronte, che non dipendono solo dal rallentamento della domanda, ma anche da ragioni sindacali. Fiat e Opel solo a zero emissioni dal 2027 e dal 2028 Stellantis sembra intenzionata a non cambiare con il 2030 quale…
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La conclamata crisi che sta sconvolgendo il settore automotive europeo, principalmente a causa dei modesti volumi di vendita delle auto elettriche, non ci coglie impreparati. Anzi, come forse si ricorderà, all’indomani dell’approvazione da parte del Parlamento europeo del c.d. “pacchetto Fit for 55” scrivemmo che era una follia ideologica che avrebbe finito con il favorire Pechino. Potremmo quindi rallegrarci perché a distanza di appena due anni i fatti stanno dimostrando la bontà dei…
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L’industria automotive è in affanno. Ne abbiamo parlato con Francesco Marino, quarta generazione dell’omonimo gruppo di concessionarie, la cui storia inizia nel 1953, annoverato oggi come il gruppo più grande del meridione in termini di auto vendute e clienti serviti: 10.000 veicoli venduti annualmente e un fatturato di oltre 200 milioni di euro, il Gruppo Marino opera in tre regioni – Puglia, Basilicata e Molise – con 12 sedi che si estendono da…
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Dice Carlos Tavares, numero uno di Stellantis, che ormai è troppo tardi per cambiare in corsa. Che tanto vale, a questo punto, accettare la (spericolata?) sfida europea e rispettare il calendario fissato anni fa da Bruxelles: stop alla produzione di auto a motore endotermico – leggi benzina e diesel – a partire dal 2035. «Le mie auto sono pronte, i miei uomini sono pronti e le nostre fabbriche sono pronte.
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Il dieselgate non è stata la causa del disastro in cui l’industria automotive occidentale si è infilata, ma il suo termometro sì. Dalla gestione e dalle reazioni a quell’attacco, portato dalle autorità americane ai costruttori tedeschi e alla Germania, emergevano tutte le debolezze dell’industria e tutte le insidie dell’ambiente esterno, quel cosiddetto “partito anti-auto” formato da ampie porzioni di società civile che, pur usando l’auto, non l’hanno mai digerita del…
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