Adesso parla Imane Khelif. La pugile algerina, prima definita trans, poi intersex, infine dichiarata donna dal Cio sulla base dei test di testosterone e del passaporto, prende la parola a quasi una settimana dalla polemica delle polemiche. Quella per la partecipazione ai giochi olimpici femminili di due atleti (lei e la taiwanese Yu Ting Lin) che la federazione internazionale di boxe (IBA) aveva squalificato in seguito ad alcuni test di genere.
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